A Bardolino l’VIII Festival Internazionale della geografia: “Le vie della seta”

16/10/2018 in Senza categoria
Di Redazione

I lab­o­ra­tori sul tema del­l’ac­qua, riv­olti a tut­ti gli alun­ni delle scuole Pri­marie e Sec­on­darie di I gra­do di Bar­dolino, aprono di fat­to nel Comune del l’VIII edi­zione del Fes­ti­val inter­nazionale del­la Geografia. I lab­o­ra­tori, negli orari sco­las­ti­ci, sono svolti dagli edu­ca­tori Ambi­en­tePar­co di Bres­cia e seguono il tema: Le Vie del­la Sete.

Il Fes­ti­val del­la Geografia, ideato e coor­di­na­to dal gior­nal­ista Rai , è pro­mosso dall’assessorato alla cul­tura di Bar­dolino e si fre­gia del patrocinio del­la Regione Vene­to, la Provin­cia di Verona e il Miur.

Gli incon­tri, ad ingres­so libero, iniziano alle ore 9 e si svol­go­no nel­la sala con­veg­ni dell’Hotel Aqualux,  in Via Europa Uni­ta 24. Sarà anche pos­si­bile assis­tere alle due gior­nate via stream­ing col­le­gan­dosi alla pag­i­na face­book del Fes­ti­val inter­nazionale del­la Geografia (www.festivalgeografiabardolino.it).

Il Fes­ti­val è anche cor­so di for­mazione per gior­nal­isti (giovedì 18), architet­ti (ven­erdì 19). L’iniziativa è val­i­da anche per la for­mazione dei docen­ti ed è accred­i­ta sul­la piattafor­ma S.O.F.I.A, come cor­so di for­mazione dell’istituto Ipsa “Car­naci­na”, ai sen­si del­la diret­ti­va 170/2016

Alla pri­ma gior­na­ta di giovedì 18 otto­bre parteciper­an­no anche gli stu­den­ti del Marie Curie di Gar­da, dell’istituto delle Pic­cole Suore di Castel­let­to e del Car­naci­na di Bardolino.

 

Le giornate, i temi e i relatori del Festival

 

La pri­ma gior­na­ta, giovedì 18 otto­bre, si apre con una sezione ded­i­cate a “Le guerre dell’acqua”, con due inter­ven­ti che sono ind­i­riz­za­ti a com­pren­dere le ragioni e le modal­ità di alcu­ni con­flit­ti che sono scop­piati in Africa. Si parte con una relazione del­la scrit­trice Marisa Mal­vasi, autrice di numerosi sag­gi e arti­coli sci­en­tifi­ci, ded­i­ca­ta a “Le guerre dell’oro blu”, a cui seguiran­no le rif­les­sioni di un gior­nal­ista invi­a­to in Africa, Luciano Scalet­tari, capo redat­tore a Famiglia Cris­tiana. Questi due con­tribu­ti per­me­t­ter­an­no alla platea di meglio com­pren­dere i fat­tori che inter­ven­gono nel­la dinam­i­ca geografi­ca e polit­i­ca, alla luce dei recen­ti fat­ti storici.

Ma il prob­le­ma dell’ acqua per molti pae­si non è solo nel­la sua man­can­za, ma anche nel­la sua scarsa qual­ità, dovu­ta a inquina­men­to per mano dell’uomo. Gli scarichi indus­tri­ali, l’uso di fer­til­iz­zan­ti e pes­ti­ci­di in agri­coltura che van­no a con­t­a­m­inare le falde freatiche, l’assenza di depu­razione adegua­ta sono solo alcu­ni fat­tori che con­ducono a un impov­er­i­men­to del­la vita nel suo complesso.

Sul­la base di queste rif­les­sioni si pro­cede con un doc­u­men­tario di Elis­a­bet­ta Sgar­bi, dal tito­lo “Dove è fini­to il pesce rosso”, per affrontare poi un appro­fondi­men­to sul tema del riscal­da­men­to glob­ale e dei cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci con il Prof. Fil­ip­po Gior­gi, pres­ti­gioso scien­zi­a­to che ha fat­to parte dal 2002 al 2008, quale uni­co scien­zi­a­to ital­iano, del­l’organo esec­u­ti­vo (Bureau) del Inter­gov­ern­men­tal Pan­el on Cli­mate Change (IPCC, Comi­ta­to Inter­gov­er­na­ti­vo sui Cam­bi­a­men­ti Cli­mati­ci), orga­niz­zazione vincitrice del Pre­mio Nobel per la pace 2007 insieme ad Al Gore. Nel 2018 ha ottenu­to la medaglia Alexan­der von Hum­boldt del­la Euro­pean Geo­phys­i­cal Union (EGU).

La sec­on­da gior­na­ta del Fes­ti­val, ven­erdì 19 otto­bre, si stac­ca dal con­testo stori­co-geografi­co per entrare nel mer­i­to di come l’uomo affronta e risolve i prob­le­mi del­la lot­ta allo spre­co di acqua con l’aiuto del­la scien­za e del­la tec­nolo­gia. Nel suo inter­ven­to di aper­tu­ra, Francesca Piz­za, dell’impianto di depu­razione di Nose­do, spie­ga com’è sta­to affronta­to e risolto il prob­le­ma del­la depu­razione degli scarichi in una grande metropoli come e come, da una serie di pro­ces­si, è pos­si­bile resti­tuire all’ambiente acqua che può essere uti­liz­za­ta in agri­coltura e nell’allevamento di pesci.

