Peli: «L’aeroporto volàno di sviluppo del territorio»

Consiglio provinciale: il futuro a Montichiari

30/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Con 18 voti favorevoli (la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra), 8 astenu­ti (Uli­vo) e 3 con­trari (Rifon­dazione e Allean­za Lom­bar­da), il Con­siglio provin­ciale ha approva­to la pre­sa d’at­to del­la schema di Piano d’area del­l’aero­por­to G. D’An­nun­zio di Mon­tichiari. Dopo oltre due ore e mez­za d’in­ten­so dibat­ti­to è sta­to dato il via lib­era ad uno stru­men­to urban­is­ti­co che inter­esserà un’area di 50 ettari delim­i­ta­ta dal piede del­la col­li­na di Cas­tenedo­lo a nord/ovest, ad est dal­la Sp 236 Goitese, a sud dal­la Sp 668 Lenese e ad ovest dal­la lin­ea fer­roviaria Bres­cia — Par­ma. All’in­ter­no di quest’area sono pre­viste impor­tan­ti infra­strut­ture, dal­la alla cor­da molle del­la Sp 19, oltre nat­u­ral­mente alla pre­sen­za dell’aeroporto di Mon­tichiari, così come vi ambis­cono sta­dio del Bres­cia e cen­tro com­mer­ciale). «L’e­cono­mia bres­ciana — ha sot­to­lin­eato Aris­tide Peli, asses­sore al Ter­ri­to­rio — si potrà svilup­pare gra­zie alla pre­sen­za di un’area in gra­do di essere il futuro volano anche di altre realtà con­ter­mi­ni. La sua posizione bari­cen­tri­ca è il luo­go ide­ale per dare impul­so alla parte ori­en­tale del­la Lom­bar­dia, atti­ran­do nuovi mer­cati ed imp­rese, gra­zie alle poten­zial­ità esisten­ti». Sot­to­lin­eato un altro aspet­to: con il pas­sag­gio del­la del­e­ga di com­pe­ten­za dal­la Regione alla Provin­cia si aprono sce­nari nuovi. L’assessorato ha già pre­dis­pos­to la tavola di asset­to strate­gi­co sul medio e lun­go peri­o­do, le norme tec­niche d’at­tuazione, la relazione con­te­nente le tav­ole esplica­tive e di inquadra­men­to, la relazione sul­l’im­pat­to socio eco­nom­i­co del­l’inse­di­a­men­to aero­por­tuale di Mon­tichiari sul sis­tema pro­dut­ti­vo provin­ciale. «Al cen­tro del Piano — ha sot­to­lin­eato Gia­co­mo Quadri­ni (Udc), pres­i­dente del­l’ot­ta­va com­mis­sione (Ter­ri­to­rio), sta ques­ta strut­tura», evi­den­zian­do che le linee pro­gram­matiche sono in sin­to­nia con il Ptcp (Piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to provin­ciale). «È una polit­i­ca — ha pros­e­gui­to Quadri­ni — che favorisce il decon­ges­tion­a­men­to del­la cit­ta» sot­to­lin­e­an­do che l’at­to sarà sot­to­pos­to a pro­ce­du­ra di Vas (Val­u­tazione ambi­en­tale strate­gi­ca). In sin­to­nia Vig­ilio Bet­tin­soli (Fi): «Siamo in pre­sen­za di un salto di qual­ità che non ha uguali». Più cau­to, invece il giudizio di Pier­lui­gi Mot­tinel­li (Margheri­ta): «Siamo qui per capire quale è la for­ma migliore di svilup­po», invi­tan­do a «non esclud­ere le mino­ranze dal­la dis­cus­sione in cor­so per arrivare ad un’azione comune». Con­traria, invece Gian­na Bare­si (Rc): «Il Piano d’area non ci ha mai con­vin­to e siamo con­trari alle opere da real­iz­zare» uni­ta­mente a Giulio Arrigh­i­ni (Al): «È solo un pretesto per met­tere in cantiere alcu­ni inter­ven­ti» ricor­dan­do che «l’aero­por­to è mori­bon­do per l’in­ca­pac­ità di gestir­lo. È una strut­tura casarec­cia che in sette anni non è mai decol­la­ta». Il Con­siglio provin­ciale ha poi approva­to la pro­pos­ta di avvio del pro­ced­i­men­to di adegua­men­to del Ptcp, atti­van­do le pro­ce­dure per la parte­ci­pazione di Comu­ni, Comu­nità Mon­tane e gestori delle aree region­ali pro­tette, cos­tituen­do un grup­po di lavoro inter­no del set­tore ter­ri­to­ri­ale con la pos­si­bil­ità di avvaler­si di even­tu­ali pro­fes­sion­al­ità esterne dei diver­si asses­so­rati. Un altro «piat­to forte» del con­siglio è sta­ta l’ap­provazione del ren­di­con­to del­l’e­ser­cizio 2005, illus­tra­to da Mas­si­mo Gelmi­ni, asses­sore al Bilan­cio. Su questo pun­to la polem­i­ca è sali­ta alle stelle. Car­lo Fogli­a­ta (Ds) ha lamen­ta­to che «l’im­por­tante stru­men­to con­tabile era sta­to pre­sen­ta­to pri­ma alla stam­pa e poi in Con­siglio provin­ciale». anche se Gelmi­ni gli ha ricorda­to il pas­sag­gio in com­mis­sione. Inoltre l’e­spo­nente del­la Quer­cia ha ril­e­va­to che il calo di deter­mi­nati introiti (-816 mila euro per l’im­pos­ta di trascrizione e — 562 mila di addizionale sui con­su­mi di ener­gia elet­tri­ca) sono l’indice di un quadro eco­nom­i­co che evi­den­zia una riduzione dei con­su­mi». La riu­nione si era aper­ta con una doman­da del con­sigliere Aldo Rebec­chi, riv­ol­ta al pres­i­dente Alber­to Cav­al­li. «Il pres­i­dente non ha nul­la dirci?». Il rifer­i­men­to era alla con­feren­za stam­pa tenu­ta in Bro­let­to sul­l’au­tostra­da del­la Val­trompia, la polem­i­ca in atto con il sin­da­co Pao­lo Corsi­ni e il man­ca­to coin­vol­gi­men­to del Con­siglio provin­ciale. Ma Cav­al­li non ha aper­to boc­ca, pref­er­en­do rin­viare il tut­to ad una con­feren­za dei capi­grup­po il 6 luglio.

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