Cordoglio per la scomparsa di mons. Antonio Fappani

26/11/2018 in Attualità
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Di Redazione

Il sindaco Emilio Del Bono e la giunta comunale esprimono profondo cordoglio per la morte di monsignor Antonio Fappani, scomparso nella mattina di lunedì 26 novembre.

“È mancato un grande uomo di fede e uno tra i più importanti animatori della vita culturale cittadina”, ha affermato il sindaco Emilio Del Bono. “Monsignor Fappani (nelle foto di ldp nel 2012 presente a Salò

ad un convegno nella Sala dei Provveditori), o meglio don Antonio, come preferiva essere chiamato con quella schiva umiltà tutta bresciana che lo ha sempre contraddistinto, ha dedicato una vita intera alla cura pastorale e alla ricerca storica. Il suo talento e il suo profondo bisogno di conoscere e di condividere il sapere con gli altri hanno regalato ai bresciani oltre seicento pubblicazioni, opere indispensabili per comprendere il nostro territorio e la sua storia. I ventidue volumi dell’Enciclopedia Bresciana, ai quali monsignor Fappani lavorò per oltre un trentennio con estremo rigore scientifico, rappresentano una preziosissima ‘summa’ dell’identità locale, un’opera monumentale grazie alla quale è possibile calarsi nel cuore della brescianità. Ed è sempre per merito della sua grande risolutezza che ha visto la luce la Fondazione Civiltà Bresciana, importante incubatore di idee e iniziative al servizio della nostra città.  Nel corso della sua lunga e prolifica vita don Antonio non ha mai smesso, fino all’ultimo istante, di mettere a frutto i suoi talenti. Laureato in Sacra Teologia con indirizzo storico, pastore di anime a Borgo Poncarale, direttore del settimanale diocesano ‘La Voce del Popolo’, monsignor Fappani è stato uno studioso dai mille interessi ma non per questo pedante o aristocratico. Dalle origini contadine ha infatti tratto la linfa vitale che lo ha sempre legato, con sentimento profondo e sincero, alla terra bresciana. Una cultura, la sua, ricca di umanesimo aperto ai bisogni e alle necessità di tutti: dai più raffinati uomini di cultura alle persone più semplici. Per questo la sua scomparsa è una grave perdita per la nostra città che ora lo piange”.

“Un’immagine resta impressa nella mia memoria e in quella di tanti bresciani”, ha ricordato la vicesindaco e assessore alla Cultura Laura Castelletti. “Quella di Don Antonio che, con il basco in testa e la tonaca, si spostava per le vie del centro storico a cavallo della sua inseparabile bicicletta.  Una figura, la sua, di uomo di cultura dai tratti gentili, tanto affabile e bonario quanto rigoroso e instancabile nella ricerca e nello studio.  Conciliare umanità e sapere non è da tutti: occorre avere un animo profondo e un forte desiderio di conoscere. Qualità che monsignor Fappani possedeva in abbondanza. I frutti più preziosi del suo lavoro di ricercatore, l’Enciclopedia Bresciana e la Fondazione Civiltà Bresciana, restano un grande dono per tutti noi. La sua brillante intelligenza, la sua infaticabile disponibilità, oltre al suo straordinario talento, ci mancheranno molto”.

In questo momento di sofferenza, sindaco e giunta si stringono ai famigliari e agli amici, certi di rappresentare l’affetto di tutta la città.

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