Annunciato il Premio internazionale della Gardesanità che nel 2003 verrà assegnato per la Cultura, il volontariato, l’ambiente e l’europeismo

Acque Chiare presenta il nuovo libro di Tullio Ferro

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Nuo­vo, impor­tante appun­ta­men­to fis­sato dall’Associazione Acque Chiare con la cit­tad­i­nan­za desen­zanese (ma non solo). Lo annun­cia il pres­i­dente del sodal­izio, dot­tor Anto­nio Rovere “legit­ti­ma­mente orgoglioso di pre­sentare, dopo Visti sul Gar­da e Salu­ti da Desen­zano, una nuo­va inizia­ti­va ques­ta vol­ta intera­mente nos­tra. Acque Chiare, infat­ti, ha volu­to essere editrice in pri­ma per­sona del nuo­vo vol­ume di Tul­lio Fer­ro, una ricer­ca stor­i­ca accu­ra­ta e appro­fon­di­ta, com’è cos­tume di Fer­ro, gio­ca­ta — nel lin­guag­gio – sui toni accat­ti­van­ti e vivaci che la pos­sono assim­i­lare ad un romanzo”.Un “roman­zo garde­sano” dal tito­lo solo appar­ente­mente ermeti­co (la let­tura fa subito chiarez­za): Non più lib­ri d’oro, ma sul Gar­da si gridò Viva San Mar­co. Il vol­ume ver­rà pre­sen­ta­to lunedì prossi­mo, 8 luglio, alle ore 18.45, nel Palaz­zo del Tur­is­mo di Desen­zano, pre­sen­ti l’autore e l’editore, con gli inter­ven­ti dell’on. Agosti­no Man­to­vani e del dott. Mario Arduino. Con ques­ta nuo­va opera Tul­lio Fer­ro offre un nuo­vo tas­sel­lo a quel­la ricer­ca sul­la sto­ria e la civiltà bena­cense che sta com­pi­en­do da anni, con meti­colosità pari alla per­se­ver­an­za ed alla capac­ità di appro­fondi­men­to. E’ una ricer­ca che parte e si svilup­pa “dal bas­so”, cioè dai luoghi e soprat­tut­to dal­la gente, vista e con­sid­er­a­ta come cus­tode e per­pet­u­a­trice delle tradizioni e del­la “sua” storia.“Ma non è solo il pas­sato che ci inter­es­sa” con­tin­ua anco­ra il pres­i­dente di Acque Chiare. Infat­ti, spie­ga Anto­nio Rovere “come si ricorderà ci siamo impeg­nati anche a col­mare una lacu­na impor­tante per Desen­zano: abbi­amo orga­niz­za­to e cura­to diret­ta­mente un sondag­gio dal quale è usci­ta la vera immag­ine del­la nos­tra cit­tà, un’immagine per molti ver­si inat­te­sa. E questo ha reso anco­ra più impor­tante il risul­ta­to, che rap­p­re­sen­ta final­mente una reale e conc­re­ta visione d’insieme, un ritrat­to com­p­lessi­vo e com­pi­u­to del tes­su­to sociale, cul­tur­ale, eco­nom­i­co fino ad ora man­ca­to, costru­ito e reso più attendibile dal coin­vol­gi­men­to da una parte delle famiglie e, dall’altra, dei gio­vani dall’adolescenza ai 26 anni”. “Ma non ci fer­mi­amo cer­ta­mente qui. Col­go l’occasione di ques­ta pre­sen­tazione edi­to­ri­ale così inter­es­sante, per antic­i­pare una inizia­ti­va nel­la quale tut­ta l’Associazione ed io per­sonal­mente cre­di­amo molto. Sti­amo infat­ti lavo­ran­do a quel­lo che, con un tito­lo provvi­so­rio, potrem­mo chia­mare il Pre­mio del­la garde­san­ità euro­pea”.- Di che cosa si tratta?“Si trat­ta di un appun­ta­men­to che abbi­amo già fis­sato per il 2003 e per il quale il Comi­ta­to orga­niz­za­tore è già al lavoro. Ver­ran­no pre­mi­ate per­son­al­ità anche inter­nazion­ali che abbi­amo agi­to sul Gar­da e per il Gar­da nei set­tori del­la cul­tura, del volon­tari­a­to, del­la tutela e pro­mozione dell’ambiente, dell’europeismo. I riconosci­men­ti ver­ran­no attribuiti da un’apposita giuria che sarà com­pos­ta da nomi impor­tan­ti, non solo ital­iani, dai quali è già arriva­ta una con­vin­ta ade­sione di mas­si­ma. I nomi, nat­u­ral­mente, ver­ran­no uffi­cial­iz­za­ti a suo tem­po”.- Che val­ore attribuisce a questo Premio?“Fondamentalmente quel­lo di dare gius­to riconosci­men­to al mer­i­to di chi, guardan­do al Gar­da, ha una visione alta e strate­gi­ca dei val­ori che ‘fan­no’ l’uomo, che lo real­iz­zano nel suo ambi­ente aven­do ben pre­sente che ogni ‘pic­co­la patria’ è un ele­men­to di quel­la ‘grande patria’ che è il mon­do, al quale quel­la è lega­ta pro­fon­da­mente e indis­sol­u­bil­mente. In questo modo si esalta gius­ta­mente il ruo­lo che la Sto­ria ha asseg­na­to a Desen­zano e che oggi deve trovare la sua conferma”.