Il primo cittadino di Sirmione eletto alla presidenza del Distretto

Ferrari guida i sindaci del lago: «Tanti i problemi sul tappeto»

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Mau­r­izio Fer­rari è il nuo­vo pres­i­dente del­l’assem­blea dei sin­daci del Dis­tret­to 11 del Gar­da. Il suo nome è usci­to al ter­mine del­lo scru­ti­nio al quale han­no parte­ci­pa­to gli ammin­is­tra­tori del dis­tret­to, la cui giuris­dizione si estende da Sirmione a Limone. Per il gio­vane sin­da­co di Sirmione si trat­ta di un altro pres­ti­gioso incar­i­co che va ad aggiunger­si agli altri accu­mu­lati negli ulti­mi anni. Un riconosci­men­to che va anche alla peniso­la scalig­era che in pochi anni ha saputo cogliere risul­tati stra­or­di­nari, sia nel­la tutela del­l’am­bi­ente (vedi la euro­pea), sia nel rilan­cio tur­is­ti­co. Tut­ti fat­tori che, oltre alla per­sona, han­no pesato sul piat­to del­la bilan­cia. «Numerosi i prob­le­mi sul tap­peto — ha det­to il neo­pres­i­dente dei sin­daci — per­chè ad esem­pio l’Asl di Bres­cia ha fat­to sapere che, d’o­ra in avan­ti, dovran­no essere i Comu­ni ad occu­par­si di prob­le­mi dei minori. Il Comune di Sirmione si è già atti­va­to da tem­po, ma tut­ti gli altri? E non sarà facile con i fon­di esigui a dis­po­sizione». Oltre a questo ci sono i prob­le­mi del­l’am­bi­ente, del­la qual­ità delle acque e via dicen­do. Con Fer­rari siederà al suo fian­co, in veste di vicepres­i­dente, il sin­da­co di Tig­nale, che si occu­perà prin­ci­pal­mente dei prob­le­mi del­l’al­to Garda.

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