Oggi in Regione si discute la normativa che sembra preludere alla soppressione dell’ente

Castellani diffida il governo

21/11/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
B.F.

Con­siglio e pres­i­dente scrivono a Berlus­coni e ai min­istri: «Qui risolvi­amo prob­le­mi, per tagliare guar­date altrove»La Comu­nità del si ribel­la alla incombente sop­pres­sione «per legge». «Non ci sto», sbot­ta il pres­i­dente Cipri­ano Castel­lani. E lo fa pro­prio men­tre, all’ordine del giorno in Con­siglio regionale, oggi a Venezia, ci sono le osser­vazioni alla nuo­va legge finanziaria del gov­er­no quan­to alle Comu­nità Montane.È il quin­to ten­ta­ti­vo, vis­to che se ne dove­va trattare entro il 30 set­tem­bre, data con cui in Vene­to questi enti sareb­bero dovu­ti pas­sare da 19 a 12, incluse le due verone­si. Il tema è urticante per la mag­gio­ran­za del Popo­lo delle lib­ertà dove la Lega, con­tro Forza Italia, An e Udc, si è det­ta a favore del man­ten­i­men­to, d’intesa col Par­ti­to demo­c­ra­ti­co e con­tro gli ind­i­rizzi gov­er­na­tivi tesi al mas­si­mo risparmio. A Palaz­zo Bal­bi è bas­ta­to uscire dall’aula o far slittare i pun­ti in agen­da, o inver­tir­li. Ques­ta l’origine del ritardo.Snervante atte­sa a vil­la Nich­eso­la-Malaspina. «Non ci sto», ripete Castel­lani. «Non ci sti­amo», gli fan­no eco i cinque con­siglieri. All’unanimità, for­ti delle loro pre­rog­a­tive, han­no delib­er­a­to di scri­vere in pun­ta di dirit­to e in per­fet­to buro­cratese al Pres­i­dente del Con­siglio dei min­istri e ai tito­lari dei dicas­t­eri di Inter­no, Econo­mia e Finanze e Politiche agri­cole ali­men­ta­ri e fore­stali. Toni pacati ma fer­mi che con­cludono con una dif­fi­da, a mo’ di epi­grafe. Dif­fi­da, appun­to, «dal non con­sid­er­are, nell’adozione di provved­i­men­ti di riordi­no delle Comu­nità mon­tane, la prova­ta sus­sis­ten­za dei req­ui­si­ti posse­du­ti e accer­tati» per quel­la del Bal­do. Segue fir­ma «con deferenza».Il sun­to del­la arti­co­la­ta e doc­u­men­ta­ta mis­si­va, corre­da­ta dal­la per­izia di uno spe­cial­ista in stu­di geot­o­pografi­ci, è: «Caro Sil­vio, hai top­pa­to, in lin­ea di fat­to e di dirit­to. Noi rien­tri­amo a pieno tito­lo nei req­ui­si­ti pre­visti. Se hai la pazien­za di leg­ger­ci, specie la per­izia qui alle­ga­ta, eccoti un “atto pre­ven­ti­vo strag­iudiziale pre­pro­ced­i­men­tale e di dif­fi­da riguar­do l’applicazione con­traria alla Comu­nità del Bal­do dei cri­teri di sus­sis­ten­za”. Se vuoi ridurre a regime la spe­sa cor­rente per un impor­to di almeno un ter­zo del fon­do ordi­nario non guardare a noi».Il tut­to comunque, inclusa la let­tera a Berlus­coni, «per­ché la Regione non ha provve­du­to entro i ter­mi­ni al riordi­no del­la dis­ci­plina delle sue Comu­nità» e il gov­er­no dovrà emet­tere, per la Finanziaria, nuove mis­ure, anche sop­pres­sive, «che ci riguardano, nel­la fattispecie».Castellani, inoltre, repli­ca sec­co anche al con­sigliere regionale di Forza Italia, Remo Ser­na­giot­to, il quale di recente, anche sull’«Arena», ave­va argo­men­ta­to sull’inutilità del­la Comu­nità mon­tane. In una let­tera, con alle­ga­to pon­deroso quan­to «rias­sun­ti­vo» di attiv­ità e pro­gram­mi («La prego di dedi­care qualche min­u­to al doc­u­men­to che le allego…») il pres­i­dente spie­ga come «pri­ma di essere tale sono sta­to per 14 anni sin­da­co di San Zeno di Mon­tagna… La Comu­nità Mon­tana è un ente molto impor­tante nel con­testo mon­te­baldino in cui la popo­lazione si iden­ti­fi­ca e cos­ta pochissi­mo per quan­to rende.