In collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia sono cominciati i rilievi per il progetto di albergo diffuso in “Cittadella” .

Comune e Fondazione Ugo Da Como uniti per rilanciare Lonato del Garda

29/09/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Il Comune di Lona­to del Gar­da e la han­no siglato una nuo­va con­ven­zione con l’ degli Stu­di di Bres­cia — Facoltà di Ingeg­ne­r­ia, met­ten­do a dis­po­sizione risorse, com­pe­ten­ze ed espe­rien­ze per un nuo­vo prog­et­to che mira a val­oriz­zare la cit­tà.

L’oggetto del­la con­ven­zione è lo stu­dio di fat­tibil­ità per la trasfor­mazione in “alber­go dif­fu­so” di quat­tordi­ci immo­bili di pro­pri­età dell’amministrazione comu­nale di Lona­to del Gar­da e del­la Fon­dazione Ugo da Como, nel quartiere del­la “Cit­tadel­la”, cen­tro stori­co e mon­u­men­tale del comune garde­sano.

La con­ven­zione ha come ogget­to una serie di edi­fi­ci sit­uati qua­si esclu­si­va­mente nel­la zona sot­to la Roc­ca di Lona­to: si trat­ta di immo­bili molto antichi, in alcu­ni casi vetusti e in uno sta­to di con­ser­vazione non otti­male, da tem­po in atte­sa di restau­ro. La col­lo­cazione, nelle imme­di­ate vic­i­nanze del­la Roc­ca e del suo par­co e a pochi pas­si dal munici­pio, rende par­ti­co­lar­mente inter­es­sante la loro con­sid­er­azione all’in­ter­no di una prospet­ti­va più ampia che mira a val­oriz­zare e rilan­cia­re la cit­tad­i­na, dota­ta di enor­mi poten­zial­ità tur­is­tiche.

Il prog­et­to di alber­go dif­fu­so rien­tra­va già nel Pgt del 2007. «Oggi lo stu­dio di fat­tibil­ità rap­p­re­sen­ta uno stru­men­to impor­tante per rius­cire a riv­i­tal­iz­zare il quartiere stori­co del­la Cit­tadel­la con attiv­ità ricettive e arti­gianali che potran­no inver­tire la ten­den­za attuale di abban­dono del cen­tro stori­co. Questo stru­men­to, elab­o­ra­to gra­zie alla con­ven­zione con la facoltà di Ingeg­ne­r­ia dell’Università di Bres­cia, sarà la base per pot­er par­tire e cer­care finanzi­a­men­ti pub­bli­ci o pri­vati per real­iz­zare il prog­et­to», ricor­da il con­sigliere con del­e­ga al Bilan­cio Rober­to Tar­dani, tra gli ideatori del prog­et­to.

La ricettiv­ità di Lona­to del Gar­da attual­mente è scarsa e inadegua­ta, con­sid­er­a­to l’aumento espo­nen­ziale di tur­isti, sem­pre più inten­zionati a risco­prire l’antico bor­go lonatese. Solo il com­p­lesso mon­u­men­tale del­la Fon­dazione Ugo Da Como con­ta cir­ca 20.000 pre­sen­ze l’anno, esclu­den­do le migli­a­ia di ospi­ti richia­mati da man­i­fes­tazioni quali Fiori nel­la Roc­ca, Lona­to in fes­ti­val, la Fiera regionale di Lona­to del Gar­da e altri even­ti.

«Sti­amo investen­do sul futuro – affer­ma l’assessore alla Cul­tura Vale­rio Sil­vestri –. La Cit­tadel­la è un quartiere uni­co, è il cuore stori­co di Lona­to del Gar­da e ha in sé un grande poten­ziale tur­is­ti­co. Ques­ta col­lab­o­razione con la Fon­dazione Ugo da Como e la Facoltà di Ingeg­ne­r­ia di Bres­cia pun­ta a dis­porre le basi per un futuro svilup­po tur­is­ti­co del nos­tro cen­tro stori­co ai pie­di e all’ombra del­la Roc­ca, che col suo maestoso fas­ci­no può fare da mad­ri­na ad attiv­ità nuove per Lona­to. Siamo con­sci che il momen­to eco­nom­i­co non sia dei migliori e che gli investi­tori pos­sano essere restii oggi a lan­cia­r­si in nuovi affari, comunque inten­di­amo credere nel­la riqual­i­fi­cazione cul­tur­ale, tur­is­ti­ca ed eco­nom­i­ca del nos­tro cen­tro stori­co».

Per gli stu­den­ti del­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia, cor­so di Restau­ro architet­ton­i­co, ques­ta è un’opportunità che con­sente di lavo­rare “sul cam­po” e Lona­to del Gar­da, per l’occasione, diven­ta dis­tac­ca­men­to dell’Università di Bres­cia. Ogni lunedì, durante le ore di luce, gli stu­den­ti effet­tuano i rilievi (geo­met­ri­co, materi­co, di degra­do e riu­so degli immo­bili) e nel tar­do pomerig­gio seguono gli appro­fondi­men­ti teori­ci del cor­so uni­ver­si­tario (tec­niche architet­toniche, riabil­i­tazione strut­turale, val­u­tazioni eco­nomiche e restau­ro eco­logi­co) pres­so la Roc­ca di Lona­to con il prof. Gian Pao­lo Trec­ca­ni e la sua equipe.

