Aperto fino al 31 gennaio il presepe allestito nella chiesetta di San Nicolò al porto di Lazise

07/01/2015 in Senza categoria
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Di Sergio Bazerla

Res­ta aper­to fino al 31 gen­naio il allesti­to nel­la chieset­ta di San Nicolò al por­to. Inces­sante e con­tin­uo il via vai per ammi­rar­lo, sia nei giorni fes­tivi che in quel­li feri­ali. E’ aper­to dalle 9 alle 20,30 con orario con­tin­u­a­to. Ed il tema pro­pos­to quest’an­no dai “pre­sepisti” è Lazise all’inzio del 900. In pri­ma e bel­la mostra il prosce­nio del­la nativ­ità con Por­ta San Zeno ed i resti delle mura scaligere che cir­con­dano il cen­tro stori­co di Lazise. “Di fat­to è real­iz­zazione di un sog­no rimas­to incom­pi­u­to — spie­ga la pres­i­dente del­la LAEL Gili­o­la Zenari — che Rena­to Zam­peri­ni, scom­par­so un anno fa, vol­e­va pro­porre nel pre­se­pio del­la chieset­ta di San Nicolò fin dalle prime real­iz­zazioni anni orsono. Ora, con grande amore, la figlia Chan­tal — con­clude Zenari — ha por­ta­to a com­pi­men­to gra­zie al genio di Rena­to Bergami­ni, Ste­fano Cor­di­oli e Raf­faele Bovo.” Han­no con­tribuito alla real­iz­zazione del­l’­opera d’arte in memo­ria di Rena­to Zam­peri­ni, quali spon­sor, sia l’am­min­is­trazione comu­nale che la Lib­era Asso­ci­azione Eser­centi di Lazise.

Ma nel pre­sepe di San Nicolò c’è qua­si tut­ta Lazise stor­i­ca: dal por­to vec­chio alla , all’ex macel­lo di via Roc­ca, ad alcune case d’e­poca che fer­mano l’im­mag­ine di Lazise, pri­mo libero comune d’I­talia. Nel­la sostan­za le minia­ture di Lazise real­iz­zate nel cor­so degli anni da Rena­to Zam­peri­ni. Dal 2009 ad oggi.

Stu­pen­da anche la colon­na sono­ra che accom­pa­gna il giorno e la notte del pre­sepe: Enya in tut­ta la sua interez­za.

Ogni immag­ine, ogni tas­sel­lo del pae­sag­gio lacisiense — sot­to­lin­ea anco­ra Zenari — è trat­to dal libro ” Lazise com’era””, un cime­lio di immag­i­ni storiche real­iz­za­to anni fa dal­l’as­so­ci­azione cul­tur­ale Francesco Fontana.”

Un ritorno alle orig­i­ni che ti fa sco­prire la spir­i­tu­al­ità nelle cose più sem­pli­ci con un grande sen­so di pace e di seren­ità.

Ponen­do lo sguar­do sul grande libro delle firme, si sco­prono vis­i­ta­tori da tut­to il mon­do. Balzano soprat­tut­to agli occhi i com­men­ti scrit­ti dagli stranieri, in par­ti­co­lare dai cine­si e giap­pone­si. Non da meno quel­li ingle­si, tedeschi ed olan­desi. Tan­tis­si­mi i com­pli­men­ti ver­gati dal­la mano incer­ta di migli­a­ia di bam­bi­ni. Ma gli agget­tivi che si spre­cano sia per i gran­di che per i  pic­ci­ni sono: mer­av­iglioso, emozio­nante, sug­ges­ti­vo, spet­ta­co­lare.

Davvero innu­merevoli le affer­mazioni di com­piaci­men­to di intere famiglie, alcune delle quali ven­gono da anni a Lazise, da molte cit­tà ital­iane, soprat­tut­to lom­barde ed emil­iane, per goder­si lo spet­ta­co­lo pre­sepi­ale. Ed anche qui i com­men­ti si spre­cano.

Anco­ra una vol­ta l’arte e l’ar­guzia del com­pianto Rena­to Zam­peri­ni , espres­sa nei suoi molti pre­sepi, emoziona anco­ra e lo fan­no riv­i­vere per Natale gra­zie alle sue opere.

Ser­gio Baz­er­la

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