Dorina, una barca, un uovo… La Chiesa di San Pietro racconta storie

28/06/2020 in Tesori Gardesani
Di Redazione
Laura Luciani

San Pietro sorge ai pie­di del­la Roc­ca di Gar­da, sebbene sia sot­to il comune di Bar­dolino, e si rag­giunge imboc­can­do una viuz­za a destra del­la Garde­sana, che por­ta ad un pic­co­lo piazzale.

Costru­i­ta pri­ma del XII sec­o­lo, la chiesa fu nel Cinque­cen­to sot­to la cus­to­dia degli agos­tini­ani del monas­tero veronese di S. Eufemia e, in segui­to, andò in mano agli eremi­ti. Durante il Set­te­cen­to subì gran­di restau­ri e impor­tan­ti mod­i­fiche. Riv­ol­ta insoli­ta­mente a nord, la fac­cia­ta è a capan­na e con­ser­va i trat­ti appe­na percettibili del S.Pietro real­iz­za­to nel 1766 dal pit­tore bar­do­linese Bar­tolomeo Zeni.

A dare slan­cio all’edificio, pres­soché cubi­co, vi è un cam­panile sem­plice, ma ele­gante e ben con­ser­va­to. L’interno, ad una nava­ta, pre­sen­ta un altare mag­giore rifat­to in forme baroc­che nel 1691, dove è col­lo­ca­to un Cro­ci­fis­so lig­neo, affi­an­ca­to dalle fig­ure dip­inte del­la Madon­na e di S. Giovanni.

Nell’altare lat­erale di destra, è “curioso” il dip­in­to a fres­co che raf­figu­ra il cal­vario con la Madon­na, la Mad­dale­na e S. Gio­van­ni ai pie­di del­la croce, pri­va però di Cristo.

Sull’altare di sin­is­tra, invece, si tro­va una Vergine con Bam­bi­no di fine Tre­cen­to o inizio Quat­tro­cen­to, opera di Ranuc­cio Arvari.

Ogni 29 giug­no, giorno in cui anti­ca­mente si com­mem­o­ra­va la divinità di Quiri­no, assim­i­la­to a Romo­lo, fonda­tore di Roma, si cel­e­bra la Mes­sa a San Pietro in occa­sione del­la fes­ta del san­to, quale fonda­tore di una “nuo­va Roma”.

Ma in questo giorno accadono fat­ti davvero mis­te­riosi… La sera pri­ma, la tradizione vuole che si riem­pia una bot­tiglia d’acqua, met­ten­do­ci den­tro l’albume di un uovo: l’albume, durante la notte, si rap­prende, for­man­do una tra­ma di fili che ricor­dano le vele e il cor­dame di una nave, è la “bar­ca de San Piéro”, pesca­tore e traghet­ta­tore di ani­me. Il mira­co­lo però non si avvera sem­pre, get­tan­do così sven­tu­ra sui rac­colti. Si dice poi che è pos­si­bile sen­tire le cam­pane dell’antica cit­tà di Gar­da, inabis­sa­tasi sec­oli pri­ma. Allo sfor­tu­na­to che ne udirà i rin­toc­chi rimar­rà poco da vivere, per­ché il lago lo inghiot­tirà. Non finisce qui: sem­bra, infat­ti, che in tal data deb­ba scop­pi­are un forte tem­po­rale, scate­na­to dal­la madre di San Pietro che, con­dan­na­ta all’inferno, avrebbe il per­me­s­so di uscire ques­ta uni­ca vol­ta per fes­teggia­re il figlio. Per questo moti­vo, per pau­ra di improvvise tem­peste ‑con tan­to di grandine‑, i pesca­tori non escono al largo a gettare le reti. In ques­ta chieset­ta si dove­vano sposare seg­re­ta­mente Dori­na e il suo innamora­to, un povero pesca­tore, dal momen­to che la ric­ca famiglia di lei dis­ap­prova­va la loro unione. L’eremita di San Pietro ascoltò la loro triste sto­ria e decise di aiu­tar­li: nel­la notte sta­bili­ta, avrebbe acce­so un cero sul davan­za­le del­la chiesa per indi­care loro la stra­da. Il des­ti­no fu però ostile nei con­fron­ti dei due gio­vani che, una vol­ta sal­i­ti in bar­ca, si trovarono in balia di un ven­to vio­len­tis­si­mo: l’imbarcazione divenne ingovern­abile e rib­al­tan­dosi portò via con sé i due innamorati. Si rac­con­ta che di notte, quan­do il lago è agi­ta­to, le ani­me di Dori­na e del pesca­tore vagh­i­no sulle onde, in cer­ca del­la fiac­co­la che li avrebbe gui­dati nel coro­n­a­men­to del loro amore.

Chissà quante altre sto­rie cela in sé ques­ta chieset­ta! Un pat­ri­mo­nio cul­tur­ale di tut­to rispet­to che sarebbe bel­lo pot­er ascoltare, mag­a­ri il 29 giug­no dopo la Mes­sa, quan­do sec­on­do l’usanza si fa colazione con polen­ta, salame e vino.

 

San Pietro sorge ai pie­di del­la Roc­ca di Gar­da. Costru­i­ta pri­ma del XII sec­o­lo, la chiesa fu nel Cinque­cen­to sot­to la cus­to­dia degli agos­tini­ani del monas­tero veronese di S. Eufemia e, in segui­to, andò in mano agli eremiti.

Ogni 29 giug­no, si cel­e­bra la Mes­sa a San Pietro in occa­sione del­la fes­ta del san­to, quale fonda­tore di una “nuo­va Roma”. Ma in questo giorno accadono fat­ti davvero misteriosi…