La competenza è passata dalla Regione alle amministrazioni che varano i piani di localizzazione. Ce ne sono oltre un migliaio, presto al loro posto ormeggi con tanto di etichetta

Caccia aperta alle boe abusive

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Di Luca Delpozzo

Per le oltre mille boe abu­sive anco­rate lun­go la spon­da veronese del Gar­da i giorni sono con­tati. Il lavoro di con­trol­lo, anche se com­pli­ca­to, è tra le pri­or­ità dei Comu­ni del­la Riv­iera degli Olivi, impeg­nati a rego­lare e gestire l’assegnazione delle boe da quan­do la com­pe­ten­za è pas­sa­ta dal­la Regione alle realtà locali. La nor­ma­ti­va risale al pri­mo gen­naio 2003, quan­do il Vene­to ha trasfer­i­to agli enti locali la com­pe­ten­za di tutte le aree a lago: moli, spi­agge passeg­giate, darsene, pon­tili e boe, escluse quelle di por­ti e canali, che riman­gono di com­pe­ten­za dell’Ispettorato di por­to. L’applicazione del nuo­vo dis­pos­i­ti­vo, tut­tavia, è cosa di questi mesi, e all’appuntamento con la sta­gione 2005 i vari pae­si di pre­sen­tano con rego­la­men­ti e piani di local­iz­zazione nuovi, a liv­el­lo più o meno avan­za­to di appli­cazione. Tra i pri­mi prob­le­mi evi­den­ziati c’è pro­prio quel­lo dell’abusivismo: qua­si tut­ti i Comu­ni han­no infat­ti ril­e­va­to nelle loro acque centi­na­ia di boe di tut­ti i tipi e non in rego­la. Una com­pli­cazione buro­crat­i­ca, invece, risul­ta essere il fat­to che i por­ti restano in mano alla Regione, dal momen­to che non è sta­ta anco­ra adot­ta­ta la legge che ne trasferirebbe la com­pe­ten­za e la ges­tione ai Comu­ni. Il panora­ma che ne con­segue è molto var­ie­ga­to: si va dal paese che ha già ulti­ma­to la sos­ti­tuzione di tutte le boe (Mal­ce­sine), a quel­lo che le vuole ridurre (Peschiera), e anco­ra a quel­lo che ha approva­to il rego­la­men­to ma non ha anco­ra provve­du­to all’eliminazione di tutte le boe abu­sive (Lazise). Ecco quin­di una sin­te­si del­la situ­azione. Peschiera. Sec­on­do l’amministrazione le boe, anche tenen­do con­to solo di quelle rego­la­men­tari, sono troppe. L’idea è quin­di quel­la di ridurle entro il 2006. Inoltre, sot­toliena il sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni, «Noi ammin­is­tra­tori del lago dovrem­mo seder­ci attorno a un tavo­lo ed elab­o­rare insieme un piano boe uguale per tut­ti. Non ha sen­so che ogni Comune agis­ca sin­go­lar­mente». Peschiera sta inoltre cer­can­do di avere la ges­tione delle 150 boe che ci sono nel Min­cio. Con un prog­et­to: «Vor­rem­mo acquistare un fab­bri­ca­to del­la Regione che si tro­va lun­go il Min­cio, l’ex sta­bil­i­men­to ittio­geni­co abban­do­na­to da una venti­na d’anni, che darem­mo in con­ces­sione alla Soci­età Remiera. Ques­ta avrebbe in con­ces­sione la ges­tione delle boe». Intan­to l’amministrazione ha fis­sato per il 28 feb­braio il ter­mine per la pre­sen­tazione delle domande per l’assegnazione dei posti bar­ca ; 40 le boe disponi­bili sul litorale: 5 in local­ità Maraschi­na, 2 alla spi­ag­gia Belvedere, 16 nel trat­to tra le For­naci e i Bergami­ni e 17 in quel­lo tra i Bergami­ni e i Cap­puc­ci­ni. Le domande ver­ran­no inserite in una grad­u­a­to­ria che sarà pub­bli­ca­ta all’Albo pre­to­rio; dopo ques­ta fase le postazioni saran­no asseg­nate pre­vio il ver­sa­men­to del depos­i­to cauzionale e del canone annuale, che sarà sta­bil­i­to dal­la Regione. Gli inter­es­sati pos­sono trovare il mod­u­lo agli uffi­ci tec­ni­ci o sul sito www.peschieradelgarda.org; vi andrà alle­ga­ta copia del ver­sa­men­to di 15 euro fat­ta alla Tesore­ria comu­nale. La doc­u­men­tazione dovrà essere recap­i­ta­ta all’ufficio Protocollo.

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