Il progetto gardesano a Castellammare del Golfo per il meeting «Un polo per la disabilità» Eos «la vela per tutti».«Emozioni» fa scuola in Sicilia e da marzo troverà oltre a quello di Castelletto un approdo nel basso lago

Eos «la vela per tutti»fa cinquina a Bardolino

26/02/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

«Emozioni» sal­pa ideal­mente dal lago di Gar­da appro­dan­do nel mare di Sicil­ia. Il prog­et­to di «velat­er­apia», guida­to dall’associazione veronese «Eos la vela per tut­ti» a Castel­let­to di Bren­zone, è sta­to tra i pro­tag­o­nisti del meet­ing «Un polo per la dis­abil­ità, un por­to sen­za bar­riere», pro­mosso a Castel­la­mare del Gol­fo (Tra­pani) da enti e isti­tuzioni col patrocinio del Comi­ta­to par­alimpi­co ital­iano e del Seg­re­tari­a­to sociale del­la Rai.Ed è pro­prio sen­za bar­riere, qua­si com­ple­ta­mente acces­si­bile, il por­to di Castel­let­to, dove s’affaccia il Cir­co­lo nau­ti­co Bren­zone (Cnb), base nau­ti­ca di «Eos» che oggi con­ta su una bar­ca di 9 metri e tre imbar­cazioni sportive per dis­abili, bat­tez­zate appun­to «Emozioni», cui il 6 mar­zo se ne aggiungerà un’altra, acquis­ta­ta dal Comune di Bar­dolino, che sarà ospi­ta­ta al «Cen­tro nau­ti­co Bardolino».Alla due giorni sic­u­la han­no por­ta­to il loro con­trib­u­to numerose asso­ci­azioni inter­nazion­ali e nazion­ali, tra cui anche «Eos», pre­siedu­ta da Gia­co­mo Murari Bra’, a pro­pria vol­ta skip­per. Tra i rela­tori il velista veronese Luca Man­to­vani, uno degli ani­ma­tori del prog­et­to «Eos — la vela per tut­ti», l’iniziativa por­ta­ta appun­to avan­ti a Castel­let­to dove ogni saba­to, dalle 15 in poi, «Eos» orga­niz­za uscite e allena­men­ti (347–9013846). Tut­to prese cor­po nel 2000 per la pas­sione di Michele Dusi, mag­is­tra­to veronese scom­par­so nel 2003, divenu­to para­plegi­co anni pri­ma, che mai s’ arrese all’immobilità né rin­un­ciò al suo amore per la vela, il lago, il ven­to, la . Nav­igazione che poté fare anche in soli­taria gra­zie pro­prio ad «Emozioni», il tri­mara­no ideato e real­iz­za­to da «Eos». Man­to­vani ha illus­tra­to l’attività riv­ol­ta ai dis­abili motori, par­lan­do del­la col­lab­o­razione col Cen­tro don Cal­abria di Verona e di «Emozioni», costru­ito su prog­et­to del tor­re­sano Vale­rio Pighi nel cantiere Pro­teus Yachts di Cavaion.Forse pro­prio le mille emozioni che la nav­igazione dà, met­ten­do l’uomo a con­tat­to vivo con la natu­ra, la quale non si esprime solo con un «sen­so» ma sol­lecita mille e impreved­i­bili sen­sazioni, ren­dono questo sport «diver­sa­mente acces­si­bile» a tut­ti. Lo han­no sug­ger­i­to espe­rien­ze rac­con­tate al con­veg­no da dis­abili, come il non vedente Alber­to Pru­den­zano che, in otto­bre, col team del­la Nuo­va Zelan­da, ha vin­to la «Cop­pa Mon­di­ale» del prog­et­to «Home­rus», inizia­ti­va nata a Bogli­a­co. Gio­van­ni Bosio, velista cieco, ha par­la­to del­la crociera in Ter­ra San­ta col «16 metri» del­la comu­nità di don Mazzi, equipag­gio di ex tossi­codipen­den­ti e non veden­ti. Il dot­tore Gian Lui­gi Nobili, dei repar­ti di psichi­a­tria di Desen­zano-Lona­to e Gavar­do, ha pre­sen­ta­to l’avventura di «Hyak», la onlus che ha por­ta­to in vela e in rega­ta pazi­en­ti di questi ospedali. Tra i prog­et­ti inter­nazion­ali c’erano «Sail abil­i­ty» di Mal­ta e «Un mar sin bar­reras» di Valen­cia. Poi s’è par­la­to di abbat­ti­men­to delle bar­riere architet­toniche negli appro­di, che van­i­f­i­cano il riconosci­men­to del­la patente nau­ti­ca che i dis­abili pos­sono avere sul­la base di una nuo­va legge.«Ma il decre­to attua­ti­vo pone molte lim­i­tazioni, che varie asso­ci­azioni per dis­abili, tra cui “Eos”, stan­no stu­dian­do affinché la patente si pos­sa davvero pren­dere… fino­ra nes­sun dis­abile c’è rius­ci­to», nota Murari Bra’.