L’anno scorso i visitatori furono centomila. In programma anche appuntamenti culturali. Sono 21 le aziende che hanno aderito in Franciacorta, Garda e Botticino

Cantine aperte in cerca del record

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Sono ven­tuno le aziende vitivini­cole bres­ciane (70 a liv­el­lo regionale) che domeni­ca apri­ran­no i bat­ten­ti al pub­bli­co in occa­sione di «Can­tine Aperte»: la man­i­fes­tazione idea­ta dal Movi­men­to del tur­is­mo del lom­bar­do tor­na infat­ti in sce­na anche quest’anno forte dei risul­tati record dell’edizione 2004, quan­do fu rag­giun­to il tra­guar­do dei 100 mila vis­i­ta­tori in una sola gior­na­ta. Enonau­ti, sem­pli­ci appas­sion­ati di tradizioni agroal­i­men­ta­ri e tipic­ità, tur­isti del gus­to: questo il tar­get priv­i­le­gia­to di un’iniziativa in con­tin­ua cresci­ta gra­zie anche ad una for­mu­la par­ti­co­lar­mente azzec­ca­ta, che unisce il piacere del­la scop­er­ta a quel­lo dell’appagamento non solo sen­so­ri­ale, ma anche cul­tur­ale. Saran­no infat­ti davvero numerose e di carat­tere molto ampio le inizia­tive con­tem­plate dal cartel­lone e final­iz­zate ad ani­mare la gior­na­ta in cias­cu­na delle aziende ader­en­ti. Non solo degus­tazioni quin­di, ma anche musi­ca, alle can­tine ed ai siti stori­ci, tan­ti momen­ti di appro­fondi­men­to: il tut­to avrà un tes­ti­mo­ni­al d’eccezione in Ron, il can­tatu­tore pavese che in tem­pi recen­ti ha aggiun­to il suo nome alla lista degli artisti rock e pop fol­go­rati sul­la via dell’enologia. «Can­tine Aperte» sarà infat­ti anche l’occasione per pre­sentare «Fra­cen­tan­ni», l’etichetta che il Ron vig­naio­lo d’Oltrepò Pavese ha ded­i­ca­to al suc­ces­so con cui tri­on­fò a San­re­mo nel 1996. Venen­do allo speci­fi­co di quan­to accadrà in ter­rà bres­ciana, va det­to che nel novero delle aziende parte­ci­pan­ti all’iniziativa, la Fran­ci­a­cor­ta gio­ca la parte del leone con 8 «can­tine aperte»: si va dalle gran­di inseg­ne del set­tore come la Gui­do Berluc­chi di Borg­ona­to, l’agricola Boschi di Erbus­co, Con­ta­di Castal­di di Adro, Barone Pizzi­ni di Corte­fran­ca e Anti­ca Frat­ta di Mon­ti­cel­li ad aziende meno conosciute ma di grande fas­ci­no come Cas­tel Faglia di Cali­no o Con­ti Terzi di Rova­to, mag­nifi­ca tenu­ta che sarà vis­itabile per l’intera gior­na­ta con tan­to di momen­ti di intrat­ten­i­men­to musi­cale e con la pos­si­bil­ità di vis­itare l’attiguo even­to «Florin­sieme». Nell’area Gar­da Clas­si­co, Can­tine Aperte coin­cide con la Fiera del Vino di Polpe­nazze, mas­si­ma sagra popo­lare di set­tore in aper­tu­ra da oggi fino a lunedì: ciònonos­tante sono comunque parec­chie le can­tine che han­no ader­i­to, da Avanzi di Maner­ba (che pre­sen­terà agli enonau­ti il Lugana Sirmione, l’unico a pot­er uti­liz­zare il nome comu­nale in etichet­ta) a Masseri­no di Pueg­na­go, dove oltre ai vini sarà pos­si­bile degustare per tut­ta la gior­na­ta. In Lugana, Sel­va Capuz­za di San Mar­ti­no pro­pone musi­ca d’ambiente ese­gui­ta dal vivo, degus­tazione dell’orzetto di casa For­men­ti­ni e degus­tazione di for­mag­gi dalle 14 alle 16; a Bot­ti­ci­no, infine la can­ti­na Fran­zoni pro­pone una degus­tazione ver­ti­cale di varie annate del Bot­ti­ci­no e, alle 16, vis­ite al Museo del Mar­mo e alle Cave (per grup­pi di 25 per­sone) con pos­si­bil­ità di pranzi a prez­zo con­ven­zion­a­to. Il tut­to dalle 10 alle 18, e con un con­trib­u­to di 10 euro che darà dirit­to all’iscrizione al Club Tur­isti del Vino del­la Lom­bar­dia oltre al cal­ice da degus­tazione. Infor­mazioni ulte­ri­ori all’indirizzo www.mtvlombardia.com