Il programma delle manifestazioni odierne organizzate dai «Gnari» del rione. Prima del rogo, sulla spiaggia Desenzanino, ci sarà «il processo»

A Capolaterra si brucia «la ’ecia»

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Di Luca Delpozzo
ma.to.

Cap­o­later­ra è un rione stori­co, il più anti­co di Desen­zano, quel­lo in cui abita­vano i sig­norot­ti ma anche le famiglie povere. Anco­ra oggi alcu­ni palazzi rispec­chi­ano gli antichi fasti. Ma di quel pas­sato sono rimaste anche le tradizioni, che, gra­zie alla gente del pos­to, sono state tra­man­date da sec­oli fino ad arrivare pres­soc­chè intat­te ai giorni nos­tri. Come la Fes­ta dell’Anitra, che si svolge a set­tem­bre. O come la «Fes­ta del­la ’ecia». Per il ter­zo anno con­sec­u­ti­vo i «Gnari de Colat­era», gui­dati da Alessan­dro Pit­tigliani, orga­niz­zano la ric­ca e sug­ges­ti­va man­i­fes­tazione «Nòm a brùzà la ’ecia», che quest’anno sarà segui­ta in diret­ta da Radio Stu­dio Più, in pro­gram­ma saba­to 25 nel cen­tro stori­co di Desen­zano. Il rica­va­to ver­rà devo­lu­to in benef­i­cen­za. Il pro­gram­ma. Alle ore 10, par­tendo da piaz­za Garibal­di, è pre­vis­to l’arrivo del­la vec­chia in piaz­za Mat­teot­ti da dove si sposterà alla vic­i­na piaz­za Malvezzi: qui si svol­gerà una pri­ma degus­tazione di bis­cot­ti e caramelle. Alle 15 il cor­teo si sposterà alla spi­ag­gia del «Desen­zani­no» dove ver­rà allesti­to uno stand che offrirà carni alla brace, e pata­tine fritte. Alle 18.30, infine, il proces­so e il rogo del­la vec­chia. Ma la fes­ta si pro­trar­rà fino alle 21.30 tra bal­li e spet­ta­coli. L’organizzazione invi­ta tut­ti a pre­sen­tar­si in cos­tume e maschera. La vec­chia altro non è che un fan­toc­cio alto ben 6 metri e mez­zo, che ver­rà traina­to sedu­to su una sedia. Sul car­ro saran­no posizionati per­son­ag­gi in cos­tume. Non mancherà la giuria popo­lare che pro­nuncerà il verdet­to. Una fes­ta col­orata e molto atte­sa dai più pic­coli, dopo un inver­no lun­go e fred­do che li ha costr­ret­ti a non pot­er godere di intrat­ten­i­men­ti all’aperto. Per alle­stire la man­i­fes­tazione, spie­ga Alessan­dro Pit­tigliani, han­no lavo­ra­to da tem­po decine di volon­tari, ma a Cap­o­later­ra l’amicizia tra famiglie è anco­ra sal­da come un tem­po. Tra gli spon­sor ricor­diamo la pizze­ria Gar­da, bar May­er, Vis­con­ti idrauli­ca, Mobil­i­fi­cio di Can­tù, Cima Auto, edi­co­la Il Chiosco.

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