I risultati definitivi solo dopo la mezzanotte. Il centro destra accarezza la vittoria al primo colpo, ma sarà ballottaggio con il centro sinistra.
Il Polo al 48,34% , il sindaco uscente al 43,27. L’outsider Frosi non supera il 9

Desenzano, sfida Anelli-Pienazza

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La Casa delle Lib­ertà non è rius­ci­ta a piaz­zare il colpo del ko al pri­mo round a Desen­zano. Il suo can­dida­to sin­da­co Cino Anel­li dovrà forse sudare le prover­biali sette cam­i­cie se vor­rà vin­cere il bal­lot­tag­gio fra due set­ti­mane sul prin­ci­pale antag­o­nista Fioren­zo Pien­az­za, sin­da­co uscente e leader del centrosinistra.Cino Anel­li ha chiu­so con il 48,34 per cen­to dei con­sen­si pari a 7011 voti, dopo una parten­za raz­zo che sem­bra­va des­ti­na­ta a far­lo eleg­gere al pri­mo turno e che con il pas­sare delle ore ha reg­is­tra­to un grad­uale riflus­so. Fioren­zo Pien­az­za ha rag­giun­to il 43,27 per cen­to pari a 6275 con­sen­si. Ter­zo pos­to per Enri­co Frosi, 8,38 e 1216 voti.Certo, quegli oltre 1200 voti ras­trel­lati da Frosi sareb­bero servi­ti come oro cola­to a Cino Anel­li: con l’8,38 in più avrebbe infat­ti liq­uida­to la par­ti­ta al pri­mo round, sen­za dover sof­frire i pate­mi d’animo del bal­lot­tag­gio, aut­en­ti­co spau­rac­chio come ha ones­ta­mente ammes­so lo stes­so Anel­li al ter­mine del­la mara­tona elet­torale di ieri.Ma la CdL ha comunque incas­sato un pri­mo, impor­tante riconosci­men­to che la pone al riparo da rischi futuri nel gov­er­no di Desen­zano. Aven­do rac­colto le pro­prie forze (Lega, An, Fi, Udc, Dc, Bas­ta Tasse, Pen­sion­ati e Comune Ami­co) il 52.34% come voti di lista (men­tre Anel­li ne ha rice­vu­ti il 48%), nel caso in cui Pien­az­za dovesse vin­cere il bal­lot­tag­gio, il neona­to sin­da­co sarebbe costret­to a gov­ernare in mino­ran­za in quan­to il 60% dei con­siglieri andrebbe ascrit­to alla CdL.Le tre liste civiche del sin­da­co uscente, invece, han­no ottenu­to poco più del 40% e quelle di Frosi il 7,38%. Un caso foto­copia a quel­lo accadu­to a Bolzano. La sorte di Pien­az­za, sem­pre che uscisse vin­cente al sec­on­do turno, sarebbe seg­na­ta al pri­mo scoglio in aula con­sil­iare. La com­po­sizione potrebbe essere di 11 con­siglieri alla CdL, 8 al cen­trosin­is­tra e uno a Frosi: ma fino a tar­da notte il dato non era così sicuro e quin­di tut­to ver­rà rimanda­to a quest’oggi. E, a propos­i­to di ore pic­cole, fino a dopo la mez­zan­otte due dei 25 seg­gi non ave­vano anco­ra ter­mi­na­to lo scrutinio.Questi i com­men­ti dei tre can­di­dati sin­da­co. Cino Anel­li: «È sta­ta una battaglia dura e piena di sus­pense, sape­va­mo di avere un avver­sario forte e sti­ma­to dal­la gente, però abbi­amo chiu­so in tes­ta questo pri­mo turno. Sap­pi­amo che c’è un bal­lot­tag­gio che com­por­ta deter­mi­nati rischi: la gente non ha tan­ta voglia di ritornare alle urne. Cercher­e­mo di con­vin­cer­la a ripresen­tar­si per noi. Se le liste di Frosi abbiano pesato sul voto del­la CdL? Sape­va­mo che ci avrebbe penal­iz­za­to e così è sta­to, però ha agi­to legit­ti­ma­mente, nul­la da dire. Se lo andremo a cer­care? No, di cer­to. Io almeno per­sonal­mente non lo farò». Fioren­zo Pien­az­za: «Beh, dici­amo che dal 62% scen­dere al 48% per la CdL non si è trat­ta­to di un grande risul­ta­to, anche se ci sono i voti di Enri­co Frosi in aggiun­ta. Mi sen­to sod­dis­fat­to per aver rag­giun­to questo pri­mo tra­guar­do, i voti non sono sta­ti pochi e le pref­eren­ze del­la gente sul­la mia per­sona sono state parec­chie. Quin­di, ce la giocher­e­mo tut­ta al bal­lot­tag­gio: a boc­ce ferme domani (oggi per chi legge, ndr.) fare­mo una rif­les­sione sui voti di lista»«Al sec­on­do turno — val­u­ta Pien­az­za — non con­ter­an­no più i par­ti­ti o i sim­boli delle civiche ma i volti dei due con­tenden­ti, le loro chance. Abbi­amo eserci­ta­to il mas­si­mo sfor­zo per rag­giun­gere quel 43% di voti, con­tro ave­va­mo la coraz­za­ta del­la CdL, rius­cen­do ad andare in con­tro­ten­den­za rispet­to al dato nazionale».Enrico Frosi: «Si va al bal­lot­tag­gio? Fare­mo un’attenta val­u­tazione ed andremo a dialog­a­re con i due can­di­dati sin­da­co per capire a chi dei due inter­esserà il nos­tro prog­et­to di cam­bi­a­men­to, poi tir­ere­mo le somme. Ci siamo impeg­nati al mas­si­mo, il risul­ta­to cre­di­amo sia sta­to buono e la com­pe­tizione in cui ci siamo calati è sta­ta per noi un piacere. Ora potremo essere l’ago del­la bilan­cia, dunque fare­mo pesare cer­ta­mente il nos­tro voto cer­can­do di strap­pare qual­cosa».