La data dell’apertura della nuova 45 bis è stata fissata dall’Anas al termine della visita che ieri l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini e gli amministratori delle Comunità della Valsabbia e dell’Alto Garda hanno compiuto nel cantiere del triplice svincolo dei Tormini.
I lavori sono quasi completati, lo saranno sicuramente – ha assicurato il geometra Liani, responsabile per l’ente strade del cantiere – entro venerdì 7 luglio.
Alle ore 11, infatti, è prevista, all’ingresso della galleria scavata vicino al sito archeologico del monte Covolo, la cerimonia di inaugurazione con il taglio del nastro e la benedizione del nuovo importante tratto stradale.
Data e cerimonia di inaugurazione
«Finalmente abbiamo una data e un’ora certe per inaugurare un’opera da 170 miliardi rimasta incompiuta per troppi anni» si è sentito di dire l’assessore Parolini, che ha sempre mantenuto un atteggiamento molto prudente rispetto alle promesse, sempre disattese, dall’Anas.
Stavolta dovrebbe essere la volta buona; ulteriori contrattempi sembrano remoti, in quanto nel sopralluogo – come ha rilevato l’assessore – si è avuta conferma che le cose ancora da fare sono pochissime: un muro di sostegno in una zona che è stata al centro di un contenzioso per un esproprio e i parapetti in calcestruzzo dei ponti che non sono stati ancora posati a causa dei ritardi causati dallo sciopero degli autotrasportatori.
Il nuovo svincolo, con gallerie in tre direzioni, consentirà di orientare il traffico verso la Valsabbia, Salò e Desenzano.
Impatto sul traffico e riapertura
Come dire che l’attuale incrocio dei Tormini servirà soltanto per la viabilità locale: il grosso del flusso veicolare, quello che determina le inesauribili code non solo nelle giornate festive, sarà agevolato dalla nuova soluzione nelle tre direzioni, anche se il problema si ripresenterà già nella parte alta di Salò e ancora di più sulla Gardesana in direzione nord.
Sempre venerdì 7 luglio verrà riaperto al traffico il tratto da Gavardo a Villanuova sul Clisi, rimasto chiuso per mesi per consentire il completamento dei lavori allo svincolo.
Ne guadagnerà certamente la stagione turistica, in quanto la circolazione dei veicoli risulterà un po’ più fluida, ma è illusorio pensare che le code verranno eliminate.
Già da questo fine settimana, invece, saranno aperte al traffico le due «bretelline» costruite lateralmente rispetto agli imbocchi delle gallerie che portano verso Salò e Desenzano.
Conclusioni e prospettive future
In questo modo viene risolta una situazione pericolosa e si offre uno sfogo alla viabilità locale.
Parolini è soddisfatto e sottolinea che «l’apertura dello svincolo è anche il frutto delle continue pressioni esercitate dalla Provincia e dagli altri enti locali bresciani sull’Anas».
L’ente strade sarebbe stato intenzionato a rimandare ancora, fino all’anno prossimo, quando si sarebbero potuti completare anche i lavori della galleria artificiale in prossimità degli scavi archeologici del monte Covolo.
«Intanto – conclude l’assessore – la strada viene aperta. I lavori di completamento vengono rinviati alla primavera del 2001: per ora ci sarà una strettoia con inevitabili rallentamenti, ma si passerà».
Tra meno di un anno si riaprirà almeno parzialmente il cantiere. I disagi torneranno, ma il triplice svincolo resterà sempre aperto.


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