In mostra ogni tipo di prelibatezza

Giro d’Italia a sapori

29/03/2003 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

Se siete alle prese con una dieta fer­rea il con­siglio è di rimanere, in questo fine set­ti­mana, alla larga da piaz­za­le Segan­ti­ni. Dove ha pre­so il via, ieri mat­ti­na, la rasseg­na di prodot­ti gas­tro­nomi­ci «Sapori ad Arco», allesti­ta dal­l’asses­so­ra­to al com­mer­cio arcense in col­lab­o­razione con Expoidea Con­fe­ser­centi. Ben 34 gli stand che han­no “inva­so” il cen­tro stori­co cit­tadi­no, con un’e­s­po­sizione all’in­seg­na dei pro­fu­mi e degli aro­mi più carat­ter­is­ti­ci e ricer­cati d’I­talia. Un’enorme tavola­ta imban­di­ta con del­la tradizione culi­nar­ia ital­iana. Tra una passeg­gia­ta e l’al­tra è pos­si­bile assag­gia­re il pecori­no di Pien­za o ass­apo­rare l’o­lio d’o­li­va toscano e i salu­mi di cinghiale prove­ni­en­ti dal­l’azien­da di Gian­car­lo Bas­treghi di Mon­tepul­ciano. Oppure ass­apo­rare la frut­ta sec­ca ed esot­i­ca e i prodot­ti tipi­ci pugliesi di Giuseppe Fons­di­turi, di Noicat­taro in provin­cia di Bari. Sen­za scor­dar­si dei salu­mi del­la Romagna e delle famose pia­dine, dei prodot­ti tart­u­fati del­l’Um­bria, del lar­do di Colon­na­ta, delle cipolle rosse di Tro­pea e del­la finoc­chiona. Se nel­la bor­sa, ma anche nel­la pan­cia, avan­za un po’ di spazio, allo­ra ci si può tuf­fare nel­la sfi­da a colpi di pecori­no tra Lazio e Sardeg­na, com­per­are qualche moz­zarel­la di bufala cam­pana, la scamorza, il for­mag­gio di fos­sa, il pecori­no ubri­a­cone, l’o­lio extravergine delle colline abruzze­si, le olive ascolane e quelle dol­ci con alloro e semi di finoc­chio di Puglia. Pas­san­do, poi, ai salami­ni pic­can­ti del­la Cal­abria, sola­mente per palati for­ti. Non mancher­an­no, inoltre, i prodot­ti tipi­ci del­la nos­tra provin­cia, ad incom­in­cia­re dal­la fari­na di Storo ma anche salmeri­ni affu­mi­cati, le trote del Gar­da, lo speck e i salu­mi del­la Val Ren­de­na, le mor­tadelle nonese, le grappe del­la Val­la­ga­ri­na. Il tour pros­egue in un crescen­do di aro­mi e sapori fino al banchet­to cer­ta­mente più col­orato e, forse, invi­tante: quel­lo del­la pas­tic­ce­ria sicil­iana. Un tri­on­fo di can­di­ti, tor­roni, bis­cot­ti, cas­sate e aranci­ni. Impos­si­bile pas­sare oltre sen­za por­tar­si via almeno un dol­cet­to. La mostra è aper­ta oggi e domani, dalle 9 alle 20.

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