Gienne Gienne Febbraio 2020

GN e l’ambiente

Con ques­ta mia rif­les­sione non vor­rei pas­sare per um iper ambi­en­tal­ista, “il trop­po stor­pia” dice­va il vec­chio ed attualis­si­mo sag­gio. Ma cer­ta­mente un occhio di riguar­do all’ambiente che ci cir­con­da ed in cui vivi­amo va dato. A me da molto fas­tidio, oltre che seg­nale di inciviltà, vedere abban­do­nati a bor­do stra­da e a volte anche sul­la stra­da sac­chet­ti pieni di immon­dizie. Qua­si che quel sac­chet­to non avesse mai avu­to un pro­pri­etario, non fos­se sta­to in una abitazione e quin­di, con minor fat­i­ca del trasporto in auto, pote­va benis­si­mo essere mes­so fuori dal­la por­ta del­la pro­pria casa il giorno presta­bil­i­to per la rac­col­ta.
Ora, molti di voi avran­no nota­to che dal numero scor­so GN non viene più dis­tribuito incellofana­to come accade­va, inin­ter­rot­ta­mente, dal pri­mo numero: 12 anni fa! E la deci­sione è sta­ta pre­sa non tan­to per il cos­to di incellofana­ta (che devo dire mi piace­va moltissi­mo anche per­ché al let­tore veni­va offer­to un prodot­to anco­ra “fres­co di stam­pa” oltre che dare pro­tezione in caso di mal­tem­po) ma per dare, nel nos­tro pic­co­lo, un con­trib­u­to di respon­s­abil­ità ver­so l’uso e a volte abu­so del­la plas­ti­ca.
Le immag­i­ni che qua­si quo­tid­i­ana­mente ci ven­go “offerte” o ”sof­ferte” dagli scher­mi tele­vis­tivisi nelle nos­tre abitazioni di veri e pro­pri tap­peti di plas­ti­ca gal­leg­gianti nei mari, nei fiu­mi e nei laghi dovrebbe far­ci riflet­tere. E mi ha fat­to riflet­tere otte­nen­do, devo dire, numerosi seg­nali di grat­i­tu­dine da parte di numerosi nos­tri affezionati let­tori ai quali la nos­tra inizia­ti­va non è sfug­gi­ta.
Per me, fotografo da sem­pre, sarebbe sta­to facile fotogra­fare plas­ti­ca gal­leg­giante in prossim­ità delle rive garde­sane otte­nen­do nel­la stes­sa misura seg­nali di dis­ap­pun­to e di inciviltà. Ho prefer­i­to invece dare un pic­co­lo seg­nale, con­di­vi­so dall’editore, nel­la sper­an­za di essere imi­ta­to nell’eliminazione o per­lomeno nel­la riduzione dell’uso del­la plas­ti­ca.
Nel frat­tem­po, però, auguro a tut­ti voi un buon carnevale che, oltre al diver­ti­men­to, soprat­tut­to dei bam­bi­ni, ci porterà ver­so l’arrivo del­la pri­mav­era e il timi­do avvio del­la nuo­va sta­gione tur­is­ti­ca del lago di Gar­da.

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134° Gien­ne — Feb­braio 2020