Garda Uno: approvati bilancio 2013 e ipotesi di nuovo modello gestionale

Di Luigi Del Pozzo

Approva­to a stra­grande mag­gio­ran­za dal­l’assem­blea dei soci, con un solo voto di asten­sione, il bilan­cio 2013 di Gar­da Uno. L’annuale assise, tenu­tasi ven­erdì pomerig­gio nel­la sede del­la multi­u­til­i­ty di Padenghe, ha fat­to poi reg­is­trare un altro voto unanime sull’ipotesi di nuo­vo asset­to ges­tionale, sot­to for­ma di una grande Ato inter­re­gionale del Gar­da, che sta veden­do impeg­na­to da tem­po il man­age­ment del­la soci­età pres­so la e la Regione Vene­to per un nuo­vo prog­et­to che veda un uni­co gestore per il baci­no garde­sano. Nei loro inter­ven­ti, il pres­i­dente di Gar­da Uno, , e il pres­i­dente del Comi­ta­to di Coor­di­na­men­to, , han­no infat­ti sot­to­lin­eato come tale scommes­sa deb­ba coin­vol­gere preva­len­te­mente la classe polit­i­ca: per­cor­so che è, per­al­tro, già com­in­ci­a­to con degli incon­tri, defin­i­ti “notevol­mente pos­i­tivi e ras­si­cu­ran­ti”, con il Gov­er­na­tore del­la Lom­bar­dia, . “Incon­tro a cui farà segui­to, tra breve, quel­lo con il pres­i­dente del Vene­to, Zaia”, ha aggiun­to Boc­chio. All’assemblea era pre­sente, fra gli altri, l’assessore provin­ciale all’Ecologia, Ste­fano Dotti.

Tor­nan­do al bilan­cio, l’utile è sta­to di 285.810 euro, i ricavi sono incre­men­tati, pas­san­do dai 45 mln 177 mila euro del 2012 ai 49 mln.176 mila euro del 2013. Le voci dei costi che più han­no inciso sono quel­li per i servizi ges­tion­ali (44,45%). Alcu­ni fra questi costi, come l’energia e gli oneri con­nes­si allo smal­ti­men­to dei rifiu­ti, han­no sub­ì­to un sig­ni­fica­ti­vo aumen­to, pas­san­do da un 24% ad un 30% nel 2013. A fare da traino all’aumento dei ricavi sono sta­ti prin­ci­pal­mente i set­tori idri­co e igiene urbana. Questo nonos­tante, come ha osser­va­to il pres­i­dente Boc­chio nel suo inter­ven­to, “anche lo scor­so anno si sono reg­is­trate le dif­fi­coltà gen­er­ali del mer­ca­to cred­i­tizio che han­no costret­to Gar­da Uno a lim­itare il pro­gram­ma inves­ti­men­ti alle sole disponi­bil­ità derivan­ti da aut­o­fi­nanzi­a­men­ti aziendali”.

Eppure, la soci­età garde­sana ha mes­so in cantiere ugual­mente inter­ven­ti di manuten­zione stra­or­di­nar­ia notevoli sul­la rete idri­ca per un totale di 4 mln e 700 mila euro. In comu­ni come Desen­zano, Toscolano e S. Felice, si sono reg­is­trati lo scor­so anno numerose perdite, tali da provo­care la sos­ti­tuzione di oltre 6 km. di tubazioni. Sull’intera rete i tec­ni­ci del­la soci­età han­no effet­tua­to 1.724 riparazioni di perdite idriche e 11.450 con­trol­li. La quan­tità d’acqua dis­tribui­ta è sta­ta di 13 mil­ioni e 400 mila metri cubi in gra­do di “dis­setare” 96 mila uten­ze, ovvero non meno di 300 mila abi­tan­ti. La sua qual­ità, inoltre, è sta­ta anal­iz­za­ta in 391 pun­ti-pre­lie­vo, men­tre i para­metri con­trol­lati sono sta­ti 24.350. E, infine, il capi­to­lo inves­ti­men­ti: dal 2007 al 2013 sono sta­ti cir­ca 41 mln di euro, di cui 8 mln e 500 mila a cari­co di Gar­da Uno.

Bene anche il set­tore dei rifiu­ti il cui servizio “por­ta a por­ta” ha rag­giun­to a mag­gio scor­so il 67% del baci­no, inte­so come abi­tan­ti servi­ti. “I risul­tati sono sta­ti molto sod­dis­facen­ti” ha affer­ma­to anco­ra Boc­chio “con rifer­i­men­to soprat­tut­to alla dras­ti­ca riduzione dei rifiu­ti des­ti­nati allo smal­ti­men­to finale al ter­moval­oriz­za­tore, con punte per­centu­ali eccezion­ali tali da riconoscere ai comu­ni garde­sani, che han­no super­a­to il 70% del­la dif­feren­zi­a­ta, un pri­ma­to indis­cutibile a liv­el­lo nazionale nel­la cer­chia delle local­ità turistiche”. 

Sot­to l’aspetto finanziario, i rifiu­ti “ren­dono” per­ché il fat­tura­to è aumen­ta­to qua­si del 10%, pas­san­do da 16 mln e 865 mila euro del 2012 ai 18 mln e 500 mila euro del­lo scor­so anno. Gar­da Uno ha movi­men­ta­to, sem­pre nel 2013, qua­si 85 mila ton. di rifiu­ti, di cui 35.177 avvi­ate a recu­pero. E anche quest’anno il “por­ta a por­ta” si sta esten­den­do a mac­chia d’olio. Infine, le 77 prog­et­tazioni per con­to terzi degli uffi­ci tec­ni­ci soci­etari han­no per­me­s­so un introito di qua­si 7 mln di euro.