Ritorna questa settimana l'appuntamento enogastronomico, con contorno di manifestazioni ricreative, della Festa degli asparagi

Asparagi, c’è la festa nata da un equivoco

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Di Luca Delpozzo
Cavaion Veronese

Ritor­na ques­ta set­ti­mana l’ap­pun­ta­men­to enogas­tro­nom­i­co, con con­torno di man­i­fes­tazioni ricre­ative, del­la Fes­ta degli aspara­gi, orga­niz­za­ta dal­l’am­min­is­trazione comu­nale e dal­la Pro loco. La man­i­fes­tazione inizia domani con la cer­i­mo­nia di pre­mi­azione dei vari con­cor­si a par­tire dalle 20 nel­la sala civi­ca di Corte Tor­co­lo: il 34° Con­cor­so “L’as­para­go d’oro”, il 4° Con­cor­so Olio extra vergine di Oli­va Gar­da Dop, il 29° Con­cor­so Clas­si­co Doc. L’as­para­go colti­va­to a Cavaion è soprat­tut­to quel­lo vio­let­to, nel­la vari­età Pre­coce d’Ar­gen­teuil, che si rac­coglie appe­na la pun­ta esce dal ter­reno ghi­aioso. Una coltura tradizionale che è sta­ta incre­men­ta­ta negli ulti­mi tren­t’an­ni e si è qual­i­fi­ca­ta pro­prio dal­l’is­ti­tuzione del­la Fes­ta degli aspara­gi nel 1968. La fes­ta è nata da un equiv­o­co che si è riv­e­la­to for­tu­na­to. Ad un rice­vi­men­to pres­so l’am­bas­ci­a­ta ital­iana a Brux­elles furono servi­ti quel­l’an­no degli aspara­gi prove­ni­en­ti da Cavail­lon in Proven­za che furono par­ti­co­lar­mente apprez­za­ti. Un diplo­mati­co ital­iano ingan­na­to dal­la pro­nun­cia del paese di Cavail­lon proven­za­le, uguale a quel­la di Cavaion veronese, inviò al comune una let­tera di apprez­za­men­to degli aspara­gi e la diri­gen­za del­la Pro loco sfrut­tò quel­la fama immer­i­ta­ta per isti­tuire la fes­ta degli aspara­gi, val­oriz­zan­do il pro­prio prodot­to orti­co­lo. Aspara­gi con uova sode e risot­to con aspara­gi potran­no venir degus­ta­ti negli stand allesti­ti sul­la piaz­za del­la chiesa tut­to ven­erdì, saba­to e domeni­ca, a suon di musi­ca e bal­lo popolare.

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