Se ne parlerà a Lazise il prossimo 8 aprile

Calo della memoria: Tra normalità e patologia”.

04/04/2022 in Attualità
Di Redazione

Calo del­la memo­ria: Tra nor­mal­ità e patolo­gia” è il tema su cui si con­fron­terà il Dot­tore Giuseppe Gam­bi­na, neu­rol­o­go e respon­s­abile sci­en­tifi­co del­la Asso­ci­azione Famil­iari Malati di Alzheimer. L’ap­pun­ta­men­to è per le 20.30 di ven­erdì 8 aprile pres­so il Cen­tro Gio­vanile Par­roc­chiale in via Bal­ladoro 2.

Il rela­tore porterà alla luce come capire la lin­ea di con­fine tra la nor­mal­ità e la patolo­gia e come si può pro­teggere il cervel­lo umano. Trac­cerà anche le linee per come com­por­tar­si per aiutare una per­sona con un decli­no cog­ni­ti­vo. E’ una delle patolo­gie più pre­sen­ti nel tes­su­to sociale attuale, in par­ti­co­lare nel mon­do del­la cosid­det­ta terza età.

L’As­so­ci­azione dei Famil­iari Malati di Alzheimer è veronese ed ha sede in via Mar­coni 21/a. E’ impeg­na­ta da oltre un trenten­nio ad aiutare e sostenere le per­sone ammalate di demen­za, i loro famil­iari, i col­lab­o­ra­tori e gli oper­a­tori nel lun­go e gravoso per­cor­so del­la malat­tia. Pren­der­si cura di chi si prende cura è l’im­peg­no che AFMA si fa cari­co ogni giorno. Due sono i cen­tri di sol­lie­vo che sono gesti­ti dal­la asso­ci­azione: uno a Parona ed una uno pres­so la sede di via Marconi.

L’ap­proc­cio capac­i­tante con i grup­pi e la tec­ni­ca dei 12 pas­si sono gli stru­men­ti riv­olti ai famil­iari ed ai col­lab­o­ra­tori i quali con­di­vi­dono un per­cor­so per diventare curan­ti esper­ti nel­l’u­so del­la paro­la ‑sot­to­lin­ea Gam­bi­na —  ed anche nel­la relazione quo­tid­i­ana per una “felic­ità pos­si­bile”, ovvero far stare meglio chi è affet­to dal­la demen­za. Non ci siamo fer­mati neanche davan­ti alla pan­demia. Abbi­amo infat­ti atti­va­to per­cor­si di for­mazione itin­er­an­ti in video­col­lega­men­to o in pre­sen­za per un approc­cio pos­i­ti­vo alla malat­tia. Sono nove incon­tri ser­ali di 90 minu­ti cias­cuno con neu­rolo­gi, psi­colo­gi, psi­coter­apeu­ti, assis­ten­ti sociali, edu­ca­tri­ci. Un mix che sta dan­do buoni risul­tati sot­to ogni profilo.”

Ser­gio Bazerla