La data dell’apertura della nuova 45 bis stata fissata dall’Anas per il giorno 7 luglio, ore 11.00

Finalmente una data certa!

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Di Luca Delpozzo
g.p.

La data dell’apertura del­la nuo­va 45 bis sta­ta fis­sa­ta dall’Anas al ter­mine del­la visi­ta che ieri l’assessore provin­ciale ai Lavori pub­bli­ci e gli ammin­is­tra­tori delle Comu­nità del­la Valsab­bia e dell’Alto Gar­da han­no com­pi­u­to nel cantiere del trip­lice svin­co­lo dei Tormi­ni. I lavori sono qua­si com­ple­tati, lo saran­no sicu­ra­mente — ha assi­cu­ra­tro il geome­tra Liani respon­s­abile per l’ente strade del cantiere — entro ven­erdì 7 luglio. Alle ore 11 infat­ti è pre­vista, all’ingresso del­la gal­le­ria sca­v­a­ta vici­no al sito arche­o­logi­co del monte Covo­lo, la cer­i­mo­nia di inau­gu­razione con il taglio del nas­tro e la benedi­zione del nuo­vo impor­tante trat­to stradale. «Final­mente abbi­amo una data e un’ora certe per inau­gu­rare un’opera da 170 mil­iar­di rimas­ta incom­pi­u­ta per trop­pi anni» si è sen­ti­to di dire l’assessore Paroli­ni che ha sem­pre man­tenu­to un atteggia­men­to molto pru­dente rispet­to alle promesse, sem­pre dis­at­tese, dall’Anas. Sta­vol­ta dovrebbe essere la vol­ta buona, ulte­ri­ori con­trat­tem­pi sem­bra­no remoti in quan­to nel sopral­lu­o­go — come ha ril­e­va­to l’assessore — si è avu­ta con­fer­ma che le cose anco­ra da fare sono pochissime: un muro di sosteg­no in una zona che è sta­ta al cen­tro di un con­tenzioso per un espro­prio e i para­pet­ti in cal­ces­truz­zo dei pon­ti che non sono sta­ti anco­ra posati per i ritar­di causati dal­lo sciopero degli auto­trasporta­tori. Il nuo­vo svin­co­lo, con gal­lerie in tre direzioni, con­sen­ti­ran­no di ori­entare il traf­fi­co ver­so la Valsab­bia, ver­so Salò e ver­so Desen­zano. Come dire che l’attuale incro­cio dei Tormi­ni servirà soltan­to per la locale: il grosso del flus­so veico­lare, quel­lo che deter­mi­na le inesauri­bili code non solo nelle gior­nate fes­tive, sarà agevola­to dal­la nuo­va soluzione nelle tre diverse direzioni, anche se il prob­le­ma si ripresen­terà già nel­la parte alta di Salò e anco­ra di più sul­la Garde­sana in direzione nord. Sem­pre ven­erdì 7 luglio ver­rà ria­per­to al traf­fi­co il trat­to da Gavar­do a Vil­lan­uo­va sul Clisi che è rimas­to chiu­so per mesi per con­sen­tire il com­ple­ta­men­to dei lavori allo svin­co­lo. Ne guadag­n­erà cer­ta­mente la sta­gione tur­is­ti­ca, in quan­to la cir­co­lazione dei veicoli risul­terà un po’ più flu­i­da ma è illu­so­rio pen­sare che le code ver­ran­no elim­i­nate. Già da questo fine set­ti­mana invece saran­no aperte al traf­fi­co le due «bretelline» costru­ite lat­eral­mente rispet­to agli imboc­chi delle gal­lerie che por­tano ver­so Salò e ver­so Desen­zano: in questo modo viene risol­ta una situ­azione peri­colosa e si offre uno sfo­go alla via­bil­ità locale. Paroli­ni è sod­dis­fat­to e sot­to­lin­ea che «l’apertura del­lo svin­co­lo è anche il frut­to delle con­tin­ue pres­sioni eserci­tate dal­la Provin­cia e dagli altri enti locali bres­ciani sull’Anas». L’ente strade sarebbe sta­to inten­zion­a­to a riman­dare anco­ra, fino all’anno prossi­mo, quan­do si sareb­bero potu­ti com­pletare anche i lavori del­la gal­le­ria arti­fi­ciale in prossim­ità degli scavi arche­o­logi­ci del monte Covo­lo. «Intan­to — con­clude l’assessore — la stra­da viene aper­ta. I lavori di com­ple­ta­men­to ven­gono rin­viati alla pri­mav­era del 2001: per ora ci sarà una stret­toia con inevitabili ral­len­ta­men­ti ma si passerà». Tra meno di un anno si riaprirà almeno parzial­mente il cantiere. I dis­a­gi torner­an­no, ma il trip­lice svin­co­lo resterà sem­pre aperto.

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