Il sottosegretario alla Sanità e i funzionari regionali garantiscono il passaggio di proprietà «entro la fine dell’anno». L’ospedale non chiuderà il 30 giugno, fitto segreto sulla nuova gestione

Guidi: «E’ fatta, l’Inail compra»

07/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Ormai sem­bra una certez­za. L’ospedale di Mal­ce­sine non chi­ud­erà i bat­ten­ti il 30 giug­no 2004 come dec­re­ta­to dalle schede ospedaliere licen­zi­ate gius­to un anno fa dal­la giun­ta Galan. La notizia arri­va dal fun­zionario del­la Tonio­lo, giun­to a Mal­ce­sine in com­pag­nia del diret­tore gen­erale dell’Ulss 22 Rena­to Pic­coli per accogliere il sot­toseg­re­tario alla san­ità Anto­nio Gui­di. L’esponente del gov­er­no Berlus­coni ha volu­to vedere di per­sona la strut­tura san­i­taria d’eccellenza di Val di Sog­no, dopo aver rispos­to in Par­la­men­to, nel mese di giug­no, a una inter­rogazione del dep­u­ta­to dei Ds Lui­gi Olivieri, forte­mente pre­oc­cu­pa­to sul futuro dell’ospedale. Ebbene, Gui­di, appe­na sce­so dall’auto e pri­ma d’incontrare le decine e decine di per­sone (pazi­en­ti, medici, infer­mieri) che con pazien­za han­no atte­so il suo arri­vo, ha mostra­to un cau­to ottimis­mo sul­la trat­ta­ti­va che dovrebbe entro la fine dell’anno portare l’Inail ad acquistare dal­la regione l’ospedale garde­sano. «Spero ciò avven­ga non solo per­ché sti­amo par­lan­do di una strut­tura uni­ca in Italia per i poliomieliti­ci, ma anche per­ché si trat­ta di un ospedale che può por­si per motivi geografi­ci come pun­to di rifer­i­men­to in Europa. Si sta lavo­ran­do ad un accor­do per difend­ere non solo quel­lo che c’è già, ma anche per un rilan­cio in proiezione comu­ni­taria del cen­tro di Mal­ce­sine». Non usa a caso il ver­bo sper­are Gui­di. «Non pos­so par­lare di certez­za sem­plice­mente per­ché un sot­toseg­re­tario rap­p­re­sen­ta il gov­er­no ma deve poi rispettare il vol­ere delle Regioni. Non pos­si­amo imporre le cose, ma pro­por­le». Inter­viene poco dopo, nel cor­so di una parte­ci­pa­ta assem­blea, il respon­s­abile del­la pro­gram­mazione san­i­taria del­la Regione, Tonio­lo: «Sti­amo con­cretiz­zan­do con l’Inail tut­ta una serie d’aspetti. Gli atti che sono all’attenzione del min­istro del­la san­ità Sirchia e gli atti che sta pre­dispo­nen­do la Regione risolver­an­no il prob­le­ma dell’ospedale di Mal­ce­sine non entro il 30 giug­no, all’ultimo min­u­to, ma entro quest’anno. Si è ormai in fase molto avan­za­ta per l’assunzione delle deci­sioni che riguardano la rior­ga­niz­zazione dell’ospedale, che non ver­rà chiu­so. Cer­to come molte altre sedi ospedaliere del Vene­to ver­rà in parte ricon­ver­ti­ta la sua attiv­ità. Saran­no comunque poten­ziati tut­ti quei servizi a favore del­la popo­lazione e dei tur­isti: vale a dire il cen­tro di pron­to inter­ven­to e i poliambu­la­tori guardan­do anche al Trenti­no e a pos­si­bili accor­di san­i­tari tra Regioni. Rimar­rà e sarà qual­i­fi­ca­ta l’attività col­le­ga­ta alla post polio e in ques­ta fun­zione, solo quel­la riferi­ta ai pazi­en­ti poliomieliti­ci, saran­no man­tenu­ti i servizi che ser­vono a liv­el­lo orto­pe­di­co-neu­ro­logi­co». Di fronte alle parole di Tonio­lo, il con­sigliere regionale Nadir Welpon­er ha pre­so atto con sod­dis­fazione del cam­bi­a­men­to di rot­ta del­la Regione rispet­to alla sche­da ospedaliera licen­zi­a­ta a suo tem­po. «Se siamo arrivati a ques­ta soluzione è anche mer­i­to di chi si è sem­pre oppos­to alla deci­sione assur­da di Venezia. Mi auguro solo che tut­to ciò ven­ga con­fer­ma­to con i fat­ti». In prece­den­za ave­vano pre­so la paro­la il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di, il dep­u­ta­to Lui­gi Olivieri, il pri­mario Bruno Danzi, Rober­to Bassi dell’associazione inter­re­gionale dis­abili motori, Rena­to Pic­coli e Giuseppe Loren­zi­ni dell’Ugav.

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