Il saldo nascite-decessi è negativo, ma si registra il grande «boom» dell’immigrazione. 300 residenti in più, straniero il 9% della popolazione

Desenzano in crescita

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A fine 2004 era­no 25.645 i res­i­den­ti a Desen­zano, con una prevalen­za fem­minile (13.589) su quel­la maschile (12.056). L’an­no pri­ma era­no sta­ti 25.366. Ven­ticinque anni fa, era il 1980, la cit­tad­i­na garde­sana sfon­da­va lo stori­co muro dei 20 mila. Sem­pre nel 2004, però al con­trario di quan­to avvenu­to nel­la vic­i­na Sirmione, il numero dei mor­ti ha super­a­to quel­lo dei nati: 263 con­tro 236, con un sal­do dunque di ‑27. L’an­no prece­dente, invece, i nati furono in numero mag­giore (239 con­tro 219). Per con­tro si reg­is­tra un incre­men­to di 1526 immi­grati con­tro 1082 emi­grati (» 444 unità). Una ten­den­za inar­resta­bile, ques­ta degli immi­grati, per­ché per trovare un sal­do neg­a­ti­vo, cioè il numero di emi­grati in supe­ri­or­ità, bisogna andare indi­etro nel tem­po di parec­chio, addirit­tura fino al 1951 quan­do le «uscite» furono 501, una in più delle «entrate». Ma è dal 1988 che la ten­den­za delle immi­grazioni è esplosa con il pic­co del 2003, dovu­to alla rego­lar­iz­zazione con­seguente al cen­si­men­to del 2001. Due anni dopo si è infat­ti reg­is­tra­to un vor­ti­coso valz­er di immi­grati a Desen­zano: 1948 con­tro 881 emi­grati, che ha deter­mi­na­to un sal­do di 1067 unità. Una proiezione ora indi­ca che Desen­zano rag­giungerà i 30 mila abi­tan­ti attorno al 2024. Dato da pren­dere con le pinze per­ché, da qui ad allo­ra, potreb­bero arrivare dal Ter­zo Mon­do nuovi flus­si migra­tori deter­mi­nati dalle guerre e dal­la fame, ele­men­ti questi da non sot­to­va­l­utare. Altro record toc­ca­to lo scor­so anno è quel­lo degli immi­grati stranieri che sono 2.293, ovvero qua­si il 9 per cen­to del­l’in­tera popo­lazione desen­zanese. E’ un dato tra i mag­giori del­la nos­tra provin­cia che, nonos­tante tut­to, non impen­sierisce più di tan­to l’am­min­is­trazione comu­nale tenu­to con­to che sono sta­ti creati servizi e sportel­li a favore degli immi­grati stranieri. A guidare la hit parade delle bandiere estere sono gli albane­si (244), segui­ti dai maroc­chi­ni (237), romeni (191), cine­si (141), colom­biani (124), egiziani (122) ed ucrai­ni (101). Ma a Desen­zano sono rap­p­re­sen­tate altre decine di Pae­si del­l’in­tero piane­ta, dall’Uzbekistan al Giap­pone fino all’Islanda, men­tre del­la vic­i­na Aus­tria se ne con­tano appe­na tre. Comunque, nel com­p­lesso è il Nord Africa a guidare la clas­si­fi­ca gen­erale con 385 immi­grati, segui­ta a ruo­ta dal­l’Eu­ropa bal­cani­ca con 360. Inevitabil­mente il nuo­vo piano rego­la­tore che si appres­ta a com­piere il suo pri­mo giro di boa in aula con­sil­iare, ter­rà con­to di queste pro­fonde trasfor­mazioni: «Appare evi­dente — ha det­to il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za in occa­sione del­la pre­sen­tazione al pub­bli­co del piano rego­la­tore — nel ter­ri­to­rio di Desen­zano la sfi­da tra la tutela del­l’am­bi­ente e lo svilup­po degli inse­di­a­men­ti umani. La cresci­ta dei nuovi res­i­den­ti pre­vista in 2357 nuovi abi­tan­ti (il 10% del­l’e­sistente) pone l’e­si­gen­za di con­tenere lo svilup­po inse­dia­ti­vo che risponde alla fisi­o­log­i­ca doman­da di cresci­ta sen­za imp­ie­gare nuo­vo ter­ri­to­rio in manier a este­sa». Un piano che dovrà anche tenere con­to del fab­bisog­no di nuo­vo verde e servizi per i 25 mila abitanti.