Al convegno di Costermano i segreti per conquistare clientela sempre più esigente. Non solo spiaggia: la scommessa si vince con l’offerta su misura

I turisti vogliono la fantasia

29/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Lo svilup­po del tur­is­mo di qual­ità sul Gar­da e imme­diati din­torni dipende da strate­gie e accorg­i­men­ti che esalti­no un ter­ri­to­rio che offre molto in ter­mi­ni di natu­ra e ambi­ente, ma che non può cer­to pen­sare di vivere di ren­di­ta. Il moni­to arri­va dal con­veg­no orga­niz­za­to dall’amministrazione comu­nale insieme agli altri enti locali del ter­ri­to­rio, durante il quale sono state sot­to­lin­eate anche respon­s­abil­ità di piani­fi­cazione urban­is­ti­ca che spet­tano ai Comu­ni sul­la base del­la legge regionale 11 del 2004, come ha sot­to­lin­eato l’assessore al tur­is­mo Ren­zo Marangon attribuen­do un val­ore strate­gi­co alla piani­fi­cazione del territorio.Piergiorgio Tog­ni, diret­tore gen­erale per il tur­is­mo al min­is­tero del­lo Svilup­po eco­nom­i­co, ha det­to: «Quest’area ha l’enorme for­tu­na di pot­er pro­muo­vere un tur­is­mo atti­vo, pro­po­nen­do l’arte, la cul­tura e la musi­ca di Verona e sfrut­tan­do anche le oppor­tu­nità di escur­sioni del­la mon­tagna. Qual­ità e com­pet­i­tiv­ità del prodot­to sono però fon­da­men­tali. Ciò vale per alberghi, campeg­gi, for­mazione, servizi, infra­strut­ture: tut­to da miglio­rare costan­te­mente. Il tur­ista oggi pres­ta atten­zione a ogni det­taglio e può fare ampi confronti».Togni ha pros­e­gui­to: «È sta­to indet­to un con­cor­so per indi­vid­uare un mar­chio che sim­bo­leg­gerà il made in Italy nel mon­do; alla Bit (bor­sa inter­nazionale del tur­is­mo) di sarà pre­sen­to il nuo­vo e uni­co por­tale del tur­is­mo ital­iano: www.italia.it» Novità favorevoli anche in Finanziaria. Ed ecco i pun­ti introdot­ti in Finanziaria, li ha esposti sem­pre Tog­ni: «Prevede oltre 400 mil­ioni di euro alla voce tur­is­mo, è sta­to can­cel­la­to l’aumento del 300 per cen­to dei canoni dema­niali, il cos­to dell’Iva sul tur­is­mo d’affari e con­gres­suale si può dedurre del 50 per cen­to, è sta­to più che rad­doppi­a­to il bud­get all’Enit, che pas­sa a 50 mil­ioni di euro e il dipar­ti­men­to del tur­is­mo ha avu­to un finanzi­a­men­to di 50 mil­ioni di euro che negli anni scor­si non esiste­va; 30 mil­ioni di euro per la desta­gion­al­iz­zazione del flus­so tur­is­ti­co, sie mil­ioni per l’osservatorio nazionale del tur­is­mo e sono allo stu­dio buoni vacan­za per famiglie».Mauro San­ti­na­to, pres­i­dente Team­work di Rim­i­ni, ha fat­to un inter­ven­to al peper­on­ci­no par­lan­do dei «Fat­tori di suc­ces­so per le imp­rese alberghiere tra inno­vazione e tradizione». Pre­mes­sa: il trend in atto è quel­lo di un tur­is­mo glob­ale, che però cer­ca il val­ore aggiun­to del locale, apprez­za cioè la cul­tura del luo­go, le tradizioni e stan­no arrivan­do nuovi tur­isti con diverse esi­gen­ze. Non si cer­ca più nem­meno il viag­gio “last minute”, ma quel­lo “last sec­ond” e la pro­pos­ta che risul­ta essere la più per­son­al­iz­za­ta è quel­la vin­cente. Ha det­to San­ti­na­to: «Dob­bi­amo risveg­liare anche la nos­tra fan­ta­sia, che sem­bra tal­vol­ta un po’ stan­ca. Si deve ad esem­pio saper rispon­dere a ques­ta doman­da: Cosa si può fare e far fare qui agli ospi­ti in una gior­na­ta uggiosa? Occorre essere pron­ti a offrire idee e alter­na­tive, vis­ite a can­tine e degus­tazioni, un cen­tro benessere, vis­ite storiche, incon­tri con un nar­ra­tore, un poeta, uno scrit­tore del ter­ri­to­rio; van­no pro­poste lezioni di , med­i­tazione o rilas­sa­men­to, ascolto di musi­ca, visi­ta alla dimo­ra di res­i­den­ti, una passeg­gia­ta. Occorre orga­niz­zarsi fuori dagli sche­mi, dif­feren­ziar­si con le pro­prie pro­poste, sfi­dare se stes­si con orig­i­nal­ità, spe­cial­iz­zan­dosi per essere uni­ci e spe­ciali, per­ché non bas­tano più un lago, una spi­ag­gia e una montagna».L’esperto di mar­ket­ing tur­is­ti­co incalza: «Occorre por­si sem­pre domande. Chieder­si ogni anno cosa si è cam­bi­a­to nelle nos­tre camere, come sono mutati i nos­tri modi di fare prezzi, i menù e i depli­ant, il nos­tro modo di accogliere, di gestire l’albergo e i nos­tri col­lab­o­ra­tori, il nos­tro sis­tema di fare pro­mozione. Ed è fon­da­men­tale chieder­si inotlre cosa cam­bier­e­mo nel 2007. Per­ché l’albergo di suc­ces­so nei prossi­mi anni richiede una ges­tione atti­va, flessibile e tec­no­log­i­ca, impianti di sicurez­za adeguati, alto liv­el­lo di com­fort, un forte ori­en­ta­men­to sul cliente, la garanzia di un servizio per­son­al­iz­za­to, prog­et­ta­to e rego­lare, un servizio eccel­lente, che pres­ta una grande atten­zione ai det­tagli, i quali var­i­ano a sec­on­da del cliente».«Fondamentali», insiste San­ti­na­to nel­la sua relazione, «sono il mar­ket­ing inter­no e in rete, il rin­no­vo con­tin­uo e la manuten­zione costante. Conc­re­ta­mente occorre accel­er­are la riqual­i­fi­cazione del prodot­to e del­la ges­tione, bisogna offrire sem­pre nuovi e servizi, spe­cial­iz­zarsi in rete e fare rete aggre­gan­dosi. Quin­di è indis­pens­abile preparar­si ad accogliere in nuovi mer­cati: Brasile, Rus­sia, India, Cina, i cosid­det­ti Bric».Infine alcu­ni con­sigli prati­ci agli oper­a­tori: «Focal­iz­za­t­e­vi sui cli­en­ti, for­mate e moti­vate il per­son­ale, date potere ai col­lab­o­ra­tori, mis­uran­do, riconoscen­do e pre­mian­do. Pun­tate sul­la qual­ità e l’innovazione, def­i­nite gli stan­dard dei vostri servizi e miglio­rateli, par­late con i vostri cli­en­ti e non accon­tentat­e­vi mai dei risul­tati del vostro lavoro».

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