Doppio appuntamento con i fuochi d’artificio venerdì sera: a Salò e nel paese delle cartiere Madonna del Benaco, una festa con il botto

A Salò e Toscolano Maderno

06/09/2006 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
se.za.

Doppio appun­ta­men­to con i fuochi arti­fi­ciali ven­erdì sera: alle ore 22 a Salò, per l’in­au­gu­razione del Palaz­zo comu­nale, sis­tem­ato dopo il ter­re­mo­to, e alle 22.30 nelle acque anti­s­tan­ti il por­tic­ci­o­lo di Toscolano Mader­no, per la Fes­tiv­ità del­la Madon­na del Bena­co. Una ricor­ren­za reli­giosa che oltre alle fun­zioni solen­ni, vedrà l’inteso appun­ta­men­to del­la pro­ces­sione per le strade del paese. La ricor­ren­za si cel­e­bra nel san­tu­ario (lo chia­mano così, ma in realtà si trat­ta di un pic­co­lo tem­pio) sit­u­a­to alle spalle del­la par­roc­chiale con­te­nente i dip­in­ti di Andrea Celesti. Lo stori­co locale Andreino De Rossi ricor­da come l’ed­i­fi­cio risal­ga a tem­pi antichi: sorge prob­a­bil­mente sui resti di un’antica strut­tura ded­i­ca­ta a Giove Mam­mone. Fino a cinque sec­oli fa al suo inter­no si trova­va l’altare per i sac­ri­fi­ci dei pagani, nonos­tante il decre­to del 453, che ave­va dec­re­ta­to l’abbattimento di tut­ti gli idoli non cris­tiani. L’altare si salvò per­chè allo­ra si trova­va in un gia­rdi­no pri­va­to. Pos­to sopra il capitel­lo c’era l’i­do­lo di Zoè, Giove Mam­mone, in sim­bo­lo di ari­ete, poi sos­ti­tu­ito dal­la stat­ua del­la Vergine Maria. Qui sono state sepolte le per­son­al­ità locali, che han­no fat­to la sto­ria del­la car­ta e delle cartiere di Toscolano, come Pagani­ni, Tam­agni­ni, Turaz­za, Grazi­oli, Bonet­ti, Lom­bar­di, Andreoli, Bel­loni e Sgraf­fig­no­li. Nel ’46 e nel ’54 i restau­ri han­no con­sen­ti­to di risco­prire gli affres­chi che era­no sta­ti cop­er­ti nel sec­o­lo prece­dente. Nell’87 si è provve­du­to a rifare la cop­er­tu­ra e a dipin­gere l’ester­no. All’in­ter­no ci sono lapi­di votive, come quelle fat­te in occa­sione del col­era del 1855. Nel­la piazzetta anti­s­tante il san­tu­ario c’è un’in­ter­es­sante bifo­ra prove­niente dal­la , con un capitel­lo di età pre-roman­i­ca. La Fes­tiv­ità del­la Madon­na può essere una buona occa­sione per vis­itare le bellezze artis­tiche locali.

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