Movimentata riunione in Consiglio comunale. Nuovi sgravi sull’imposta e perplessità sugli investimenti

Addio Ici per 6000 caseMa sui conti è polemica

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Di Luca Delpozzo

Almeno 6 mila famiglie desen­zane­si van­no ad aggiunger­si alle altre che godono dell’esenzione Ici sul­la pri­ma casa. È l’effetto delle nuove dis­po­sizioni introdotte dal bilan­cio 2008 del­la giun­ta Anel­li, bilan­cio che è sta­to approva­to dopo un’aspra dis­cus­sione con l’opposizione, anche se quest’ultima ha vota­to a favore alcune delle mis­ure adot­tate. Lo stru­men­to finanziario ha, inoltre, ottenu­to il las­ci­a­pas­sare dei revi­sori dei con­ti, come dichiara­to dal revi­sore Francesco Cupo­lo. Il dibat­ti­to, però, ha pre­so subito un’altra pie­ga, quel­la delle accuse e delle con­trac­cuse, come era prevedibile.A mar­gine del con­siglio l’opposizione che fa capo a Fioren­zo Pien­az­za ha tenu­to poi una con­feren­za stam­pa, tiran­do fuori le «prin­ci­pali con­trad­dizioni e anom­alie» del bilan­cio. La giun­ta Anel­li ha rilas­ci­a­to dichiarazioni su pre­sun­ti «con­ti in rosso ered­i­tati da quel­la prece­dente» e di «un indeb­ita­men­to causato da trop­pi mutui accesi?».«Il bilan­cio attuale — repli­ca Pien­az­za — con­fer­ma invece un avan­zo di 2 mil­ioni e 500 mila euro, quan­to ai mutui per il prossi­mo tri­en­nio l’attuale giun­ta ha pre­vis­to in bilan­cio la som­ma di 11 mil­ioni e 500 mila euro per nuovi mutui».Da notare che quel­la pas­sa­ta ne ave­va con­trat­to per 6 mil­ioni e 320 mila. Ma la mag­giore pre­oc­cu­pazione, sec­on­do l’opposizione, sarebbe una «man­can­za di prog­et­to com­p­lessi­vo ed organ­i­co di cit­tà nel sen­so che sono sta­ti tagliati inves­ti­men­ti per opere pub­bliche per il 2008, come il palazzet­to del­lo sport di cui s’è per­sa trac­cia, uni­ta­mente al prog­et­to di rior­ga­niz­zazione del cen­tro sporti­vo di S. Mar­ti­no, agli inter­ven­ti nel set­tore dell’edilizia sco­las­ti­ca (futu­ra scuo­la ele­mentare delle Grezze), alla manuten­zione stra­or­di­nar­ia dei mar­ci­apie­di e alla costruzione di nuove rota­to­rie: quel­la più impor­tante tra via Mar­coni e via Cavour è spari­ta, res­ta solo quel­la tra via Dal Molin e via Marconi».Il fuo­co di fila del­la mino­ran­za pros­egue con la denun­cia del­lo «slit­ta­men­to del lun­go­la­go di Riv­oltel­la al 2009 con un aumen­to fra l’altro del cos­to da 900 mila euro a 1 mil­ione e 500 mila», di quel­lo di Desen­zano per il quale «è pre­vista nel 2008 la sola sis­temazione del trat­to che ne ha meno bisog­no (tra vico­lo Lavandaie e la roton­da di via Gramsci)».In poche parole, osser­va Rodol­fo Bertoni del Pd, «è un piano tri­en­nale che riman­da al dopo e in qualche caso al mai le scelte amministrative».Aggiungono Maria Vit­to­ria Papa e Rosa Leso: «Non c’è una sola riga in bilan­cio sui servizi all’istruzione, men­tre la nuo­va scuo­la ele­mentare delle Grezze slit­ta al 2010 e non si sa più nul­la dei prog­et­ti del­la nuo­va scuo­la mater­na di S. Mar­ti­no e l’ampliamento dell’elementare Maz­zo­lari». Infine, per lo sport «non è pre­vis­to alcun inter­ven­to nel­la parte inves­ti­men­ti».

Maurizio Toscano
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