Aprono tutte le domeniche gli eremi di San Paolo, San Giacomo e San Silvestro

05/07/2013 in Arte
Parole chiave:
Di Redazione

Anche quest’an­no, il Servizio Attiv­ità Cul­tur­ali Inter­co­mu­nale di ArcoRiva del Gar­da si impeg­na a ren­dere acces­si­bili i beni cul­tur­ali del ter­ri­to­rio e, dal 7 luglio fino alla fine di Agos­to. Nelle domeniche il pub­bli­co avrà la pos­si­bil­ità di vis­itare, come da tradizione, l’ere­mo di San Pao­lo e l’ere­mo di San Gia­co­mo e San Sil­ve­stro al Monte.

Eremo2La col­lab­o­razione del­la Com­pag­nia Schützen di Arco per l’eremo di San Pao­lo e del Cir­co­lo Ricre­ati­vo di Bolog­nano per l’eremo di San Gia­co­mo e San Sil­ve­stro al Monte per­me­t­tono all’inizia­ti­va di rag­giun­gere un risul­ta­to di grande rilie­vo cul­tur­ale, assi­cu­ran­do la sorveg­lian­za dei luoghi, la pulizia e la manuten­zione.

Quest’an­no l’er­e­mo di San Pao­lo pre­sen­ta una novità, ossia un’in­stal­lazione di Gui­do Omez­zol­li dal tito­lo «Semeia», orga­niz­za­ta fino al 28 luglio dal­l’asso­ci­azione Androm­e­da, con il patrocinio del Comune di Arco. Per via del­la dura­ta del­la mostra, l’aper­tu­ra è este­sa anche al ven­erdì e al saba­to sera, dalle 19 alle 21 ed è, inoltre, pos­si­bile preno­tare delle .

L’er­e­mo di San Pao­lo è aper­to dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, men­tre l’eremo di San Gia­co­mo e San Sil­ve­stro al Monte, dalle 10 alle 16. Per ulte­ri­ori infor­mazioni è pos­si­bile tele­fonare alla sede di Arco del Servizio Attiv­ità Cul­tur­ali inter­co­mu­nale al numero 0464 583619, oppure vis­itare il sito web www.altogardacultura.it.

L’eremo di San Paolo

Sor­to per vol­ere dei con­ti d’Arco sull’antica stra­da che con­duce­va a nord, ver­so Tren­to, ha avu­to una sto­ria tor­men­ta­ta e in varie occa­sioni ha rischi­a­to di andare per­du­to. Inizial­mente l’er­e­mo era abi­ta­to da diver­si eremi­ti ed eremite, ma nel nel cor­so dei sec­oli è servi­to anche da laz­zaret­to e da luo­go di accoglien­za e con­tu­ma­cia «extra moe­nia» per la cit­tà di Arco. Durante la visi­ta è pos­si­bile ammi­rare le splen­dide dec­o­razioni a fres­co sia dell’esterno – di sogget­to sia sacro, le più recen­ti, sia pro­fano, le più antiche – che dell’aula, dove si può ammi­rare sia un ciclo con le «Sto­rie del­la vita di San Pao­lo» sia una splen­di­da «Ulti­ma cena» affres­ca­ta diret­ta­mente sulle gib­bosità del­la parete roc­ciosa, a cui l’eremo si aggrap­pa.

L’eremo di San Giacomo e San Silvestro al Monte

Si tro­va sulle pen­di­ci del Monte Velo e si rag­giunge con una passeg­gia­ta, che parte dalle local­ità Salve Regi­na. La stra­da si per­corre cir­ca in un quar­to d’o­ra ed è in leg­gera sali­ta, ma la fat­i­ca è ben rip­a­ga­ta sia da una vista spet­ta­co­lare sul Bas­so Sar­ca sia dal­la pre­sen­za del­la chiesa con annes­so pic­co­lo ere­mo, dove si pos­sono vedere degli affres­chi ben con­ser­vati di Mar­co Sandel­li, det­to Moret­to – pit­tore atti­vo nel­la sec­on­da metà del Quat­tro­cen­to nel­la zona di Arco. La chiesa sorge sull’antica via che col­le­ga­va la zona dell’Alto Gar­da alla Valle di Gres­ta, per questo per­me­tte di res­pi­rare l’atmosfera degli antichi luoghi di ospi­tal­ità per vian­dan­ti.

 

Parole chiave: