Con l’intervento del dottor Claudio Pagliari e la presentazione del libro fotografico di Marilena Mura

Amazzoni” in castello a Desenzano del Garda

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Di Redazione

Nel mese rosa, ded­i­ca­to alla pre­ven­zione del tumore al seno, il Comune di Desen­zano pro­muove un incon­tro di rif­les­sione e infor­mazione in cui inter­ver­ran­no il dot­tor Clau­dio Pagliari, diret­tore del repar­to di Senolo­gia dell’Ospedale di Desen­zano e pres­i­dente dell’Associazione nazionale donne oper­ate al seno Oglio-Po (Andos), e Mar­ile­na Mura, fotografa e autrice del libro fotografi­co “Amaz­zoni”, un con­cen­tra­to di forza, sper­an­za e fem­minil­ità. La ser­a­ta, in pro­gram­ma per mart­edì 27 otto­bre alle 20.30 nel salone “G.Benedetti” in castel­lo a Desen­zano, è orga­niz­za­ta dall’amministrazione in col­lab­o­razione con la Com­mis­sione Pari Oppor­tu­nità e Andos Onlus. Con­tes­tual­mente all’incontro il mas­tio del castel­lo sarà illu­mi­na­to di rosa e al’interno sarà allesti­ta una mostra con le immag­i­ni del libro: scat­ti di donne sot­to­poste a inter­ven­ti al seno per patolo­gie tumorali, ritrat­ti inti­mi e ispi­rati di “Amaz­zoni” dei giorni nos­tri, for­ti di una nuo­va con­sapev­olez­za di sé che nasce dal­la sper­an­za e dal­la voglia di con­tin­uare a vivere.

«Abbi­amo pro­mosso ques­ta ser­a­ta – affer­ma l’assessore ai e alle Pari oppor­tu­nità Antonel­la Soc­ci­ni – per­ché l’esperienza del dot­tor Pagliari, uni­ta alla sen­si­bil­ità artis­ti­ca del­la fotografa Mar­ile­na Mura, ci offrono la pos­si­bil­ità di sof­fer­mar­ci sull’importanza del­la pre­ven­zione e del vivere la malat­tia, quan­do purtrop­po si pre­sen­ta, con cor­ag­gio e fidu­cia. Ringrazi­amo Pagliari e Mura, e tutte le donne che han­no parte­ci­pa­to a questo prog­et­to, per la loro tes­ti­mo­ni­an­za: ci dimostra­no che la don­na può vin­cere ques­ta sfi­da e tornare ad avere una vita nor­male a ogni età».

Nel libro e nel­la mostra fotografi­ca si vedono immag­i­ni molto per­son­ali che esp­ri­mono una ritrova­ta fem­minil­ità, una qui­ete emo­ti­va dopo la tem­pes­ta. Come scrive nel­la pre­fazione la gior­nal­ista del­la Stam­pa Alessan­dra Comazzi, “la for­tu­na un poco si costru­isce. Per questo è impor­tante accettare con seren­ità i cam­bi­a­men­ti del cor­po, mostrar­li con orgoglio: non per esi­bizion­is­mo, ma per amore, nei con­fron­ti delle altre donne, di chi ci cura e di chi ci ama. Le fotografie di Mar­ile­na Mura non rubano l’anima, ma la restituiscono”.

Di fronte a queste immag­i­ni, con­clude il sin­da­co , «siamo tutte coin­volte nel­la rif­les­sione: le donne che han­no vis­su­to il male, quelle che lo stan­no viven­do e anche chi prob­a­bil­mente non lo vivrà mai. Delle sug­ges­tive immag­i­ni di Mar­ile­na Mura, una esprime più di tutte le emozioni pos­i­tive che dob­bi­amo con­ser­vare: la don­na di spalle, con le brac­cia alzate come in volo, invi­ta ad aprir­si al futuro, alla gioia di vivere e a super­are il dolore e le cica­tri­ci vis­i­bili e invis­i­bili, che la malat­tia las­cia in cias­cuno di noi».

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