Domani visite guidate gratuite per la giornata nazionale. Partenza alle 10 da San Felice. Sette le fortificazioni da vedere

I castelli della Valtenesi svelano i loro segreti

22/09/2006 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Domani i castel­li del­la Valte­n­e­si si svel­er­an­no ai vis­i­ta­tori in tut­ta la loro bellez­za, gra­zie all’ottava edi­zione del­la Gior­na­ta nazionale dei castel­li nel bres­ciano che negli anni scor­si ha fat­to tap­pa già sul Gar­da e nel­la Bas­sa. La del­egazione bres­ciana dell’Istituto ital­iano dei castel­li, che ha sede in Cas­tel Sant’Angelo a Roma, ha scel­to di dedi­care la gior­na­ta di quest’anno alla visi­ta delle for­ti­fi­cazioni dei sette comu­ni del­la Valte­n­e­si. E così, gra­zie anche al patrocinio del Min­is­tero per i beni e le attiv­ità cul­tur­ali, del­la direzione regionale per i Beni cul­tur­ali e pae­sag­gis­ti­ci del­la Lom­bar­dia, del­la Soprint­en­den­za per i beni arche­o­logi­ci, oltre che dei sette comu­ni del­la Valte­n­e­si e del­la Provin­cia, nel­la gior­na­ta di saba­to saran­no effet­tuate gra­tu­ite alle for­ti­fi­cazioni del medio Gar­da. Le vis­ite a quel che res­ta dei castel­li-ricet­to di Maner­ba, Moni­ga, Padenghe, Polpe­nazze, Pueg­na­go, San Felice e Soiano saran­no con­dotte da esper­ti locali e da spe­cial­isti di sto­ria delle for­ti­fi­cazioni e di restau­ro (come gli architet­ti Vil­lari, Scala, Ran­cilio, Bro­di­ni, Capo­rali, Ghezzi). Ver­ran­no inoltre esposti pan­nel­li illus­tra­tivi tem­ati­ci nei diver­si castel­li e saran­no anche dis­tribuite ai vis­i­ta­tori schede illus­tra­tive. Par­ti­co­lare atten­zione ver­rà data all’analisi del­la tipolo­gia dei castel­li-ricet­to, che era­no recin­ti for­ti­fi­cati in cui trova­vano rifu­gio in caso di peri­co­lo le popo­lazioni del con­ta­do con i loro ani­mali e i loro beni, e che vede in provin­cia di Bres­cia, in Fran­ci­a­cor­ta come in Valte­n­e­si, esem­pi fra i più inter­es­san­ti di tut­to il Nord Italia. Queste strut­ture in alcu­ni casi ospi­tano all’interno pic­cole unità edilizie dis­poste su strette vie che diven­tano nel tem­po abitazioni per­ma­nen­ti, come nel caso di Moni­ga e Padenghe. Saran­no anche trat­tati i temi del­la manuten­zione e con­ser­vazione di questi com­p­lessi, illus­tran­do le più aggior­nate metodolo­gie di intervento.La gior­na­ta, che non richiede preno­tazioni, pren­derà il via alle 10 nel­la piaz­za del­la par­roc­chiale di San Felice, da dove, dopo la pre­sen­tazione dell’iniziativa, ci si sposterà per la visi­ta del vici­no castel­lo. Alle 11.10 il ritro­vo è fis­sato davan­ti alla torre d’accesso del castel­lo di Pueg­na­go, tut­ti gli sposta­men­ti dovran­no essere effet­tuati con mezzi pro­pri, men­tre poi si pros­eguirà per Polpe­nazze, con il ritro­vo fis­sato per le 11.50 davan­ti alla sede comu­nale, per poi arrivare a Maner­ba per le 12.30, sem­pre di fronte alla sede comu­nale, per la visi­ta a quel che res­ta del castel­lo-ricet­to di Solaro­lo e l’illustrazione delle altre for­ti­fi­cazioni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio di Maner­ba, come la Roc­ca. Dopo la pausa pran­zo il tour pros­eguirà nel pomerig­gio par­tendo da Padenghe, con ritro­vo alle 14.30 davan­ti all’ingresso del castel­lo, per poi recar­si a Moni­ga alle 15.45 e con­clud­ere la gior­na­ta a Soiano alle 16.25. Chi non avesse potu­to parte­ci­pare alla visi­ta in mat­ti­na­ta potrà vis­itare i castel­li di Maner­ba, Pug­na­go e San Felice dalle 17 alle 18.30 con vis­ite gui­date ogni mezz’ora. Chi volesse avere mag­giori infor­mazioni sull’Istituti ital­iano dei castel­li può con­sultare il sito Inter­net www.castit.it

Parole chiave: