In quattro hanno superato le selezioni e da oggi sono al lavoro a Massa.
Alunne del Levi partecipano a una campagna di scavi

Etruscologhe a 16 anni

01/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Gio­vanis­sime «etr­us­cologhe» da oggi al lavoro in una cam­pagna di scavi al lago dell’Accesa a Mas­sa Marit­ti­ma. Pro­tag­o­niste sono quat­tro stu­dentesse del liceo Pri­mo Levi: Sil­via Gas­pari, Francesca Pietropoli, Car­lot­ta Sebas­tiano e Cecil­ia Mez­zari, che fre­quen­tano la seconda.Lunedì 14 mag­gio han­no bril­lante­mente super­a­to il test sull’arte e la cul­tura etr­usca svolto al ter­mine del cor­so di for­mazione pomerid­i­ano tenu­to da docen­ti di let­tere e sto­ria del­lo stes­so Levi, ma anche del Medi di Vil­lafran­ca, del Fra­cas­toro di Verona e del Cot­ta di Leg­na­go. Sono queste le scuole verone­si che parte­ci­pano in rete all’iniziativa, coor­di­na­ta dal pro­fes­sor Enri­co Peruc­ci del Medi, e attua­ta in col­lab­o­razione con l’ di Bologna — dipar­ti­men­to di arche­olo­gia e anti­chità italiche, che ha sede al museo arche­o­logi­co di Bologna. Oggi, infat­ti, pri­ma di par­tire per Mas­sa, le ragazze avran­no un assag­gio di cosa sig­nifi­ca lavo­rare sul cam­po a Marzabotto.«L’attività è pro­pe­deu­ti­ca alla cam­pagna di scavi che si svol­gerà dal 2 all’8 set­tem­bre al lago dell’Ascesa, ove è sta­to trova­to un sito etr­usco di par­ti­co­lare inter­esse per­ché ha por­ta­to alla luce un abi­ta­to di età clas­si­ca (VI sec­o­lo a.C.) e non una più comune area cimi­te­ri­ale», fan­no sapere orgogliosi Maria Luisa Pog­gi, docente di let­tere e il pre­side Gian­pietro Tioz­zo. «Le nos­tre stu­dentesse lavor­eran­no coor­di­nate dal pro­fes­sor Gio­van­nan­ge­lo Cam­po­rale, una vera autorità nel cam­po del­la etr­us­colo­gia a liv­el­lo europeo», pre­cisa Pog­gi, che ha tenu­to la con­feren­za-lezione intro­dut­ti­va al cor­so Civiltà e lin­gua degli Etr­uschi. «Poi, a dicem­bre, parteciper­an­no a un sem­i­nario di tre giorni appro­fonden­do le tec­niche del restau­ro dei mate­ri­ali trovati nel­lo sca­vo, un lavoro che ha anche coin­volto anche quat­tro stu­dentesse del Medi».La selezione, riv­ol­ta alle sec­onde, ha inter­es­sato anche le prime gra­zie alla col­lab­o­razione di tut­ti i docen­ti del bien­nio. «A loro sarà aper­ta l’anno prossi­mo la sec­on­da fase del prog­et­to, che pros­egue gra­zie a ques­ta preziosa col­lab­o­razione con l’Università di Firen­ze», fa sapere Pog­gi. Per gli stes­si inseg­nan­ti il con­nu­bio è sta­to frut­to di impor­tan­ti appro­fondi­men­ti dato che l’attività ha per­me­s­so di seguire un cor­so di appro­fondi­men­to cura­to sem­pre dall’ateneo fiorenti­no. «Sti­amo inoltre preparan­do una comu­ni­cazione su “La didat­ti­ca dell’antico attra­ver­so l’etruscologia” per il Con­gres­so inter­nazionale di Orvi­eto a novem­bre».

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