… Pro­va lam­pante: i nos­tri Comu­ni, volon­tari­a­mente si auto-tas­sano per con­sen­tirne una effi­cace oper­a­tiv­ità. Essa stu­dia, affronta, ottiene finanzi­a­men­ti e risolve prob­le­mi inaf­frontabili dai sin­goli Comuni».La prego, con­clude Castel­lani, «appro­fondis­ca il tema e qualo­ra riten­ga la Comu­nità mon­tana del Bal­do un ente inutile, lo deci­da lei con il Con­siglio Regionale e non las­ci che sia la Finanziaria 2008 a sta­bilire se il Bal­do sia o no una mon­tagna vera».[FIRMA]«Questi Comu­ni han­no i req­ui­si­ti richiesti»Domande fino­ra irrisolte sul e sul Bal­do: quan­do si misura la super­fi­cie di un Comune la si cal­co­la in pianta o sull’effettivo svilup­po , tenen­do con­to di pen­den­ze, pareti, val­li, canaloni e forre? E quan­do si dà quel­la dei Comu­ni riv­ieraschi, si com­prende la porzione di lago che viene loro asseg­na­ta? Per il con­ser­va­tore di geopa­le­on­tolo­gia del Civi­co di Sto­ria nat­u­rale di Verona, dot­tor Rober­to Zorzin, le super­fi­ci van­no mis­urate nell’effettivo svilup­po e le aree lacus­tri del Gar­da «non pos­sono essere incluse nel com­puto dei para­metri uti­liz­za­to dalle leg­gi per i provved­i­men­ti sul­la terraferma».La nuo­va nor­ma­ti­va del gov­er­no potrebbe «cas­sare» la Comu­nità del Bal­do. Infat­ti, vi si legge, tra l’altro: «sono sop­presse le comu­nità mon­tane nelle quali più del­la metà dei Comu­ni non sono sit­uati per almeno l’80 per cen­to del­la loro super­fi­cie al di sopra di 500 metri di alti­tu­dine sopra il liv­el­lo del mare ovvero non… sit­uati per almeno il 50 per cen­to del­la loro super­fi­cie al di sopra dei 500 metri sul liv­el­lo del mare e nei quali il dis­liv­el­lo tra la quo­ta alti­met­ri­ca infe­ri­ore e la supe­ri­ore non è minore di 500 metri». Ed ecco, per chiarire il «caso garde­sano», le super­fi­ci in ettari di cias­cuno con, fra par­ente­si, quel­li d’acqua dolce: Tor­ri 4850 (3601), Bren­zone 5012 (1900), Mal­ce­sine 6813 (2025). In tut­to 7526 ettari di lago.L’inapplicabilità dei para­metri adot­tati dal­la legge finanziaria risul­ta da una per­izia affi­da­ta dal­la Comu­nità a Mas­si­mo Gronich di Verona, esper­to di scien­ze geot­opocar­togra­fiche, che vi dichiara come: «La super­fi­cie lacuale deb­ba essere nec­es­sari­a­mente sot­trat­ta a quel­la ter­ri­to­ri­ale, non poten­do essa sus­sis­tere indif­feren­zi­a­ta del ter­ri­to­rio mon­tano». E poi: «L’areale val­u­ta­to del­la super­fi­cie mon­tana con­sid­er­a­ta, è pru­den­ziale, in quan­to in realtà ha mag­giore con­sis­ten­za, essendo dota­to di moltepli­ci piani incli­nati, ed è sig­ni­fica­ti­va­mente mag­giore di quel­la car­tografi­ca, quin­di la Comu­nità del Bal­do è sicu­ra­mente con­forme ai parametri».E con­clude: «I comu­ni di Fer­rara di Monte Bal­do e San Zeno di Mon­tagna han­no più dell’80 per cen­to del­la super­fi­cie al di sopra dei 600 metri. Mal­ce­sine, Capri­no e Bren­zone han­no un dis­liv­el­lo fra quo­ta min­i­ma e mas­si­ma supe­ri­ore ai 600 metri… Tut­ti con­cor­rono ai req­ui­si­ti del­la nor­ma­ti­va , quin­di la Comu­nità ha più del­la metà dei Comu­ni per almeno l’80 per cen­to al di sopra dei 600 metri, ovvero con il 50 del­la super­fi­cie al di sopra dei 600, nei quali il dis­liv­el­lo tra la quo­ta alti­met­ri­ca infe­ri­ore e la supe­ri­ore non è minore di 600 metri».Essendo dunque cinque i Comu­ni con queste carat­ter­is­tiche, può essere vali­do un cosid­det­to «effet­to traino» anche su quel­li con­ter­mi­ni: Coster­mano, Brenti­no Bel­luno, Riv­o­li Veronese e Tor­ri.

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