Segue una rif­les­sione di Giuseppe Gia­r­di­na del­la Irritec, un’azienda nata dall’idea geniale di un agri­coltore catanese che, per rispon­dere all’esigenza di una mag­giore e migliore effi­cien­za nell’irrigazione dei campi, ha pen­sato e brevet­ta­to una serie di dis­pos­i­tivi di microir­rigazione a goc­cia, che ven­gono ven­du­ti in tut­to il mondo.

Si entra poi nel mer­i­to del­la depu­razione dei laghi e in par­ti­co­lare del lago di Gar­da, con la pre­sen­tazione delle nuove tec­nolo­gie a sup­por­to del­lo stu­dio del­la qual­ità dell’acqua. In ques­ta parte si ascoltano le rif­les­sioni di Ange­lo Cresco, pres­i­dente di Ags, di Alber­to Cor­di­oli e di Alessan­dro Farinel­li, docente di infor­mat­i­ca all’ di Verona.

Con­clude la sec­on­da gior­na­ta e il Fes­ti­val un inter­ven­to di Mario Tad­dei, un ricer­ca­tore e impren­di­tore, che illus­tra il ruo­lo dell’acqua nel­la cit­tà ide­ale rap­p­re­sen­ta­ta da Leonar­do da Vin­ci in alcune sue opere. Già nell’epoca rinasci­men­tale era chiara la neces­sità di pen­sare alla qual­ità dell’acqua per dare vita a una qual­ità del vivere e vicev­er­sa. Un aggan­cio alla cul­tura rinasci­men­tale ital­iana (Leonar­do morì nel 1519 e l’anno prossi­mo ricor­rerà il 500esimo anniver­sario dal­la morte). Nel­lo stes­so spir­i­to sci­en­tifi­co visse, studiò e lavoro un altro scien­zi­a­to ital­iano, il medico, astronomo e geografo veronese Giro­lamo Fra­cas­toro, alla memo­ria del quale è ded­i­ca­to il Fes­ti­val di Bardolino.

 

PROGRAMMA

Pri­ma gior­na­ta — Giovedì 18 ottobre

La risor­sa idri­ca, l’ambiente e la vita dell’uomo

Ore 9.00 Salu­ti del Sin­da­co di Bar­dolino Ivan De Beni e del Vice-Sin­da­co alle autorità, alle isti­tuzioni e ai gio­vani presenti.

Ore 9.05 Pao­lo Gila, gior­nal­ista e scrit­tore – Pre­sen­tazione dei temi del Fes­ti­val e del­la pri­ma gior­na­ta di lavori.

Ore 9,10 – 09.40 Marisa Mal­vasi, geografa e sag­gista – Le guerre dell’oro blu.

Ore 09.40 – 10.10 Luciano Scalet­tari, gior­nal­ista e scrit­tore, invi­a­to di Famiglia Cris­tiana – La sete nei Pae­si africani.

Ore 10,10 – 11,00 Elis­a­bet­ta Sgar­bi, edi­tore, scrit­trice, reg­ista – Pre­sen­tazione e proiezione del film “Dov’è fini­to il pesce rosso?

Ore 11,00 – 11.20 Cof­fee Break.

Ore 11,20 – 12.00 Lec­tio Magis­tralis – Prof. Fil­ip­po Gior­gi – L’acqua e il piane­ta. L’uomo e la far­fal­la: sei domande su cui riflet­tere per com­pren­dere i cam­bi­a­men­ti climatici.

 

Sec­on­da  gior­na­ta — Ven­erdì 19 ottobre

La risor­sa idri­ca e la tecnologia

 

Ore 9.00 Salu­ti del Sin­da­co di Bar­dolino Ivan De Beni e del Vice-Sin­da­co Mar­ta Fer­rari alle autorità, alle isti­tuzioni e ai gio­vani presenti.

Ore 9.05 Pao­lo Gila, gior­nal­ista e scrit­tore – Pre­sen­tazione del­la sec­on­da gior­na­ta di lavori.

Ore 9,10 – 09.40 Francesca Piz­za, Milan­odepur Nosedo

-“Il con­trib­u­to del­l’ac­qua all’e­cono­mia cir­co­lare — Resti­tuire acqua pura e nutri­en­ti all’agricoltura”

Ore 09.40 – 10.10 Giuseppe Gia­r­di­na, Irritec di Cata­nia – Evitare lo spre­co in agri­coltura: la microir­rigazione per vin­cere la siccità.

Ore 10.10 – 10.50 Ange­lo Cresco (pres. Ags), Alber­to Cor­di­oli (Ags), Alessan­dro Farinel­li (uni­ver­sità Verona) – Il lago di Gar­da, un baci­no idri­co da sal­va­guardare. Le nuove tec­nolo­gie per l’esplorazione.

Ore 10.50 – 11.10 Cof­fee Break.

Ore 11,10 – 12.00 Lec­tio Magis­tralis – Mario Tad­dei, ricer­ca­tore, impren­di­tore, scrit­tore – Leonar­do e l’acqua nel­la cit­tà ide­ale. Alla ricer­ca dei nos­tri val­ori condivisi.