Illustrato il progetto di recupero dell’Hotel dismesso in piazza Matteotti. Verranno ricavati negozi, uffici e appartamenti «all comfort»

Ex «Barchetta», residenza di lusso

Di Luca Delpozzo
m.to.

Negozi ed uffi­ci ele­gan­ti a piano ter­ra, appar­ta­men­ti extra-lus­so in quel­li supe­ri­ori, con una vista lago moz­zafi­a­to in una posizione impaga­bile nel cen­tro di desen­zano. L’im­mo­bile che ospi­ta­va lo stori­co Hotel Bar­che­t­ta in piaz­za Mat­teot­ti, nel quale sog­giornarono D’An­nun­zio, Car­duc­ci, Gior­gio Alber­tazzi, Luchi­no Vis­con­ti, Gian­gia­co­mo Fel­trinel­li ed i prin­cipi di Bor­bone, si sta trasfor­man­do in un ele­gan­tis­si­mo sta­bile res­i­den­ziale e com­mer­ciale con un’­op­er­azione da capogiro (solo 3 mil­iar­di di vec­chie lire per spese tec­niche ed oneri d’ur­ban­iz­zazione). L’iniziativa è sta­ta mes­sa a pun­to da «Stil House», azien­da di costruzioni bres­ciana con sede a Maz­zano, spe­cial­iz­za­ta in recu­peri di sta­bili e real­iz­zazione di lus­su­osi cen­tri direzion­ali. I lavori sono avviati da oltre un anno, tan­to che oggi del vec­chio Bar­che­t­ta non esiste più nem­meno lo scheletro. Al suo pos­to c’è soltan­to un «buco» impres­sio­n­ante in cui operai e mezzi stan­no get­tan­do le fon­da­men­ta del futuro immo­bile i cui lavori dovreb­bero essere ulti­mati nel­l’au­tun­no del 2005. I due costrut­tori — Gui­do Capel­li ed Ulisse Fac­chet­ti — han­no glis­sato sul cos­to del­l’­op­er­azione «anche per­ché al momen­to non si pos­sono azzardare pre­vi­sioni di spe­sa». Comunque, sono 2530 i metri quadri com­p­lessivi che la Stil House intende recu­per­are. Di questi, cir­ca 1000 saran­no des­ti­nati a negozi ed uffi­ci al piano ter­ra e ai piani supe­ri­ori del­l’an­ti­co palaz­zo, che sarà ricostru­ito — assi­cu­ra­no i tito­lari — sec­on­do tec­niche mod­erne e con l’u­ti­liz­zo di soluzioni inno­v­a­tive. Altri 1530 mq avran­no des­ti­nazione res­i­den­ziale. Nel cor­tile inter­no ci sarà un ascen­sore panoram­i­co e due mon­ta-auto con le quali i pro­pri­etari degli appar­ta­men­ti potran­no arrivare per così dire con la vet­tura fin qua­si alla por­ta di casa. I veicoli avran­no l’ac­ces­so da via Car­duc­ci, cioè alle spalle del Bar­che­t­ta. La gal­le­ria ospiterà negozi e bou­tiques. Altri 400 metri sono invece ris­er­vati ai bal­conci­ni che ver­ran­no riprodot­ti come era­no nel­l’an­ti­co alber­go. Cura qua­si mani­a­cale dei par­ti­co­lari architet­toni­ci ed artis­ti­ci, dei pavi­men­ti, delle ringhiere, delle pareti, con l’ag­giun­ta di soluzioni tec­no­logiche che pun­tano «all’e­saltazione del­la qual­ità del­la vita». Un esem­pio? Un dis­pos­i­ti­vo, col­lo­ca­to sia nei negozi sia negli appar­ta­men­ti, sarà in gra­do di prel­e­vare l’aria vizia­ta o un’ec­ces­si­va con­cen­trazione di umid­ità che dovesse for­mar­si al loro inter­no e scari­car­la fuori. Per poi rigener­are l’am­bi­ente con aria puli­ta. I locali saran­no com­ple­ta­mente iso­lati dai rumori esterni o dai vici­ni appar­ta­men­ti. Quan­to alla soci­età real­iz­za­trice, la Stil House, nata 10 anni fa, ha saputo con­quis­tar­si in poco tem­po un suo spazio nel panora­ma immo­bil­iare bres­ciano delle prime e sec­onde case inau­gu­ran­do una «nuo­va men­tal­ità ed una nuo­va filosofia del buon vivere». Par­ti­to con sole 8 unità nel 1994, il tan­dem Fac­chet­ti-Capel­li ha poi real­iz­za­to in tre anni altre 46 unità, fino a rag­giun­gere, in questo mese, la con­seg­na di 24 abitazioni (altre 87 sono in costruzione). In ter­mi­ni di cresci­ta per­centuale, la Stil House ha reg­is­tra­to un incre­men­to, dal ’94 al ’97, pari al 580%. Dal 2000 al 2003 un ulte­ri­ore aumen­to del 25% ed un 11% è pre­vis­to per i prossi­mi tre anni.