Progetto “Glenn Miller’s Story”

Big Band Ritmo-Sinfonica “Città di Verona” & Trio Marrano a Campo di Brenzone sul Garda

08/08/2017 in Attualità
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Di Redazione

Dopo il for­tu­na­to esi­to del Bren­zone Music Fes­ti­val, tenu­tosi tra giug­no e luglio, giun­ti nel pieno dell’estate la stor­i­ca man­i­fes­tazione Not­ti Magiche a Cam­po riporterà in pri­mo piano la grande musi­ca a Bren­zone sul Gar­da. La ven­tidues­i­ma edi­zione di Not­ti Magiche a Cam­po si ter­rà il 9 e 10 agos­to: due ser­ate nelle quali, come da tradizione, si salirà rig­orosa­mente a pie­di sino all’antico bor­go abban­do­na­to di Cam­po di Bren­zone per rag­giun­gere il pal­cosceni­co incas­to­na­to in un anfiteatro nat­u­rale (si con­siglia l’uso di calza­ture adat­te a per­cor­rere mulat­tiere e si rac­co­man­da, inoltre, di munir­si di torce). L’esperienza pae­sag­gis­ti­ca, con la vista dall’alto sul lago, sarà com­ple­ta­ta dal piacere del­la musi­ca. Si spazierà dal jazz clas­si­co del­la pri­ma ser­a­ta con la Big Band Rit­mo-Sin­fon­i­ca “Cit­tà di Verona” (mer­coledì 9 agos­to) alla can­zone d’autore dell’opulento omag­gio a Ten­co del 10 agos­to, con un notev­ole parterre di can­tan­ti (Mas­si­mo Bubo­la, Vanes­sa Tagli­abue Yorke, Vin­cen­zo Vasi, Ken­to, Dj Fuz­zten), grup­po jazz e orches­tra sin­fon­i­ca, il tut­to sot­to la direzione di Mau­ro Ottoli­ni.

Not­ti Magiche a Cam­po è orga­niz­za­to dal CTG Bren­zone con il con­trib­u­to del Comune di Bren­zone sul Gar­da.

Per la pri­ma ser­a­ta di Not­ti Magiche a Cam­po, mer­coledì 9 agos­to (con inizio alle ore 21:30), la Big Band Rit­mo-Sin­fon­i­ca “Cit­tà di Verona” assieme alle voci del Trio Mar­ra­no eseguirà il prog­et­to “Glenn Miller’s Sto­ry”: una panoram­i­ca del reper­to­rio di una figu­ra mit­i­ca dell’era del­lo swing orches­trale, tra rit­mi sob­balzan­ti e trasci­nan­ti e melodie indi­men­ti­ca­bili come quelle di Moon­light Ser­e­nade, Per­fidia, In The Mood, Penn­syl­va­nia 6–5000… Quel­lo di Glenn Miller è uno dei reper­tori più clas­si­ci del jazz: il cele­bre trom­bon­ista (scom­par­so all’apice del­la fama durante un’attraversata del Canale del­la Man­i­ca nel 1944) ha diret­to una delle for­mazioni più segui­te e bal­late dell’era swing, cele­bre per il per­fezion­is­mo, il sound orig­i­nale ma sem­plice, gli arran­gia­men­ti estrema­mente pre­cisi, rifini­ti da asso­lo swing propul­sivi e trasci­nan­ti. Il jazz arriva­to in Italia con gli amer­i­cani come ‘colon­na sono­ra’ del­la lib­er­azione dopo la sec­on­da guer­ra mon­di­ale era in buona parte quel­lo di Miller, che durante la guer­ra si era arruo­la­to volon­tari­a­mente nel­l’avi­azione degli Sta­ti Uni­ti, venen­do mes­so a capo del­l’Army Air Force Band. Nel 1953 la sua vita è sta­ta ricor­da­ta nel film The Glenn Miller Sto­ry: a imper­son­are il musicista c’era James Stew­art.

A Verona, le orig­i­ni di una ban­da cit­tad­i­na risal­go­no al 1946. Nel 1975, gra­zie alla direzione artis­ti­ca affi­da­ta a Mario Pez­zot­ta, ven­gono inser­i­ti in reper­to­rio brani musi­cali afroamer­i­cani, dap­pri­ma affi­an­can­do e poi sos­tituen­do qua­si del tut­to le marce e gli abit­u­ali pezzi di musi­ca clas­si­ca e operi­s­ti­ca. Per l’epoca pro­porre un reper­to­rio del genere rap­p­re­sen­ta­va un’idea asso­lu­ta­mente orig­i­nale e inno­v­a­ti­va. Pros­eguen­do la stra­da intrapre­sa di questo organ­i­co, nel 1995 prende vita la Big Band Rit­mo-Sin­fon­i­ca “Cit­tà di Verona”, che dal 1997 è gui­da­ta da Mar­co Paset­to: l’organico, non lim­i­tan­dosi agli stru­men­ti del­la big band tradizionale, dà la pos­si­bil­ità di eseguire reper­tori tra loro molto diver­si, evi­den­zian­do la pro­pria par­ti­co­lare sonorità ‘swing-fon­i­ca’.

 

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