Dopo tre anni ripresi i lavori sul cavalcavia in località Boschetti Bretella, attesa terminata

Collegherà la tangenziale all’ex statale Goitese

04/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Final­mente han­no ria­per­to i cantieri per real­iz­zare la bretel­la dei Boschet­ti a Mon­tichiari. Si trat­ta del cav­al­cavia pri­vo di rampe che sorge sul­la tan­gen­ziale, in local­ità Boschet­ti. Dopo tre anni di fer­mo, in questi giorni la dit­ta incar­i­ca­ta dall’Anas ha inizia­to i lavori di sban­ca­men­to del ter­reno agri­co­lo nei pres­si del­la Casci­na Par­ma. L’obbiettivo: real­iz­zare un nuo­vo cav­al­cavia sopra la via Napoleon­i­ca — col­le­ga il cimitero con la frazione Novagli — che pros­eguirà fino a sbu­care sul­la Goitese, nei pres­si dell’azienda Vivai Pasi­ni. Una real­iz­zazione atte­sa da trop­po tem­po e che toglierà parec­chie castagne dal fuo­co per il flus­so dei veicoli, che vor­ran­no per­cor­rere un’alternativa migliore sul per­cor­so Mon­tichiari-Cas­tiglione. Attual­mente infat­ti molti mezzi, soprat­tut­to quel­li pesan­ti, diret­ti a Cas­tiglione, sono costret­ti ad abban­donare la tan­gen­ziale nel­la zona di Novagli per poi avven­tu­rar­si in un labir­in­to di vie che li ripor­ta sul­la bretel­la Cas­tiglione-Desen­zano. Una soluzione che mette a ris­chio la sicurez­za di pedoni e ciclisti che cir­colano nel­la tran­quil­la (fino a poco tem­po fa: ormai è solo un bel ricor­do) frazione mon­te­clarense. Per non par­lare del­l’in­quina­men­to dovu­ti alle polveri dei gas di scari­co. L’altra alter­na­ti­va: per­cor­rere la vari­ante sceglien­do l’uscita nei pres­si del­la Ster­il­gar­da ma per­cor­ren­do in questo modo cir­ca 10 chilometri, pas­san­do lun­go il vec­chio per­cor­so del­la Goitese. Ecco per­chè, fino a pochi mesi fa, molti camion­isti preferivano riper­cor­rere la vec­chia via Goitese, attra­ver­san­do l’abitato di Mon­tichiari ed evi­tan­do la tan­gen­ziale. Una stra­da alter­na­ti­va, divenu­ta ris­chiosa per il ris­chio di pesan­ti multe, dopo l’or­di­nan­za del sin­da­co di Mon­tichiari, Gianan­to­nio Rosa, che vieta il tran­si­to dei mezzi pesan­ti in paese. La notizia del­la ria­per­tu­ra dei cantieri è sta­ta accol­ta con sod­dis­fazione sia da Rosa che dal pri­mo cit­tadi­no di Cas­tiglione, Fab­rizio Paganel­la, che vedono final­mente pro­fi­lar­si all’orizzonte quei lavori. Sia Rosa che Paganel­la si era­no dati da fare per far ripar­tire le opere con con­tin­ue sol­lecitazioni in Regione e ai min­is­teri com­pe­ten­ti. Sod­dis­fat­to è anche l’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci, , e il suo con­sigliere di zona Oliviero Carz­eri: a buon frut­to anche le loro richi­este a Roma. Nel­la sper­an­za che nuove incog­nite non com­pro­met­tano i lavori, la nuo­va bretel­la dovrebbe essere aper­ta al traf­fi­co tra aprile e mag­gio. Quan­do poi si pro­ced­erà a real­iz­zare la sec­on­da bretel­la (quel­la che dal­la Goitese sbucherà fino a viale Europa, sul­la Lenese, nel trat­to Mon­tichiari- Lona­to), già mes­sa a bilan­cio per il bien­nio 2003–2004, allo­ra si potrà dire com­pi­u­to il «rac­cor­do anu­lare» mon­te­clarense. Anche per andare ver­so Lona­to, chi arriverà dal’Asolana o da Ghe­di (e vicev­er­sa) potrà tirare drit­to sul­la tan­gen­ziale sen­za attra­ver­sare Mon­tichiari lun­go via Tre In nocen­ti. In questo momen­to si risolverà il prob­le­ma del traf­fi­co nel cen­tro cit­tadi­no. Un altro pas­so ver­so quel prog­et­to per una «cit­tà a misura d’uomo» che il Comune sta cer­can­do di real­iz­zare anche col prossi­mo rifaci­men­to delle due piazze prin­ci­pali (Trec­ca­ni e Garibal­di) ren­den­dole pedonabili.

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