Il presidente Mosele appoggia la nascita di un’istituzione per restaurare la pittoresca frazione. Troverà soldi e idee per rilanciare cultura del territorio e turismo

Campo vale una Fondazione

26/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

La Provin­cia di Verona appog­gia la e annun­cia che sarà tra gli enti isti­tuzion­ali soci des­ti­nati a con­tribuire, anche finanziari­a­mente, al suc­ces­so di un’iniziativa che pun­ta sul recu­pero del­la frazione, tute­landone la cul­tura, il pat­ri­mo­nio architet­ton­i­co e ambi­en­tale, val­oriz­zan­do l’arte e l’artigianato locali, gli scam­bi cul­tur­ali. Un’iniziativa dagli oriz­zon­ti così vasti, che parte pro­prio dal nos­tro ter­ri­to­rio e in par­ti­co­lare da , non pote­va che essere gra­di­ta al pro­fes­sor Elio Mose­le, pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona, che solo qualche giorno fa (mer­coledì 19 otto­bre) ha rice­vu­to ai Palazzi Scaligeri di Verona il sin­da­co di Bren­zone Gia­co­mo Simonel­li e l’assessore alla cul­tura Dina Verone­si. La del­egazione è arriva­ta dal pres­i­dente con la boz­za di con­ven­zione des­ti­na­ta ad essere esam­i­na­ta durante la prossi­ma riu­nione di giun­ta e che la Provin­cia potrebbe sot­to­scri­vere già in novem­bre. Mose­le ha let­to e apprez­za­to, accettan­do l’invito ad essere a Castel­let­to di Bren­zone il 23 novem­bre per la pre­sen­tazione del­la Fon­dazione Cam­po. Da parte sua, per dar mag­gior risalto all’iniziativa, il pres­i­dente ha fis­sato anche un incon­tro pub­bli­co in Sala Rossa per il 15 novem­bre. Lo statu­to del­la Fon­dazione Cam­po ha scopi speci­fi­ci: acquisire Cam­po, recu­per­ar­lo dal pun­to di vista strut­turale, des­ti­narlo a vil­lag­gio delle arti e dei mestieri e del­la scien­za facen­do in modo che pos­sa divenire nel tem­po un cro­ce­via di vari itin­er­ari, un pun­to per mon­i­torare il pat­ri­mo­nio fau­nis­ti­co e flo­re­ale del e dell’alto Gar­da veronese, il luo­go ide­ale per creare musei e alle­stire mostre, una vet­ri­na chi­ave per pro­muo­vere e cuci­na tradizionale, con il suo olive­to, le sue strut­ture agri­cole, i siti delle inci­sioni rupestri. «Lo statu­to di ques­ta fon­dazione prevede soci fonda­tori e soci isti­tuzion­ali, come la Regione, accad­e­mie, », fa notare Mose­le, «e noi, come Provin­cia, dare­mo la nos­tra ade­sione sor­reggen­do ogni inizia­ti­va che par­ta dal­la fon­dazione stes­sa, inter­ve­nen­do anche finanziari­a­mente a fronte di un prog­et­to par­ti­co­lare. È inter­es­sante l’intenzione di creare un cen­tro per artisti e arti­giani che sog­giorni­no per peri­o­di lunghi a Cam­po soprat­tut­to in pri­mav­era, in estate e in autun­no, ciò richi­amerebbe l’attenzione e la curiosità ester­na e la disponi­bil­ità ad acquistare prodot­ti da parte dei molti tur­isti che fre­quen­tano il lago. Sarebbe un modo alter­na­ti­vo di fare tur­is­mo e creare occa­sioni di grande inter­esse nei con­fron­ti del ter­ri­to­rio». Mose­le inoltre pre­cisa: «Un ter­ri­to­rio che, come la fon­dazione si pre­figge, va recu­per­a­to, per­ché Cam­po è un sito di estrema bellez­za, un luo­go incan­tev­ole». E ne ricor­da una preziosità, la chiesa di San Pietro in Vin­coli, i cui restau­ri sono ter­mi­nati a pri­mav­era dell’anno scor­so: «È bel­lis­si­ma la cap­pel­la recu­per­a­ta in cen­tro al paese, con i suoi stu­pen­di affres­chi medio­e­vali, che raf­fig­u­ra­no per­son­ag­gi dai cos­tu­mi tal­mente bel­li e var­i­opin­ti che un abile sar­to non saprebbe resistere alla ten­tazione di ricrear­li, è un vero gioiel­lo del­la nos­tra arte locale». Così Mose­le, che ha appe­na pre­sen­ta­to il vol­ume I Musei del­la Provin­cia di Verona, aggiunge: «Quest’anno ci siamo sof­fer­mati su musei e luoghi nat­u­ral­is­ti­ci con una gui­da dei musei e degli itin­er­ari, l’anno prossi­mo potrem­mo real­iz­zare una nuo­va gui­da, che si con­cen­tri sul­la pre­sen­za del roman­i­co e, pros­eguen­do, migliori l’azione di infor­mazione sul ter­ri­to­rio veronese. Già quest’anno abbi­amo pro­mosso le man­i­fes­tazioni di tut­ta la provin­cia in tutte le aree verone­si, con­tin­uer­e­mo su ques­ta stra­da per­ché siamo con­vin­ti che, per il tur­is­mo, il miglior ambas­ci­a­tore sia pro­prio il cit­tadi­no, per­ché conosce e ama il suo ter­ri­to­rio e può quin­di trasmet­tere agli altri il suo mes­sag­gio di amore e conoscen­za». In questo caso pro­prio il sin­da­co e l’assessore alla cul­tura di Bren­zone si sono fat­ti ambas­ci­a­tori di Cam­po in Provin­cia e Mose­le li ha accolti con entu­si­as­mo: «Cer­ta­mente la giun­ta non farà alcu­na oppo­sizione ad approvare ques­ta con­ven­zione, dal can­to mio ho promes­so che ci sarà la mas­si­ma atten­zione a un even­tuale prog­et­to che pun­ti a riqual­i­fi­care Cam­po. Mi han­no invi­ta­to all’assemblea del 23 novem­bre a Castel­let­to e ci sarò. In quell’occasione, oltre alla Fon­dazione Cam­po, saran­no uffi­cial­mente pre­sen­tati prog­et­ti già ste­si ed elab­o­rati per tesi pre­sen­tate al Politec­ni­co di ».