L’assessore regionale, neo commissario al sisma, parla degli interventi su Garda e Valsabbia. Oggi incontro con Bertolaso. soldi? «Ne arriveranno ancora, ho ricevuto rassicurazioni da Berlusconi»

Buscemi: «Ecco le cose da fare»

12/12/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
di Marco Toresini

Il com­pi­to non è facile: gestire la ricostruzione di un ter­re­mo­to che ogni giorno si riv­ela più dev­as­tante; reperire i fon­di in bilan­ci pub­bli­ci sem­pre più magri; tran­quil­liz­zare popo­lazioni e ammin­is­tra­tori che si sentono un po’ dimen­ti­cati (scarsa eco sul­la stam­pa nazionale, dis­trat­ta atten­zione dei politi­ci romani). Mas­si­mo Busce­mi, Forza Italia, asses­sore alla del­la , l’altro pomerig­gio è sta­to nom­i­na­to com­mis­sario per il sis­ma dal pres­i­dente del Con­siglio e oggi pomerig­gio tornerà a Salò per incon­trare Gui­do Berto­la­so. Il capo del­la pro­tezione civile gli passerà for­mal­mente le con­seg­ne e questo seg­n­erà, nel­la sostan­za, il tran­si­to dall’emergenza alla ricostruzione.. Asses­sore Busce­mi, quali sono le prime cose da fare? «Domani (oggi per il let­tore, ndr) incon­tr­erò oltre a Berto­la­so anche gli ammin­is­tra­tori locali per capire a che pun­to è la situ­azione, anche se dall’ultima vol­ta che sono sta­to a Salò sono pas­sati solo tre giorni. Pri­ma di tut­to, comunque, dob­bi­amo ulti­mare le ver­i­fiche dei dan­ni. Pas­so deter­mi­nante per piani­fi­care gli inter­ven­ti futuri». A Salò e in Valsab­bia, cit­ta­di­ni e ammin­is­tra­tori si sentono un po’ dimen­ti­cati. Temono un calo di atten­zione. È un dub­bio fonda­to? «Il lavoro nos­tro va avan­ti a pre­scindere dal fat­to che ne par­li­no gior­nali e tg nazion­ali. I due­cen­to tec­ni­ci che stan­no lavo­ran­do da set­ti­mane per dod­i­ci ore al giorno sono una pro­va dell’attenzione delle isti­tuzioni, quelle locali e quelle nazion­ali. La sen­si­bil­ità c’è». E ci sono anche i sol­di? «La sen­si­bil­ità delle isti­tuzioni sta pure nel fat­to che Gov­er­no e Regione han­no trova­to 10 mil­ioni di euro nelle pieghe di un bilan­cio ormai in chiusura. Uno stanzi­a­men­to di tut­to rispet­to. Nel nuo­vo bilan­cio, poi, ci saran­no più mar­gi­ni di manovra per far fronte alla ricostruzione». Le pau­re di chi abi­ta le zone ter­re­mo­tate sono ali­men­tate anche dal sospet­to che arrivati i pri­mi 20 mil­ioni di euro il rubi­net­to dei sol­di si esaurisca… «Gui­do Berto­la­so ha ras­si­cu­ra­to i bres­ciani che i 10 mil­ioni del Gov­er­no servi­ran­no solo per gestire il peri­o­do post-emer­gen­za. Io mi sen­to di garan­tire ai bres­ciani che i finanzi­a­men­ti per la ricostruzione ci saran­no. Un impeg­no che mi arri­va diret­ta­mente dal pres­i­dente del con­siglio Sil­vio Berlus­coni». Lei era a Salò sin dalle prime ore dopo il sis­ma e da asses­sore regionale alla Pro­tezione civile ha segui­to tutte le fasi dell’intervento, che impres­sione ne ha rica­va­to? «Quel­lo del Gar­da è un ter­re­mo­to solo all’apparenza di grav­ità lim­i­ta­ta: basti vedere le lesioni alle case. Altrove avrebbe provo­ca­to dan­ni ben più seri e forse anche qualche mor­to. Le prime ric­og­nizioni han­no dis­eg­na­to una situ­azione molto crit­i­ca. Ci sarà tan­to da fare in questi mesi per la ricostruzione. E le isti­tuzioni sono pronte a fare la loro parte».