Università popolare, tanti corsi e «Niente da dichiarare»

Domani l’inaugurazione della terza edizione

17/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bardolino

Ripren­dono i cor­si dell’ popo­lare per l’informazione e for­mazione. La terza edi­zione scat­ta uffi­cial­mente domani alle ore 21 al teatro Coral­lo con la rap­p­re­sen­tazione del­la com­me­dia bril­lante «Niente da dichiarare» di A. Hen­neguin. Un car­net d’incontri, ogni mer­coledì sera, ded­i­cati alla let­ter­atu­ra, sto­ria, teatro, filosofia, psi­colo­gia ma anche alla musi­ca, all’olio e al con le tec­niche di pro­duzione e degus­tazione. Appun­ta­men­ti spalmati in sei mesi, da otto­bre a fine mar­zo, con la parte­ci­pazione aper­ta ad anziani e gio­vani, tut­ti insieme spin­ti dal­la voglia di appro­fondire aspet­ti più o meno stu­diati nel peri­o­do del­la pro­pria for­mazione sco­las­ti­ca. Pro­mo­tore e coor­di­na­tore del­l’inizia­ti­va il con­sigliere comu­nale con del­e­ga alla cul­tura Romano Brus­co. «Tre anni fa non è sta­to facile far capire il sen­so e lo scopo di una Uni­ver­sità popo­lare sen­za com­pi­ti, sen­za inter­rogazione, sen­za esa­mi», affer­ma con can­dore Brus­co autore di un apprez­za­to libro di poe­sie ded­i­cate a «El me mon­do». «Una vol­ta cadu­ti, se non tut­ti almeno in gran parte, tabù pregiudiziali, le ade­sioni sono state sem­pre più numerose e supe­ri­ori ad ogni più rosea aspet­ta­ti­va. Un vero suc­ces­so con­sideran­do, sen­za offe­sa per nes­suno, che nel nos­tro paese non c’è mai sta­ta cul­tura per­ché pri­ma trop­po «pitoc­chi» (poveri ndr ) e da qualche tem­po trop­po «siori» per pen­sare alle «mon­ade». Uni­ver­sità popo­lare che gra­zie al cres­cente inter­esse riscos­so è sta­ta aper­ta a tut­ti indis­tin­ta­mente dall’età. «Siamo par­ti­ti con cir­ca cen­to ade­sioni, prati­ca­mente rad­doppi­ate nel cor­so suc­ces­si­vo», riprende Romano Brus­co che spera per ques­ta edi­zione di super­are ogni record. «Fa piacere vedere come è forte nei più anziani la voglia di col­mare lacune cul­tur­ali dovute in gran parte alla vita gra­ma di un recente pas­sato che non con­sen­ti­va, purtrop­po, a molti di andare oltre le prime nozioni basi­lari delle scuole ele­men­tari.» Pro­gram­ma d’incontri stu­di­a­to a tavoli­no a misura delle indi­cazione emerse dagli stes­si parte­ci­pan­ti delle prece­den­ti ses­sioni. Spazio quin­di ad argo­men­ti tra loro più dis­parati come il gen­erale bar­do­linese Andrea Graziani (22 gen­naio), «Le famiglie illus­tri e ville di Bar­dolino» (8 gen­naio), «Le fig­ure fem­minili nel­la Div­ina Com­me­dia» (13 novem­bre), il «Recu­pero dei val­ori e tradizioni popo­lari» (4 dicem­bre), «Lui­gi Piran­del­lo inter­prete del­la crisi dell’uomo mod­er­no» (12 feb­braio). Uni­ver­sità popo­lare che chi­ud­erà i bat­ten­ti il 26 marzo.

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