LA CONVENZIONE E IL PROGETTO DI ALBERGO DIFFUSO

La con­ven­zione mette a fuo­co 14 unità abi­ta­tive (sei di pro­pri­età del Comune, otto del­la Fon­dazione Da Como); gli stu­den­ti, divisi in 14 grup­pi, redi­g­er­an­no i rilievi di ognuna per cal­co­lare con esat­tez­za l’estensione di quel­lo che potrebbe essere un grande “alber­go dif­fu­so”.
Con quest’ultimo s’intende gen­eral­mente un mod­el­lo ricetti­vo che pun­ta a recu­per­are gli antichi borghi coin­vol­gen­do nel­l’at­tiv­ità tur­is­ti­ca gli immo­bili stori­ci e i loro abi­tan­ti.
A Lona­to gli edi­fi­ci, una vol­ta restau­rati, potreb­bero essere des­ti­nati a divenire pun­ti d’accoglienza di grande qual­ità e charme. Non si trat­ta di immo­bili con­tigui, ma dis­posti in un’area vas­ta, ma intera­mente coer­ente e affer­ente pro­prio al cuore del cen­tro stori­co, all’ombra del­la grandiosa Roc­ca, accan­to al Museo, alla Bib­liote­ca e al Par­co. La filosofia dell’albergo dif­fu­so esclude ampli­a­men­ti vol­u­metri­ci, ma impone inter­ven­ti rig­orosi dal pun­to di vista con­ser­v­a­ti­vo.
Il frut­to del­la con­ven­zione sarà apprez­z­abile da tut­ti quan­do, nel mar­zo 2015, la Facoltà di Ingeg­ne­r­ia real­izzerà una mostra con il prog­et­to com­p­lessi­vo e una tavola roton­da che appro­fondirà le diverse tem­atiche e ren­derà noti i risul­tati del­lo stu­dio.

• I RILIEVI: 80 STUDENTI ASSEDIANO LA ROCCA

L’intero cor­so di “Restau­ro architet­ton­i­co” avrà quin­di come tema di appro­fondi­men­to la Cit­tadel­la di Lona­to del Gar­da e l’attività lab­o­ra­to­ri­ale e prat­i­ca sarà cen­tra­ta sul rilie­vo degli immo­bili che qui si trovano. Il cor­so si tiene ogni lunedì (dal 22 set­tem­bre scor­so) e ter­min­erà a dicem­bre 2014. Gli stu­den­ti (prove­ni­en­ti dal­la cit­tà di Bres­cia e dall’intera Provin­cia), sud­di­visi in grup­pi, redigono i rilievi dal­la mat­ti­na al pomerig­gio e le lezioni teoriche sono ospi­tate dalle 16 alle 18 nel­la Sala del Cap­i­tano del­la Roc­ca di Lona­to, pro­pri­età del­la Fon­dazione Ugo Da Como.
La pro­pos­ta è sta­ta favorevol­mente accol­ta dal diret­tore gen­erale, l’ambasciatore Anto­nio Benedet­to Spa­da, e dal pres­i­dente del­la Fon­dazione, pro­fes­sor Ser­gio Onger, che indi­vid­u­ano in ques­ta stret­ta col­lab­o­razione con l’Università di Bres­cia il persegui­men­to dei fini det­tati dal sen­a­tore Ugo Da Como, sem­pre molto atten­do nei con­fron­ti delle nuove gen­er­azioni.

PANORAMICA SULLE CONVENZIONI IN ESSERE
La Fon­dazione Ugo Da Como sin dal 2011 ha in essere una con­ven­zione con la Facoltà di Ingeg­ne­r­ia ded­i­ca­ta alla val­oriz­zazione degli stra­or­di­nari fon­di di Architet­tura che si con­ser­vano a Lona­to del Gar­da: il fon­do librario Ugo Da Como, il fon­do librario e gli Archivi Tagli­a­fer­ri, il depos­i­to librario Lui­gi Nociv­el­li.
La Fon­dazione Da Como ha inoltre ottenu­to dal Comune di Lona­to l’affidamento del coor­di­na­men­to dell’attività di pro­mozione e svilup­po tur­is­ti­co-cul­tur­ale di Lona­to del Gar­da per il tri­en­nio 2014–2016.
Quest’ultima con­ven­zione con­va­l­i­da nuo­va­mente il ruo­lo del­la Fon­dazione Da Como all’in­ter­no del dibat­ti­to cul­tur­ale del Paese. L’esperienza in cor­so, inter­es­sa Lona­to, ma la sua ril­e­van­za va oltre la comu­nità locale e può essere con­sid­er­a­ta pilota per altre realtà.