Ex parroco del paese

Don Sacchella insignito commendatore

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Di Luca Delpozzo
(s.b.)

Don Edoar­do Sac­chel­la, par­ro­co di San­ta Anas­ta­sia a Verona dal 2001 e per 18 anni par­ro­co di Lazise, è sta­to insigni­to dal pres­i­dente del­la Repub­bli­ca com­menda­tore dell’Ordine al mer­i­to del­la Repub­bli­ca Ital­iana: un’ atten­zione che il pres­i­dente Ciampi ris­er­va soli­ta­mente a pochi cit­ta­di­ni ital­iani, prin­ci­pal­mente a col­oro che si sono dis­tin­ti in maniera par­ti­co­lare nelle attiv­ità culu­rali, filantropiche, di volon­tari­a­to e nel­lo sport. Don Edoar­do è sirmionese di nasci­ta ma veronese di adozione. Ha inizia­to pro­prio a Verona a muo­vere i suoi pri­mi pas­si, dap­pri­ma nel sem­i­nario vescov­ile, poi nelle par­roc­chie di cit­tà e di San Gio­van­ni Lupa­to­to quale coop­er­a­tore. È diven­ta­to par­ro­co del Beato Andrea a Peschiera del Gar­da quan­do anco­ra la mes­sa si cel­e­bra­va in un vec­chio capan­none e ospitò l’allora patri­ar­ca di Venezia, car­di­nale Albi­no Luciani, diven­ta­to poi papa Gio­van­ni Pao­lo I°. È poi pas­sato a Moni­ga del Gar­da e quin­di a Lazise. La capac­ità ora­to­ria di don sac­chel­la, il fair play, l’innata comu­nica­ti­va, ha coin­volto per­sone di ogni cre­do e cul­tura e l’azione sociale e pas­torale ha col­pi­to anche il Capo del­lo Sta­to che lo ha volu­to inserire fra le per­sone che han­no dato lus­tro alla Repub­bli­ca. «Devo ammet­tere che quan­do il prefet­to Francesco Gio­van­nuc­ci me la rifer­i­to», spie­ga il sac­er­dote «ne sono rimas­to stupi­to. Non avrei mai cre­du­to di mer­itare ques­ta par­ti­co­lare atten­zione. Sono vera­mente gra­to al prefet­to per la sua con­sid­er­azione e per aver con­sen­ti­to al Pres­i­dente Ciampi di insignir­mi di tan­to onore. Dedi­co ques­ta onori­f­i­cen­za a tut­ti i miei par­roc­chi­ani di ieri e di oggi per l’amore che mi han­no sem­pre dimostra­to e di cui sono vera­mente gra­to al Signore».

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