Bagnasciuga fatto con la ghiaia Tutto esaurito per il lungo ponte. Procedono a pieno ritmo i lavori per completare ai primi giorni di luglio l’area artificiale vicino a Villa Pergolana

C’è una nuova spiaggia per tuffarsi

04/06/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lazise

È inizia­ta alla grande la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va sul . Per il lun­go ponte tedesco fra Pen­te­coste ed il Cor­pus Domi­ni la riv­iera veronese si è riem­pi­ta e i campeg­gi han­no fat­to un bel pienone. Molto affol­la­ta anche la zona del bag­nasci­u­ga cosid­det­ta del­la Per­golana, fra local­ità Espe­ria, Taoli e appun­to direzione Vil­la Per­golana e Cisano. E pro­prio in quel­la zona, da giorni si sta lavo­ran­do alacre­mente per pot­er «con­seg­nare» ai tan­ti tur­isti stranieri, per i pri­mi di luglio, la nuo­va spi­agget­ta arti­fi­ciale in cor­so di real­iz­zazione. Per la zona e per gli «afi­ciona­dos» delle las­trone di pietra del­la passeg­gia­ta Per­golana è una novità in asso­lu­to e con­sen­tirà loro, ovvero ai bag­nan­ti, di pot­er avere uno spazio-spi­ag­gia a dis­po­sizione. «Sono molto con­tento ed orgoglioso che il mio prog­et­to, o meglio, la mia idea sia sta­ta accol­ta bene dall’Amministrazione comu­nale di Lazise»,spiega Sil­vano Fil­i­ni il tec­ni­co geol­o­go che ha pro­pos­to la real­iz­zazione del­la spi­ag­gia e che adesso si sta con­cretiz­zan­do. Abbi­amo anal­iz­za­to sim­ili zone» spie­ga Fil­i­ni , «da poco real­iz­zate nel­la riv­iera bres­ciana, a Desen­zano ed a Moni­ga, e da li siamo par­ti­ti con la nos­tra di Lazise. Sono pochi metri, per ora, ma suf­fi­ci­en­ti per fare il pun­to del­la situ­azione e poi pas­sare ad altre inizia­tive, meglio ad altre spi­agge». Nel­la sostan­za si trat­ta di un’opera arti­fi­ciale che dà al tur­ista una nuo­va oppor­tu­nità per pot­er­si bagnare in quel sito. Sono sta­ti calati grossi mas­si in pietra, a ridos­so degli esisten­ti, por­tan­do «in fuori» ver­so l’acqua tre punte, i cui nuovi spazi dan­no la pos­si­bil­ità di ottenere una sor­ta di pic­co­la spi­ag­gia arti­fi­ciale, in ghi­a­ia, non in sab­bia. «In ghi­a­ia», spie­ga Fil­i­ni, «per­ché la sab­bia scivola in acqua e per­ché il ven­to la soll­e­va. È una real­iz­zazione con mate­ri­ali nat­u­rali, con pietra rossa, con alcune iniezioni di cemen­to per evitare che i topi costru­is­cano tane e nidi, e con un man­to di ghi­a­ia che ben si intona con l’ambiente. È un’idea che mi è bale­na­ta nel cervel­lo», spie­ga anco­ra Filini,«quando ero a Jeso­lo, dove c’era una pic­co­la spi­ag­gia, poco pro­fon­da, e dove da anni han­no real­iz­za­to una strut­tura analo­ga. Quin­di al pos­to dei pon­tili in leg­no, peri­colosi, non uti­liz­z­abili da tut­ti, ho ritenu­to oppor­tuno che una sor­ta di spi­ag­gia di questo tipo potesse essere ad hoc per ogni tipo di bag­nante. E così è sta­to». Quin­di al pos­to dei pon­tili in leg­no, peri­colosi ed anti­esteti­ci, l’Amministrazione comu­nale di Lazise è subito par­ti­ta con il prog­et­to di Fil­i­ni sot­to il brac­cio. E gra­zie agli inter­ven­ti finanziari del­la a fronte delle lagheg­giate degli inverni pas­sati, il prog­et­to è subito decol­la­to, accan­to al gruz­zo­lo finanziario. E tra breve, quin­di, anche all’Esperia ed ai Taoli sarà pos­si­bile far­si un bel bag­no ris­tora­tore, gra­zie alla nuo­va spi­agget­ta idea­ta da Fil­i­ni, attigua al por­tic­ci­o­lo, dirimpet­to al campeg­gio comu­nale. «Da anni l’aspettavamo, ques­ta spi­agget­ta» spie­ga sod­dis­fat­to un tur­ista tedesco che da più di 30 anni sog­gior­na al campeg­gio comu­nale, e che final­mente è una realtà. «Spe­ri­amo», con­tin­ua il tedesco, «che questo pro­totipo fun­zioni bene e che per il prossi­mo anno ce ne sia a dis­po­sizione un altro pez­zo». «Le buone inten­zioni ci sono», spie­gano con­vin­ti gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci «e sicu­ra­mente ci saran­no anche i fon­di». E allo­ra non res­ta che provare per credere, lago per­me­t­ten­do, ovviamente!

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