Si è svolto nella sala consiliare del Comune di Polpenazze il primo corso in Valtenesi sui falsi documentali, cui hanno partecipato più di 100 agenti di polizia locale, carabinieri e polizia stradale

Documenti falsi: gli agenti si aggiornano

25/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Si è svolto nel­la sala con­sil­iare del Comune di Polpe­nazze il pri­mo cor­so in Valte­n­e­si sui fal­si doc­u­men­tali, cui han­no parte­ci­pa­to più di 100 agen­ti di polizia locale, e polizia stradale, prove­ni­en­ti non solo dal­la Valte­n­e­si, ma da tut­ti i pae­si del­la spon­da bres­ciana, com­pre­sa la Valsab­bia. Il cor­so è sta­to patro­ci­na­to dai Comu­ni ader­en­ti al Servizio Valte­n­e­si e dall’associazione del­la Polizia munic­i­pale del­la Provin­cia, con l’ausilio del per­son­ale spe­cial­iz­za­to dell’Ufficio Fal­si Doc­u­men­tali del­la Polizia munic­i­pale di . Il cor­so è dura­to quat­tro ore ed è sta­to pre­sen­ta­to al com­put­er, divi­so in due dis­tin­ti momen­ti. La pri­ma parte ha trat­ta­to in modo appro­fon­di­to sia i tipi di con­traf­fazioni che i sis­te­mi di sicurez­za in uso, toc­can­do anche la parte giuridi­ca e pro­ce­du­rale-penale. La sec­on­da parte è entra­ta nel mer­i­to delle con­traf­fazioni rel­a­tive ad alcu­ni Sta­ti, quali Alba­nia, Maroc­co, Sene­gal, ecc. nonché la stes­sa Italia, in par­ti­co­lare sui per­me­s­si di sog­giorno, appro­fonden­do i vari doc­u­men­ti, mod­el­lo per mod­el­lo. Il cor­so è sta­to pen­sato in fun­zione del lavoro che tut­ti gli oper­a­tori di polizia svol­go­no quo­tid­i­ana­mente con­trol­lan­do i doc­u­men­ti di cit­ta­di­ni stranieri. Nell’occasione è sta­to for­ni­to dal­la Polizia munic­i­pale di Milano un cd-rom aggior­na­to con­te­nente cir­ca 450 schede su doc­u­men­ti ital­iani ed esteri e una pic­co­la brochure sull’argomento per ogni parte­ci­pante. Pri­ma dell’avvio delle lezioni, il pres­i­dente del Comi­ta­to sicurez­za del­la Valte­n­e­si, Enzo Dol­ci, vice sin­da­co di Moni­ga, ha pre­so la paro­la dan­do il ben­venu­to ai parte­ci­pan­ti. Ha poi ringrazi­a­to l’istruttore Loren­zo Ren­na del­la Polizia locale di Moni­ga e il coman­dante Francesco Biaset­ti, dell’Associazione provin­ciale del­la Polizia munic­i­pale che han­no con­tribuito alla buona rius­ci­ta di questo incon­tro. «Il cor­so — ha spie­ga­to Dol­ci — ha lo scopo di appro­fondire un prob­le­ma che negli ulti­mi tem­pi ha assun­to notev­ole ril­e­van­za a segui­to del mas­s­ic­cio e spes­so incon­trol­la­to ingres­so nel nos­tro Paese di cit­ta­di­ni extra­co­mu­ni­tari. È evi­dente che, men­tre alcu­ni di essi si inte­gra­no per­fet­ta­mente nel nos­tro tes­su­to sociale, altri preferiscono soprav­vi­vere ai mar­gi­ni del­la legal­ità e in qualche caso addirit­tura delin­quere. «In ques­ta otti­ca assume par­ti­co­lare ril­e­van­za il prob­le­ma del­la con­traf­fazione dei doc­u­men­ti di iden­tità alla quale ricor­rono alcu­ni di essi per porre in essere azioni crim­i­nose o assi­cu­rar­si la per­ma­nen­za sul nos­tro ter­ri­to­rio pur non aven­done dirit­to. «Risul­ta quin­di — ha pros­e­gui­to Dol­ci — indis­pens­abile che le Forze dell’ordine siano for­nite di preparazione e di mezzi per far fronte a questo grave prob­le­ma allo scopo di riconoscere in par­ti­co­lare i doc­u­men­ti di iden­tità rilas­ciati dai Pae­si afroasi­ati­ci, prodot­ti già all’origine con mezzi piut­tosto rudi­men­tali e quin­di di facile con­traf­fazione. Men­tre pas­s­apor­ti emes­si dal nos­tro Paese risul­tano senz’altro più raf­fi­nati e di dif­fi­cile imi­tazione».

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