Chincarini contro questa delega ai Comuni

Gestione dei porti. «Favore ai privati»

Di Luca Delpozzo
(a.s.)

Giro di boa, giovedì scor­so in munici­pio a Gar­da, per il trasfer­i­men­to del­la ges­tione dei por­ti dal­la Regione ai Comu­ni. Per la pri­ma vol­ta, infat­ti la Regione ha con­vo­ca­to i sin­daci verone­si del Gar­da, per strin­gere i tem­pi sul trasfer­i­men­to delle com­pe­ten­ze per la ges­tione dei por­ti e delle aree extra­por­tu­ali. A breve la giun­ta regionale dovrebbe emet­tere la delib­era di del­e­ga ai Comu­ni, ma da quel­lo che si è potu­to capire al ter­mine dell’incontro, piut­tosto tem­pestoso, non sono tutte rose quelle che fiori­ran­no. La riu­nione avrebbe dovu­to svol­ger­si con l’assessore regionale alla mobil­ità, Rena­to Chisso, che invece ha invi­a­to l’ingegner Car­li, respon­s­abile del­la direzione mobil­ità, e l’ingegner Destro, diri­gente dei servizi di ispet­tora­to di por­to. I sin­daci uffi­cial­mente sem­bra­no sod­dis­fat­ti, ma in realtà non tut­to è fila­to lis­cio. Dice comunque il sin­da­co di Tor­ri e vicepres­i­dente del­la , : «Si sono fis­sati i pas­sag­gi tec­ni­ci per il trasfer­i­men­to delle man­sioni e delle ges­tioni dei por­ti, che potreb­bero avvenire già nel 2007. Le nos­tre richi­este era­no molto più ampie, avrem­mo volu­to una ges­tione com­ple­ta e autono­ma in tut­to, ma per questo ci vuole anco­ra molto, per­ché bisognerebbe cam­biare la legge regionale. Per far­lo però i tem­pi si allunghereb­bero notevol­mente, per­tan­to per il momen­to ci accon­tenti­amo di quel­lo che ci è sta­to offerto».Soddisfatto anche il sin­da­co di Gar­da, Davide Bendinel­li: «Abbi­amo sta­bil­i­to la ripar­tizione delle entrate tra Regione e Comu­ni. In gen­naio sta­bilire­mo defin­i­ti­va­mente le deleghe con un sec­on­do incon­tro con l’assessore Chisso, per par­lare anche delle infra­strut­ture che si potran­no fare».Per niente sod­dis­fat­to, invece, il sin­da­co di Peschiera, , e come lui molti altri, anche se non lo dichiara­no uffi­ci­a­mente. «Il testo di del­e­ga prepara­to dal­la Regione», dice Chin­car­i­ni, «è fat­to da fun­zionari che appli­cano aspet­ti tec­ni­co-ammin­is­tra­tivi, non c’è val­u­tazione polit­i­ca dell’impatto sul ter­ri­to­rio. Quan­do ho vis­to che all’incontro non c’era l’assessore regionale, ho las­ci­a­to il mio asses­sore a sos­ti­tuir­mi, per­ché è man­ca­to l’interlocutore politi­co con il quale con­frontar­si. È una vera delu­sione la pro­pos­ta che ci è sta­ta por­ta­ta», accusa Chin­car­ni, «di fat­to è solo un grande favore che la Regione fa ai por­ti pri­vati: così con­tin­uerà la notev­ole dif­feren­za tra i por­ti pri­vati e quel­li pub­bli­ci. Rimar­rà anco­ra il Far West attuale, trasferire il barac­cone del­la ges­tione in questo modo sig­nifi­ca non risol­vere il prob­le­ma del­la por­tu­al­ità sul lago: come dovreb­bero fare i Comu­ni a gestire i com­pi­ti che gli ver­reb­bero asseg­nati — la vig­i­lan­za, dra­gare i por­ti, rimuo­vere le barche abu­sive e i rifiu­ti som­mer­si, pulizia delle acque — com­pi­ti che sino a ora era­no com­pe­ten­za del­la Regione, la quale non li ave­va mai svolti? Ora dovreb­bero essere i Comu­ni a farlo?»Continua Chin­car­i­ni: «I sin­daci sono spaven­tati. Come si fa per esem­pio a dra­gare i por­ti se la Regione non ci dà le autor­iz­zazioni? Come fan­no i Comu­ni a svol­gere un servizio pub­bli­co alla domeni­ca, quan­do i dipen­den­ti comu­nali non lavo­ra­no? All’incontro ci han­no por­ta­to solo delle tabelle che riguardano l’aspetto eco­nom­i­co, ma la ges­tione vera e pro­pria del­la por­tu­al­ità non è sta­ta affronta­ta. L’ispettorato di por­to con ques­ta del­e­ga cel­e­bra il suo funerale: cosa dovrebbe fare dopo, solo far pagare il Bam­bin Gesù ai Comu­ni? E i moli esclu­sivi del­la pub­bli­ca: a chi andran­no gli introiti?» con­clude Chin­car­i­ni. «La Regione con ques­ta del­e­ga mantiene i suoi poteri di con­trol­lo, con il ruo­lo di coor­di­na­men­to e piani­fi­cazione, las­cian­do ai Comu­ni solo la metà delle entrate, con le quali le ammin­is­trazioni dovreb­bero svol­gere tut­ti questi incar­ichi. In realtà queste attiv­ità sono espli­cate otti­ma­mente solo nei por­ti pri­vati, i quali han­no le autor­iz­zazioni a dra­gare, han­no dipen­den­ti che lavo­ra­no anche la domeni­ca e quin­di pos­sono offrire quel servizio fun­zionale che è nec­es­sario al servizio tur­is­ti­co».