Turismo & Bilanci. Difficile avvio di stagione per Marco Zaninelli dell’Assogardacamping

Campeggi, falsa partenza

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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

È da poco pas­sa­ta la Pasqua e già si fan­no i pri­mi bilan­ci dell’affluenza tur­is­ti­ca sul . Ovvi­a­mente la con­sid­er­azione è riferi­ta prin­ci­pal­mente alla Riv­iera degli Olivi, ma non si dis­cos­ta più di tan­to nem­meno per la riv­iera bres­ciana. I pri­mi dati, sep­pur non del tut­to com­pleti e rifini­ti, per la Riv­iera degli Olivi esp­ri­mono un respon­so neg­a­ti­vo. Neg­a­ti­vo soprat­tut­to se rifer­i­to all’identico peri­o­do pasquale dell’anno prece­dente. Le pre­sen­ze sono calate almeno del 10–13 per cen­to e queste sono prin­ci­pal­mente ascriv­i­bili alla man­can­za del tur­ista tedesco ed aus­tri­a­co. Il mal­tem­po delle vacanze pasquali non ha inoltre «aiu­ta­to» gli ital­iani a muover­si e quin­di a non fre­quentare come d’abitudine il lago di Gar­da. I pri­mi a farne le spese sono sta­ti, in par­ti­co­lare, i campeg­gi. Un pochi­no di meno gli alberghi e le pen­sioni. Qualche fles­sione, ma di poca entità per gli agri­t­ur­is­mo. Per avere il pol­so del­la situ­azione ricetti­va, abbi­amo incon­tra­to il por­tav­oce del­l’As­soG­a­r­da­Camp­ing, Mar­co Zaninel­li, campeg­gia­tore, con­sigliere comu­nale a Lazise, ed ex com­mis­sario del­l’Apt del Gar­da. Allo­ra Pasqua è sta­ta poco frut­tu­osa per il tur­is­mo garde­sano veronese? «Direi pro­prio di sì», spie­ga a mal­in­cuore Zaninel­li, «per­ché le pre­sen­ze sono dimi­nu­ite dap­per­tut­to. In Ger­ma­nia ci sono meno sol­di che in Italia. La dis­oc­cu­pazione è più forte da noi e il cos­to del­la vita è sicu­ra­mente mag­giore che in Italia. Ma cre­do, anzi ne sono con­vin­to , che l’aspetto più neg­a­ti­vo, per noi oper­a­tori siano la man­ca­ta pro­gram­mazione e pro­mozione tur­is­ti­ca». «Se poi aggiun­giamo», pre­cisa Zaninel­li «che gli uffi­ci infor­mazione che sono sit­uati in tut­ti i pae­si del­la riv­iera, a Pasqua e a era­no per la mag­gior parte chiusi o fun­zion­a­vano a scar­ta­men­to ridot­to, cre­do che questo non sia sta­to un buon servizio al tur­is­mo garde­sano». Ma chi sono gli organi pre­posti alla pro­mozione tur­is­ti­ca? Meglio, chi deve orga­niz­zare l’immagine e i pac­chet­ti-prodot­to da vendere all’estero per il Gar­da? «Sicu­ra­mente la Provin­cia di Verona e la Regione del Vene­to per­chè sono loro che han­no in mano la ges­tione delle risorse umane e finanziarie di questo set­tore impor­tan­tis­si­mo per la nos­tra area di attiv­ità. Dob­bi­amo pren­dere il toro per le cor­na, evi­den­te­mente tut­ti assieme. Oper­a­tori, impren­di­tori, enti pub­bli­ci, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria per pro­gram­mare seri­amente la pro­mozione del Gar­da. Al momen­to non la vedo. Vedo sem­mai inizia­tive spo­radiche, per­son­ali, di cura del pro­prio orti­cel­lo. Ognuno di noi, impren­di­tori tur­is­ti­ci ed oper­a­tori tur­is­ti­ci fa pro­mozione per pro­prio con­to, incen­ti­va la pro­pria azien­da. Ma soltan­to questo davvero non bas­ta. La crisi c’è ed è evi­dente. Non pos­si­amo più restare con le mani in mano». Quali sono, sec­on­do lei, le pre­vi­sioni per la sta­gione esti­va che sta apren­dosi? «Non cer­to buone se i giorni di Pasqua han­no dato un respon­so neg­a­ti­vo. È vero che l’estate offre qualche chanch­es in più, ma non cre­do che fare­mo gran­di exploit. Sare­mo bravi, anzi bravis­si­mi se rius­cire­mo a pro­durre dati come l’anno scor­so. Se vogliamo fac­ciamo anco­ra in tem­po a fare qualche cosa di buono per quan­to riguar­da la pro­mozione. Cer­to si pote­va pri­ma e meglio. Sono comunque fini­ti i tem­pi in cui i tedeschi e gli olan­desi veni­vano sul Gar­da lo stes­so a fare il bag­no e a pren­dere il sole. Adesso dob­bi­amo noi atti­rar­li con servizi, attiv­ità di sup­por­to, val­oriz­zazione dell’entroterra,dei , dei parchi nat­u­rali e di quel­li a tema. Ma bisogna sveg­liar­si subito e met­tere in moto la macchi­na del­la pro­mozione e del­la pro­gram­mazione speci­fi­ca e mira­ta. Il lago non può e non deve morire. La crisi va superata».

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