Pronto il nuovo ciclo di commedie. Sabato 26 gennaio il primo spettacolo

Famiglia artistica 15ª rassegna al via

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Sono pas­sati più di ven­t’an­ni dal­la rifon­dazione del­la Famiglia Artis­ti­ca Desen­zanese — il pri­mo grup­po stori­co teatrale cos­ti­tu­itosi nel sec­on­do dopoguer­ra — e ben quindi­ci dal­la sua pri­ma rasseg­na teatrale. Due tappe sig­ni­fica­tive di un proces­so lento ma pro­gres­si­vo che ha saputo riportare a Desen­zano l’amore e l’in­ter­esse per il teatro, dopo l’inopina­ta chiusura del­l’at­tiv­ità teatrale nel­la sua stor­i­ca sala, l’«Alberti». E’ sta­to pro­prio gra­zie alla Famiglia Artis­ti­ca Desen­zanese se nel­la cit­tad­i­na garde­sana ha fat­to il suo ritorno ques­ta pas­sione anti­ca. Il suo esem­pio ha favorito la nasci­ta di altri grup­pi, che han­no pro­pos­to spet­ta­coli in dialet­to e in ital­iano, rius­cen­do anche ad esportar­li e a richia­mare a Desen­zano altre com­pag­nie. Nel 1987 pro­prio la Famiglia artis­ti­ca decise di pro­porre la pri­ma rasseg­na teatrale, ali­men­tan­do una inizia­ti­va cul­tur­ale che si è con­sol­i­da­ta nel tem­po. A Desen­zano han­no così potu­to esi­bir­si com­pag­nie come i Gui­t­ti di Travaglia­to, il Teatro Poet­i­co di Gavar­do, il Pic­co­lo teatro di Bar­dolino, il Nodo di Desen­zano, il Gad sper­i­men­tale di Tren­to, El Cafè dei piocc di Mon­tichiari, il Teatro dei Coc­ci di Man­to­va. C’è un solo ram­mari­co. Che davan­ti a tan­to pro­lif­er­are di inizia­tive e di amore per il teatro, Desen­zano sia anco­ra pri­vo di una sala adegua­ta. Oggi gli spet­ta­coli — lo abbi­amo scrit­to ripetu­ta­mente — ven­gono ospi­tati solo nelle sale par­roc­chiali di Desen­zano e Riv­oltel­la. Ed ora vedi­amo cosa pro­pone ques­ta 15ª rasseg­na inti­to­la­ta ad Attilio Rizzetti, indi­men­ti­ca­to artista desen­zanese, orga­niz­za­ta dal­la Famiglia artis­ti­ca con il patrocinio del Comune. Si com­in­cia saba­to 26 gen­naio con la «For­tu­na con la f maius­co­la», com­me­dia dialet­tale in tre atti. Il 16 feb­braio è in pro­gram­ma «Napoli mil­ionar­ia» di Eduar­do De Fil­ip­po, l’8 mar­zo con «Non ti conosco più ovvero.…», com­me­dia dialet­tale in tre atti con le com­pag­nie Tul­lio Cav­al­li e San Car­lo, infine il 5–6 aprile di nuo­vo con la Fad che pro­por­rà «Muori amore mio» in due atti. Tut­ti gli spet­ta­coli avran­no luo­go al teatro Pao­lo VI, in cen­tro stori­co. Pre­ven­di­ta dei bigli­et­ti al palaz­zo del Tur­is­mo in piaz­za Malvezzi dalle 9.30 alle 12.30. Prez­zo del bigli­et­to 9 euro, pari a cir­ca 17.500 lire. Per infor­mazioni si può tele­fonare al n. 330.780556. La com­pag­nia, che si esi­birà in due spet­ta­coli, è gui­da­ta dal reg­ista Gian­ni Rodel­la, scenografi Emil­iano Paroni e Aure­lio Tagli­abue. Tra gli inter­preti attori desen­zane­si, conosciutis­si­mi per l’at­tiv­ità che han­no svolto o svol­go­no tut­to­ra nei più dis­parati set­tori, come Giusy Fil­i­pazzi, Ser­gio Caroc­ci, Car­lo Scar­pet­ta e tan­ti altri.

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