Dopo le critiche mosse dagli organi di informazione austriaci e tedeschi, presa di posizione del responsabile provinciale all’ecologia

E l’assessoresi beve il lago

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dopo Orf, la Tv nazionale dell’Austria, ieri sul Gar­da è arriva­to Zdf, il canale più impor­tante del­la Ger­ma­nia, l’equivalente del­la nos­tra Rai 1. La ques­tione dei liv­el­li delle acque del lago, che con­tin­u­ano ad abbas­sar­si (dai 15 cen­timetri di giovedì, ieri mat­ti­na si è sce­si a 13, nonos­tante i tem­po­rali del­la notte), tiene ban­co anche all’estero. E gli stranieri vogliono saperne di più, pron­ti a dis­dire le preno­tazioni, e andare altrove. Così, per tam­ponare le falle, ieri mat­ti­na è arriva­to a Toscolano Mader­no Enri­co Mat­tin­zoli. L’assessore provin­ciale ha por­ta­to con sé un bel bic­chierone (vuo­to) e l’ha riem­pi­to d’acqua di lago, sorseg­gian­dola in pic­cole dosi di fronte alle tele­camere, alla pre­sen­za di un grup­po di turisti.«L’acqua del Gar­da è la migliore di tut­ta Europa — ha assi­cu­ra­to Mat­tin­zoli -. Abbi­amo il prob­le­ma dei liv­el­li, ma non è grave come si vor­rebbe far credere. Tut­ti i servizi sono garan­ti­ti. I cata­ma­rani, ad esem­pio, han­no sos­ti­tu­ito gli alis­cafi. E la gente ha la pos­si­bil­ità di nav­i­gare da un paese all’altro».«Ora siamo a + 13 sul liv­el­lo idro­met­ri­co di Peschiera — aggiunge l’assessore -. Bisogna garan­tire una cer­ta quan­tità agli agri­coltori del­la pia­nu­ra man­to­vana, ma in questi giorni l’irrigazione del mais sta ter­mi­nan­do. Di con­seguen­za la fuori usci­ta di acqua è ormai alla fine. Non mi pare che esis­tano ques­tioni particolari».Il gior­nal­ista del­la Tv tedesca gli chiede se esis­tano dei piani di emer­gen­za, e Mat­tin­zoli risponde: «Sì, ma fino­ra non li abbi­amo attuati. Cre­di­amo di essere in gra­do di immagazz­inare l’acqua d’inverno nelle vec­chie cave, per uti­liz­zarla a pri­mav­era nelle cam­pagne. Ma occor­reran­no un paio di anni. Inoltre bisogna affrontare la ques­tione del­la tipolo­gia del­la coltura e dei meto­di usati, pas­san­do dall’irrigazione a piog­gia a una meno dis­per­si­va e più risparmiosa delle risorse idriche».L’assessore insiste sul fat­to che «l’aspetto più impor­tante è quel­lo del­la purez­za delle acque e del­la bal­ne­abil­ità delle spi­agge. Le gran­di opere real­iz­zate nel cor­so degli anni, con la col­let­tazione delle reti fog­nar­ie, e il con­voglia­men­to nel depu­ra­tore di Peschiera, han­no dato gran­di risul­tati. Oggi la bon­tà dell’acqua del lago è garan­ti­ta al pun­to tale che molte local­ità la pes­cano e la immet­tono nei loro acque­dot­ti, uti­liz­zan­dola per fini ali­men­ta­ri. I tur­isti pos­sono fre­quentare il Gar­da in asso­lu­ta tran­quil­lità. Del tut­to ingius­ti­fi­cati, quin­di, gli allarmis­mi. I migliori ambas­ci­a­tori sono i vacanzieri pos­sono ren­der­si con­to del­la situ­azione con i loro occhi».Zdf ha fat­to par­lare anche gli ambi­en­tal­isti, molto pre­oc­cu­pati. «Di fronte alla per­du­rante caren­za — ricor­dano -, non sono più rin­vi­a­bili gli inter­ven­ti per miglio­rare l’ef­fi­cien­za del sis­tema del­la pia­nu­ra bres­ciana e man­to­vana: occorre ripen­sare alle scelte coltur­ali in fun­zione del­la disponi­bil­ità idrica».