Gienne Gienne Marzo 2020

La cop­er­ti­na di mar­zo del nos­tro men­sile riguar­da uno dei san­tu­ari più sug­ges­tivi e, forse, fati­coso da vis­itare del­la nos­tra Regione del Gar­da: il San­tu­ario Basil­i­ca del­la Madon­na del­la Coro­na a 774 metri sul liv­el­lo del mare. Esistono due pos­si­bil­ità per rag­giun­gere questo qua­si “irrag­giun­gi­bile” luo­go ric­co di fas­ci­no mar­i­ano e cris­tiano: uno da Brenti­no Bel­luno attra­ver­so il sen­tiero cosid­det­to del­la Sper­an­za, 2.500 metri con un dis­liv­el­lo di 600 metri, cir­ca 2 ore di cam­mi­no ed oltre 1500 gra­di­ni, e l’altro da Spi­azzi scen­den­do un sen­tiero, del­la Via Cru­cis, con 14 stu­pende stazioni con opere in bron­zo che riper­cor­rono la Pas­sione di Gesù Cristo e che por­tano al San­tu­ario. Mi è sem­bra­ta una scelta in tema con il peri­o­do quares­i­male, oltre­tut­to da garde­sano Doc ammet­to che avrò vis­i­ta­to questo San­tu­ario una vol­ta, al mas­si­mo due molti anni fa, con le allo­ra tradizion­ali “gite par­roc­chiali”: grave man­can­za!!!

Anche all’interno di questo GN pro­por­re­mo alcune foto, in gran parte real­iz­zate da Luca con il nos­tro drone, con un invi­to: una vol­ta almeno, nel cor­so del­la nos­tra vita, una visi­ta a questo San­tu­ario va fat­ta!

L’ha fat­ta anche Papa Gio­van­ni Pao­lo II nel 1988.

Una vol­ta rag­giun­to il San­tu­ario non limi­ti­amo­ci a osser­var­lo, stupi­ti, dall’esterno ma entri­amo nel san­tu­ario per una devozione alla Madon­na, una stat­ua in pietra dip­in­ta di Maria Addo­lorata che, sec­on­do la tradizione, sarebbe sta­ta por­ta­ta, tra le balze roc­ciose, da un coro di angeli a metà del XV, sec­o­lo sce­si dal cielo per sot­trarre l’im­mag­ine del­la Madre di Gesù alla furia tur­ca. Tes­ti­mo­ni­anze doc­u­men­tarie attes­tano che nel­la zona vis­sero eremi­ti, forse di osser­van­za benedet­ti­na, già dai sec­oli XIII e XIV.

La chiesa venne edi­fi­ca­ta tra il 1490 e il 1521 anche se il Sei­cen­to è però il sec­o­lo del­la costruzione di una nuo­va e più ampia chiesa, frut­to di una noto­ri­età ormai dif­fusa, tan­to che alla fine del sec­o­lo alla Coro­na si cel­e­bra­vano medi­a­mente quindi­ci messe al giorno.

Ecco, per questo peri­o­do quares­i­male un invi­to per una visi­ta a questo Luo­go che ci porterà sicu­ra­mente una grande gioia e felic­ità nel cuore con l’orgoglio del nos­tro ter­ri­to­rio!!

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135° Gien­ne — Mar­zo 2020