La quinta edizione della «Festa delle associazioni» si svolgerà domenica 12 settembre in centro. Circa quaranta i gruppi che presenteranno attività e iniziative

I volontari vanno in piazza

Di Luca Delpozzo

E’ giun­ta alla 5ª edi­zione la fes­ta delle asso­ci­azioni lonate­si che si svol­gerà domeni­ca 12 set­tem­bre nel cen­tro stori­co del­la cit­tad­i­na. Le piazze Mat­teot­ti, Mar­tiri del­la Lib­ertà, Vit­to­rio Emanuele II e le vie Repub­bli­ca e Tarel­lo ospit­er­an­no una quar­an­ti­na di grup­pi che pre­sen­ter­an­no ai vis­i­ta­tori le loro attiv­ità cer­can­do in tal modo di far­si riconoscere e, per­chè no, di cat­turare nuovi iscrit­ti. Un’operazione rius­ci­ta l’anno scor­so all’Avis, così bene che da aumentare net­ta­mente i dona­tori di sangue di Lona­to. Nutri­to il pro­gram­ma che le stesse asso­ci­azioni han­no pre­dis­pos­to in col­lab­o­razione con l’amministrazione comu­nale e, in par­ti­co­lare, con gli asses­so­rati alla cul­tura e allo sport. Sono, infat­ti, pre­viste esi­bizioni di dan­za mod­er­na, lati­no amer­i­cana ed etni­ca, offerte dalle scuole di bal­lo, dai grup­pi mis­sion­ari, dal­la scuo­la di musi­ca Pao­lo Timeri e dal cor­po musi­cale di Lona­to diret­to dal mae­stro Car­lo Righet­ti. I grup­pi sportivi di cal­cio, bas­ket e pallavo­lo porter­an­no i loro ragazzi a svol­gere sfide incro­ci­ate nelle varie dis­ci­pline in Piaz­za Mat­teot­ti durante il mat­ti­no. Per i più pic­coli, ma non solo, ci saran­no, invece, gli spet­ta­coli offer­ti dai burat­ti­ni e le «bici­mat­te» di San Toma­so con le loro strav­a­gan­ti forme. Mezzi davvero spe­ciali real­iz­za­ti da un’allegra com­bric­co­la diret­ta da Luciano Rober­ti. Nel pri­mo pomerig­gio pren­derà il via anche la cac­cia al tesoro per i ragazzi nati dopo il 1990 che si dipan­erà nel cen­tro stori­co con pre­mi in buono acquis­to di can­cel­le­ria per i vinci­tori. Durante la gior­na­ta l’associazione La Pola­da, porterà i vis­i­ta­tori a conoscere i mon­u­men­ti prin­ci­pali del cen­tro stori­co di Lona­to, inclu­so l’orologio del­la torre, da poco rien­tra­to dopo un restau­ro con­ser­v­a­ti­vo finanzi­a­to dal Comune. Imman­ca­bile la pre­sen­za delle asso­ci­azioni d’arma che faran­no vivere il momen­to più toc­cante al mat­ti­no con la com­mem­o­razione dei cadu­ti. Da sot­to­lin­eare anche la pre­sen­za del neo­cos­ti­tu­ito grup­po comu­nale di pro­tezione civile. Alle 11.30 si ter­rà la con­seg­na degli attes­ta­ti di parte­ci­pazione dei volon­tari al cor­so di pro­tezione civile con­clu­sosi da poche set­ti­mane. Alla fes­ta parteciperà anche Lau­ra Peverel­li, la vincitrice del­la selezione di Miss Italia 2004 tenu­tasi a Lona­to lo scor­so mese di luglio. Suo il com­pi­to di far­si spie­gare dalle asso­ci­azioni le attiv­ità svolte. Nel cor­so del­la stes­sa gior­na­ta anche alla casa di riposo vi sarà fes­ta ed è par­so quan­to mai oppor­tuno agli orga­niz­za­tori portare anche a loro il calore delle asso­ci­azioni con il cor­po musi­cale al mat­ti­no, le ragazze delle danze lati­no amer­i­cane al pomerig­gio con i volon­tari del­la pro­tezione civile. Sot­to l’androne del palaz­zo comu­nale si ripeterà il maxi tor­neo di brid­get che tan­to suc­ces­so ha avu­to l’anno scor­so. Ad orga­niz­zar­lo il cir­co­lo Plan­et Brid­get. Le strade inter­es­sate alla man­i­fes­tazione saran­no chiuse fino dal mat­ti­no alle 7.30. Inau­gu­razione uffi­ciale alle ore 11 con il ritro­vo pres­so la ex chiesa San Giuseppe con taglio del nas­tro da parte del Sin­da­co Moran­do Peri­ni. Da mez­zo­giorno alle 13 galà degli aper­i­tivi spe­ciali nei cinque bar ader­en­ti alla fes­ta. Sem­pre in piaz­za Mar­tiri, alle 14.30 con­cer­to Sage del­la scuo­la di musi­ca Pao­lo Timeri e al ter­mine ma nel­la vic­i­na piazzetta del­la Torre esi­bizione di dan­za etni­ca del grup­po di Cas­tiglione «Tisam­bal». La man­i­fes­tazione chi­ud­erà i bat­ten­ti dalle 18.30. La fes­ta giun­ta ormai alla sua 5ª edi­zione, par­ti­ta più come scommes­sa che altro si stà riv­e­lando invece un’importante man­i­fes­tazione aper­ta a tut­ti col­oro che ded­i­cano una parte del loro tem­po a questo grande e var­ie­ga­to mon­do dell’associazzonismo.

Roberto Darra

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