Giuramento e incarichi per la Giunta, sicurezza e anziani in primo piano. L’opposizione pronta a «vigilare»

Franceschini schierala squadra a sei punte

04/05/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Con il pri­mo Con­siglio comu­nale la sec­on­da ammin­is­trazione di Ren­zo Frances­chi­ni si è uffi­cial­mente inse­di­a­ta alla gui­da del Comune di Lazise. Dopo la con­va­l­i­da degli elet­ti, il sin­da­co ha presta­to giu­ra­men­to: Frances­chi­ni, indos­sa­ta la fas­cia tri­col­ore, si è lim­i­ta­to a pro­nun­cia­re la for­mu­la di fedeltà alla Cos­ti­tuzione. Quin­di l’an­nun­cio del­la com­po­sizione del­la Giun­ta e gli incar­ichi affi­dati ai sei asses­sori: Agosti­no Carat­toni, vice sin­da­co e deleghe per com­mer­cio, fiere, attiv­ità pro­dut­tive e cul­tura; Flavio Tom­masi­ni, asses­sore alla sicurez­za e infra­strut­ture tur­is­tiche; Diego Zanet­ti al sociale, istruzione e politiche gio­vanili; Fabio Mari­noni ai lavori pub­bli­ci, pat­ri­mo­nio e demanio; a Diego Ada­mi le deleghe all’arredo urbano e plateati­ci; Clau­dio Bertol­di, infine, allo sport, man­i­fes­tazioni e tem­po libero.Franceschini ha poi dato segui­to all’or­dine del giorno rias­sumen­do le linee pro­gram­matiche di gov­er­no che, ha spie­ga­to, «ripren­dono i prog­et­ti e gli argo­men­ti che abbi­amo pre­sen­ta­to nel­la cam­pagna elet­torale». Tra questi ha cita­to l’in­ten­si­fi­cazione dei rap­por­ti tra Comune e cit­tadi­no, l’at­ten­zione alla per­sona, l’im­peg­no per le opere pub­bliche tra cui la ristrut­turazione del­la Casa di riposo e del Cen­tro anziani e il com­ple­ta­men­to degli impianti sportivi di local­ità Le Greghe. Sot­to­lin­eato anche l’im­peg­no per la sicurez­za «per cui abbi­amo isti­tu­ito un appos­i­to asses­so­ra­to» e fra gli inter­ven­ti in quest’am­bito è sta­to annun­ci­a­to il poten­zi­a­men­to del­la televigilanza.Il pun­to sulle linee pro­gram­matiche è sta­to introdot­to dal sin­da­co con il «ringrazi­a­men­to a tut­ti i cit­ta­di­ni di Lazise: a chi ci ha vota­to e a chi ha invece scel­to diver­sa­mente. Come ho già avu­to modo di dire, il mio è un ruo­lo che accoglie le istanze di tut­ti e io con­fer­mo in ques­ta sede l’in­ten­zione di essere il sin­da­co di tut­ti e di essere al vostro servizio così come è sta­to nel prece­dente manda­to. Quan­to esp­ri­mo oggi», ha det­to Frances­chi­ni, «è l’aus­pi­cio di un lavoro profi­c­uo per il nos­tro paese, nel seg­no di trasparen­za e lealtà».A Frances­chi­ni han­no rispos­to Luca Sebas­tiano ed Euge­nio Azza­li. Sebas­tiano, in par­ti­co­lare, si è pre­sen­ta­to in Con­siglio vesten­do (così come Mar­co Zaninel­li) una T‑shirt nera con la scrit­ta: «Fieri di essere 1925 arro­gan­ti». Chiaro e un po’ sar­cas­ti­co rifer­i­men­to alle prime dichiarazioni rilas­ci­ate da Ren­zo Frances­chi­ni, subito dopo la notizia del­la vit­to­ria che lo ha vis­to prevalere sul­la lista Sebas­tiano per 16 voti. «Direi che alla fine han­no preval­so l’el­e­gan­za e l’u­miltà rispet­to all’ar­ro­gan­za», ave­va det­to il ricon­fer­ma­to sin­da­co. Frase cui Sebas­tiano ave­va prefer­i­to non repli­care lim­i­tan­dosi a com­mentare: «Ognuno sceglie, in ogni cir­costan­za, i com­por­ta­men­ti che meglio preferisce». Evi­den­te­mente l’asses­sore provin­ciale non ha volu­to tralas­cia­re la sot­to­lin­ea­tu­ra sceglien­do l’occasione del pri­mo Con­siglio comunale.Maglietta a parte, Sebas­tiano ha scel­to per il suo inter­ven­to da con­sigliere di oppo­sizione toni con­cilianti e propos­i­tivi. «Anch’io ringrazio gli ele ttori che ci han­no por­ta­to comunque a un tra­guar­do pres­ti­gioso ancorché non suf­fi­ciente per vin­cere. La loro tes­ti­mo­ni­an­za e il loro affet­to mi spin­gono a coprire questo ruo­lo di mino­ran­za per me del tut­to insoli­to. Non fare­mo», ha det­to Sebas­tiano, «oppo­sizione a oltran­za. Ma vig­ilere­mo sulle scelte del­l’am­min­is­trazione, affinché siano fat­te nel­la prospet­ti­va indi­ca­ta dal pro­gram­ma». Quin­di l’u­ni­ca con­ces­sione «alla vena polem­i­ca dicen­do che il mio errore può essere sta­to quel­lo di aver ripos­to gran parte delle aspet­ta­tive in una parte polit­i­ca da cui mi sono sen­ti­to tra­di­to. Il rifer­i­men­to è a Pier Alfon­so Frat­ta Pasi­ni e Cinzia Bon­frisco (Forza Italia)». In chiusura l’au­gu­rio a tut­ti i con­siglieri e alla Giun­ta: «Sap­pi­ate lavo­rare affinché i vostri suc­ces­si siano anche i nos­tri successi».Atteggiamento altret­tan­to propos­i­ti­vo, pur con il chiaro rifer­i­men­to al ruo­lo di vig­i­lan­za sul­l’at­tiv­ità ammin­is­tra­ti­va anche da parte di Euge­nio Azza­li. In chiusura l’in­ter­ven­to di Gili­o­la Zenari (lista Sebas­tiano) sul ruo­lo delle donne e l’in­vi­to all’u­ni­ca altra don­na Lau­ra Alle­gri (in mag­gio­ran­za) a trovare il modo di lavo­rare insieme «con la con­cretez­za e la sen­si­bil­ità tipiche del mon­do femminile»