Le opere sul lungolago Mazzanti e sotto le mura scaligere dovevano essere consegnate per l’inizio dell’estate. Il sindaco: «Lavori finiti e, al di là dei ritardi, il risultato è soddisfacente»

Giardini e parco giochi, ci siamo

02/08/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo le polemiche e le let­tere di denun­cia dei ritar­di nell’approntamento dei lavori, anche a L’Arena, i gia­r­di­ni del lun­go­la­go Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti sono una realtà. Il pri­mo trat­to è sta­to ulti­ma­to total­mente è già si intravvede l’erbetta che spun­ta, anche per il sec­on­do i lavori sono sta­ti ulti­mati due giorni fa. Per la pri­ma parte sono state tolte le reti di pro­tezione e tur­isti e cit­ta­di­ni di Lazise han­no già inizia­to a passeg­gia­re fra i nuovi mar­ci­apie­di real­iz­za­ti all’interno del­la grande aio­la che inter­rompe il pas­sag­gio fra lun­go­la­go e campeg­gio munic­i­pale. Lo spet­ta­co­lo più bel­lo è ris­er­va­to alla notte: a grande effet­to le luci a colon­na, inter­rate, fan­no ben risaltare sia le aiuole che le piante ad alto fus­to recu­per­ate nel cor­so dei lavori di ria­dat­ta­men­to del sito.Anche i lavori di ulti­mazione degli impianti elet­tri­ci e del­la sem­i­na­gione nel grande par­co giochi a ridos­so delle mura scaligere e del­la torre dell’orolgio sono ter­mi­nati: l’ultima domeni­ca di luglio, infat­ti, all’Arena esti­va si è svolto con suc­ces­so uno spet­ta­co­lo che è dura­to tre giorni, cioè fino a ieri sera. Anche per questo pol­mone verde a ridos­so del cen­tro stori­co sono state pre­viste delle impor­tan­ti postazioni luce che pon­gono in forte evi­den­za, nel­la notte, la bellez­za del­la cin­ta muraria scalig­era per col­oro che giun­gono a Lazise da Verona.«È sta­to uno sfor­zo impor­tante sia dal pun­to di vista prog­et­tuale che dal pun­to di vista finanziario», spie­ga soll­e­va­to l’assesssore al pat­ri­mo­nio Fabio Mari­noni, «uno sfor­zo che ci ha visti forte­mente impeg­nati per real­iz­zare queste opere di abbel­li­men­to del­la nos­tra cit­tad­i­na. Mi sono sem­brati vera­mente fuori luo­go i con­tinui attac­chi polemi­ci di alcu­ni cit­ta­di­ni di Lazise», con­tin­ua Mari­noni, «che han­no con­tribuito sola­mente a portare dis­cred­i­to alla cit­tà. I ritar­di, lo rib­adis­co, non sono sta­ti volu­ti e nem­meno cer­cati. Per real­iz­zare quel­lo che è sta­to fat­to abbi­amo avu­to diverse dif­fi­coltà di ordine tec­ni­co e buro­crati­co. Solo questo ci ha por­ta­to fuori dal nos­tro cal­en­dario. Riten­go però», conl­cude l’assessore, «che il risul­ta­to ottenu­to pos­sa essere più che sod­dis­facente e che il gio­co sia val­so, come si sul, dire la candela».«Condivido quan­to espres­so dall’assessore Mari­noni», sot­to­lin­ea il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «per­chè non è sta­to facile met­tere insieme tutte le pezze per far presto e bene. Abbi­amo cer­ca­to di fare bene con­sideran­do che la sta­gione era incombente. Cer­to», con­tin­ua il sin­da­co, «era meglio che tut­to si fos­se con­clu­so nei tem­pi da noi pro­gram­mati, ovvero all’inzio di sta­gione. Ma spes­so si sa quan­do si parte ma non quan­do e dove si arri­va. Cer­to è, me lo las­ci dire», con­clude il sin­da­co, «che i risul­tati oggi ottenu­ti sono per noi lus­inghieri e sono sicu­ra­mente un otti­mo bigli­et­to da visi­ta per Lazise e per i molti tur­isti che la frequentano».