Chiudono gli uffici del «Garda Uno» Disagi per gli utenti

A partire da domani

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Tor­na al Comune di Desen­zano la bol­let­tazione dei rifiu­ti urbani, con qualche dis­a­gio però per i cit­ta­di­ni. Infat­ti, per una serie di pratiche dovran­no con­tin­uare a riv­ol­ger­si al , ma non più allo sportel­lo di piaz­za Mat­teot­ti ben­sì, a par­tire da lunedì prossi­mo, alla sede cen­trale di Padenghe. È la con­seguen­za delle clau­sole con­tenute nel nuo­vo con­trat­to di servizio con la soci­età Gar­da Uno, di cui il Comune garde­sano detiene da solo il 21,86% delle quote, per la ges­tione del ciclo dei rifiu­ti urbani. Ma vedi­amo, più nel det­taglio, dove e per cosa dovran­no riv­ol­ger­si i cit­ta­di­ni al Comune o alla soci­età di Padenghe. Il nuo­vo con­trat­to, di dura­ta annuale, prevede che il Gar­da Uno con­tinui a curare il servizio di rac­col­ta e smal­ti­men­to dei rifiu­ti soli­di urbani, la pulizia delle strade, dei mer­cati e delle spi­agge pub­bliche. Restano, invece, escluse le com­pe­ten­ze rel­a­tive alla fat­turazione, all’avvio ed alla ces­sazione (com­pre­sa anche la vari­azione) delle uten­ze. Gli uten­ti del servizio di rac­col­ta delle Rsu, spie­ga una nota del Comune, dovran­no quin­di riv­ol­ger­si d’o­ra in avan­ti all’Uf­fi­cio Trib­u­ti, sit­u­a­to nel palaz­zo comu­nale, per tut­to quel che con­cerne le nuove uten­ze, le vari­azioni di ind­i­riz­zo, intes­tazione e metratu­ra, eccetera, quin­di le ces­sazioni, le even­tu­ali richi­este di chiari­men­to sulle bol­lette o di arretrati e rim­bor­si. Il Gar­da Uno, invece, si occu­perà del­la ges­tione delle bol­lette e dei con­tr­rat­ti per il servizio di acque­dot­to, anche se da lunedì 19, come si dice­va, l’uf­fi­cio sit­u­a­to nel­la gal­le­ria «Imbar­cadero» in piaz­za Mat­teot­ti ver­rà chiu­so. Ed ecco i dis­a­gi che non mancher­an­no di far­si sen­tire, soprat­tut­to per i pen­sion­ati e per quan­ti non han­no la pos­si­bil­ità di avere un pro­prio mez­zo di trasporto. Per­ché dovran­no recar­si fino a Padenghe per sbri­gare even­tu­ali pratiche di uten­za idri­ca. Lo sportel­lo di via Bar­bi­eri (tel. 030.9995401) resterà aper­to dal lunedì al ven­erdì dalle 8.30 alle 12.30. Infine, all’impianto eco­logi­co del Comune di Desen­zano in local­ità Cre­maschi­na (stra­da inter­na tra Riv­oltel­la e la tan­gen­ziale Desen­zano-Sirmione) ci si potrà riv­ol­gere per prob­le­mi di natu­ra tec­ni­ca (con­ta­tori, allac­cia­men­ti, ed altro), dalle 8.30 alle 12.30 di tut­ti i giorni feri­ali, esclu­so il saba­to. Indub­bi­a­mente, si faran­no sen­tire ben presto i dis­a­gi ed i malu­mori del­la popo­lazione. Chi­ud­ere lo sportel­lo in pieno cen­tro d’u­na cit­tà di 27 mila abi­tan­ti è un pas­so indi­etro, sicu­ra­mente. Anziché miglio­rare i servizi con il cit­tadi­no, si sta assis­ten­do ad un loro calo. E poi c’è da con­sid­er­are il guaz­z­abuglio del­la sep­a­razione delle com­pe­ten­ze. Non sarà facile spie­gare a un anziano, o a un povero extra­co­mu­ni­tario appieda­to, che per pagare la bol­let­ta deve recar­si a Padenghe men­tre per il resto può riv­ol­ger­si al Comune di Desen­zano. Oppure, che per un prob­le­ma di con­ta­tore «impazz­i­to» è meglio andare a bus­sare all’iso­la eco­log­i­ca di Cre­maschi­na, sper­du­ta in mez­zo alla cam­pagna di Rivoltella.

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