Assessore: ripensare un percorso alla luce degli effetti Covid

Agricoltura, Fabio Rolfi: ok rinvio Pac al 2023, ora rilanciare ruolo Regioni

30/04/2020 in Attualità
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Di Redazione

Siamo sod­dis­fat­ti per il rin­vio al 2023 del­la rifor­ma del­la Pac. Ques­ta deci­sione scon­giu­ra i tagli e offre la pos­si­bil­ità di ripen­sare alcune pro­poste neg­a­tive rispet­to alla pro­gram­mazione. Pen­so alla can­cel­lazione del­la Regioni come autorità di ges­tione e all’ec­ces­si­vo appe­san­ti­men­to buro­crati­co lega­to ai con­dizion­a­men­ti ambi­en­tali che risul­ta­vano altra cosa rispet­to alle richi­este legate alla sosteni­bil­ità ambi­en­tale”. Lo ha det­to l’asses­sore all’A­gri­coltura, Ali­men­tazione e Sis­te­mi ver­di del­la , Fabio Rolfi, in mer­i­to alla posizione approva­ta dal­la com­mis­sione Agri­coltura del­l’Eu­ropar­la­men­to sul rego­la­men­to tran­si­to­rio del­la Polit­i­ca agri­co­la comune, che pro­l­un­ga l’ef­fi­ca­cia dei rego­la­men­ti Pac oltre il 2020.

Rinvio dell’entrata in vigore

L’en­tra­ta in vig­ore del­la nuo­va Pac sarà riman­da­ta dal 2021 al 2023 se entro il 30 otto­bre non saran­no pron­ti nuo­vo bilan­cio Ue e riforma.

Pac sostegno a competitività e produttività

La Pac — ha sot­to­lin­eato l’asses­sore — deve rimanere un sosteg­no alla com­pet­i­tiv­ità e alla pro­dut­tiv­ità agri­co­la. Quin­di al red­di­to delle aziende. Deve essere pro­tet­ta da ten­ta­tivi di cen­tral­iz­zazione statale che rischi­ano di provo­care sola­mente ritar­di nei pagamenti”.

Percorso con il commissario europeo

Aus­pichi­amo che il com­mis­sario europeo — ha con­clu­so l’asses­sore Rolfi — sap­pia intrapren­dere un per­cor­so nuo­vo per la costruzione del­la futu­ra Pac che ten­ga con­to anche delle esi­gen­ze sca­tu­rite a causa del­la prob­lem­at­i­ca Covid”.

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