Un freno ai prelievi a scopo irriguo nel Mantovano

Garda sorvegliato speciale

03/09/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Pro­mosso e coor­di­na­to dal­la , si è svolto nei giorni scor­si un impor­tante incon­tro itin­er­ante per ver­i­fi­care l’an­da­men­to dei liv­el­li del lago. Era­no pre­sen­ti il dot­tor Gian­ni­ni del Mag­is­tra­to per il Po di Par­ma, l’ingeg­n­er Riz­zo del­l’Aipo, il dot­tor Buz­za­c­chi e l’ingeg­n­er Gal­li del Con­sorzio del Min­cio e il vice pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, il rivano Vin­cen­zo Ces­chi­ni. Nel cor­so del sopral­lu­o­go, richiesto dal­la Comu­nità, si è appu­ra­to che alla data del­la riu­nione, il 21 agos­to, il liv­el­lo del Gar­da era attes­ta­to sui 19 cen­timetri rispet­to allo zero idro­met­ri­co di Peschiera (64,023 metri s.l.m.) e con un deflus­so di cir­ca 50 metri cubi al sec­on­do. Tale decre­men­to di liv­el­lo, dovu­to alla man­can­za delle piogge e alla neces­sità di irri­gare i cinque­cen­tomi­la ettari del Man­to­vano, ha fat­to sca­turire la deci­sione di diminuire dras­ti­ca­mente il deflus­so in usci­ta. Con ques­ta deci­sione, in caso di man­can­za di piogge, si ral­len­terà di molto il con­tin­uo abbas­sar­si del lago, che con l’an­da­men­to attuale di pre­lie­vo idri­co si sti­ma in cir­ca 1 cen­timetro al giorno. Il Con­sorzio del Min­cio ha pro­pos­to di instal­lare a pro­prie spese un nuo­vo idrometro a impul­si radio e col­le­ga­to alla rete telem­at­i­ca per avere i dati idro­metri­ci in tem­po reale e, in defin­i­ti­va, pot­er assumere le deci­sioni più con­sone all’a­gri­coltura e al tur­is­mo. La pro­pos­ta ha trova­to un grande inter­esse pres­so le autorità di baci­no e, cer­ta­mente, al più presto sarà assun­ta una deci­sione favorev­ole alla instal­lazione del misuratore.Nel cor­so del­la profi­cua riu­nione, il dot­tor Ces­chi­ni ha pro­pos­to che si pro­ce­da a pre­dis­porre un servizio di dra­gag­gio, in modo che si pos­sano rip­ulire i fon­dali dei por­ti tur­is­ti­ci e comu­nali cir­cum­lacuali. Nel­la prossi­ma riu­nione di set­tem­bre che si ter­rà a Par­ma, le prob­lem­atiche che si sono evi­den­zi­ate saran­no anal­iz­zate dal­la com­mis­sione pre­pos­ta alla rego­lazione dei liv­el­li. In quest’an­no si è potu­to sal­vare la sta­gione agri­co­la per­ché l’ac­qua invasa­ta nel Gar­da in pri­mav­era era per­venu­ta ad un liv­el­lo di 120 cen­timetri rispet­to ai 90 sopra il liv­el­lo idro­met­ri­co di Peschiera. A tale propos­i­to, il Con­sorzio del Min­cio pro­pone che nel caso il liv­el­lo idri­co superi la quo­ta 0,90, ossia il mas­si­mo autun­nale, la quan­tità idri­ca ecce­dente, almeno sino a 110–120 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co, sia man­tenu­ta per fron­teggia­re altre sta­gioni sic­c­i­tose. Qualo­ra nei mesi pri­maver­ili si ver­i­fichi­no delle situ­azioni di peri­co­lo con pre­cip­i­tazioni trop­po abbon­dan­ti, si potrà aumentare il deflus­so fino a 140–160 metri cubi al sec­on­do per riportare il liv­el­lo idri­co alle quote di legge, ossia 140 cen­timetri nel mese di aprile.

Parole chiave: